Dopo il successo raccolto nei Paesi Bassi, in Belgio, Lussemburgo, Grecia, Croazia, Slovenia, Cipro e Turchia, General Mobile sbarca in Italia portando con sé due nuovi smartphone, incluso il modello GM 6 che abbiamo avuto modo di provare per qualche giorno.

Ma come si comporta questo dispositivo che punta a conquistare la fascia bassa del mercato?

Un design discutibile

Se siete soliti giudicare un libro dalla copertina, allora storcerete sicuramente il naso di fronte a GM 6. Lo smartphone di General Mobile non è infatti particolarmente accattivante, complice una parte frontale piuttosto anonima che ospita il display da 5 pollici, con risoluzione HD, e un lettore d’impronte che funge anche da tasto Home.

Le cornici del dispositivo sono in metallo, mentre la parte posteriore è in plastica, caratterizzata da una trama ruvida che aumenta il grip e migliora l’ergonomia di questo GM 6. La cover posta sul retro è inoltre removibile, cosa che vi permette di accedere non solo alla batteria ma anche ai due slot per la micro SIM e a quello per la microSD. Una scelta che da un lato porta con sé gli ormai noti vantaggi ma che dall’altro fa risultare il tutto un po’ troppo economico. A peggiorare il tutto poi ci pensa la scritta General Mobile; una soluzione davvero anacronistica che mi ha lasciato onestamente perplessa. Forse un logo più contemporaneo avrebbe contribuito a rendere il primo impatto un po’ più piacevole.

In generale comunque GM 6 risulta un dispositivo solido e ben costruito, comodo da tenere in mano e difficile da far cadere.

Uno sguardo alle caratteristiche tecniche

Dal punto di vista hardware non ci troviamo di fronte ad un mostro di potenza, complice in primis il processore, un MediaTek MT6737T da 1,5 GHz. Ad affiancarlo abbiamo però 3 GB di RAM, la GPU Mali T720 MP2 e 32 GB di memoria interna, espandibili grazie alla già citata microSD e senza sacrificare lo slot adibito alla seconda SIM. Questo vi permetterà di installare una marea di applicazioni, applicazioni che però tendono a non aprirsi in modo fulmineo. GM 6 è infatti un dispositivo rapido e semplice da usare ma che tende ad avere qualche spiacevole – ma non invalidante – rallentamento.

Tra i plus dello smartphone troviamo poi la connettività 4.5 G, affiancata dal Bluetooth 4.2, dal connettore micro USB e dal WiFi a doppia banda, mentre è assente l’NFC. La batteria invece è da 3.000 mAh e vi permette di arrivare a fine giornata senza grandi problemi, a patto però che non lo stressiate particolarmente; con un uso intenso infatti avrete bisogno di un piccolo boost di energia a metà giornata.

Vietato scattare foto al buio

GM 6 sfrutta un sensore da 13 megapixel con Flash LED Dual Tone e si appoggia al software di Mediatek, cosa che rende gli scatti discreti ma sicuramente molto distanti dalla perfezione. Il risultato è tutto sommato onesto in condizioni di buona luminosità, con foto luminose e scatti rapidi, mentre peggiora drasticamente quando l’illuminazione diventa scarsa. Qui il rumore diventa davvero troppo, facendo sembrare la foto un reperto dell’antichità piuttosto che un’immagine scattata nel 2017.

A migliorare generalmente la qualità delle fotografie ci pensa l’HDR, ma questo richiederà un piccolo sacrificio da parte vostra. I tempi di scatto con l’High Dynamic Range attivato diventano infatti un po’ più lunghi. Un peccato se state cercando di cogliere il momento.

La fotocamera frontale è invece da 8 megapixel, dotata di Flash LED e capace di regalare scatti discreti.

Android One

Vi ho descritto il design, vi ho parlato delle caratteristiche tecniche dello smartphone e vi raccontato le perplessità relative al reparto fotografico, ma non vi ho ancora detto qual è l’aspetto più interessante di questo GM 6. Lo smartphone di General Mobile è infatti un Android One, ossia un dispositivo i cui aggiornamenti sono controllati direttamente da Google.

A bordo troviamo Android 7.0 nella sua versione stock, cosa che lo dovrebbe rendere molto simile ai vari Pixel e Nexus prodotti a Mountain View. Sì, lo so, fa un po’ storcere il naso il fatto che non venga venduto con la versione 7.1.1, ma la colpa qui non è di Big G ma di Mediatek. Per evitare di compromettere la stabilità del processore si è infatti preferito saltare l’ultima versione del sistema operativo per passare direttamente ad Android O, in arrivo questo autunno.

Le due versioni del mercato italiano

GM 6 è sbarcato sul nostro mercato in due versioni, quella con 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna che ho avuto modo di provare negli ultimi giorni e una versione con 2 GB di RAM e 16 GB di storage. A differenziarli ci sono esclusivamente questi due parametri e, ovviamente, il prezzo: il primo è venduto ad un prezzo di 179 Euro mentre il secondo a 159 Euro.

Il costo è sicuramente molto aggressivo considerando che lo smartphone si comporta piuttosto bene nonostante i rallentamenti dovuti alla pessima – concedetemelo – scelta del processore. Certo è che con qualche euro in più potete portarvi a casa un device con caratteristiche tecniche superiore ma che probabilmente non avrà lo stesso supporto da parte di Google.

General Mobile GM 6 è quindi adatto a tutti coloro che cercano qualcosa di economico, robusto e costantemente aggiornato, senza badare troppo al design e alle prestazioni.

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