“AppLink è la tecnologia che permette alle persone di entrare in auto, collegare il proprio smartphone, Android o iOS, e usare le proprie app preferite sfruttando il touchscreen dell’auto o i comandi vocali“.  Inizia così la mia chiacchierata con Scott Lyons, responsabile europeo del progetto SYNC AppLink di Ford.

Le applicazioni a disposizione degli utenti sono ormai tantissime e il motivo è uno solo: la sdl. Una sigla che sta per SmartDeviceLink e che simboleggia l’alleanza stretta da Ford e Toyota nel tentativo di rendere il sistema aperto a tutti gli sviluppatori.

Recentemente il consorzio ha annunciato l’integrazione di alcune nuove applicazione, come ad esempio Waze. – mi spiega Scott – Qui abbiamo anche l’app di Honeywell, azienda specializzata nell’IoT, che permette di cambiare, ad esempio, la temperatura di casa, alzando il riscaldamento direttamente dall’auto, o di aprire la porta del garage quando vi state avvicinando alla vostra abitazione. Abbiamo inoltre lavorato sulla compatibilità con Alexa, l’assistente vocale di Amazon.

Ford sta quindi lavorando con partner piuttosto prestigiosi per ampliare le funzioni di AppLink, ma questo non significa che il sistema non sia aperto anche ai piccoli sviluppatori: “Ovviamente abbiamo certi criteri da rispettare. – mi racconta Lyons – Immagina se uno game developer mi chiedesse di portare sulle auto di Ford un gioco. Ovviamente non è possibile perché non aumenterebbe la sicurezza alla guida, ma, al contrario, sarebbe fonte di distrazione. Solitamente mi chiedo quanto sia o possa diventare popolare un’app, cosa possa portare in più agli automobilisti e quali sono gli eventuali benefici. Un approccio necessariamente molto improntato al business. Una volta passata la prima selezione iniziamo però a lavorare a stretto contatto con gli sviluppatori per rendere l’app adatta all’uso in auto e sicura da utilizzare. Calcola che questo processo dura circa 2 mesi, 2 mesi e mezzo “.

I partner sono tanti, le app compatibili aumentano quotidianamente e il percorso per lo sviluppo di nuovi software è tutto sommato breve. Allora perché. Perché in Italia le applicazioni compatibili sono ancora così poche?Recentemente sono stato a Roma per incontrare il team italiano e discutere proprio di questo, per capire quali app utilizzate nel vostro Paese possano essere rese compatibili con AppLink, quindi non ti preoccupare, ci stiamo lavorando.

A questo punto chiedo a Lyons cosa ci riserva il futuro: “Non voglio speculare ma posso raccontarti quel che succede all’interno dell’AppLink Labs, praticamente il nostro parcogiochi, un posto dove possiamo sperimentare, giocare con la tecnologia e creare nuovi concept. Tra le app attualmente in sviluppo ce n’è ad esempio una realizzata in collaborazione con Hertz. Attualmente cosa succede? Noleggi un’auto all’aeroporto, la usi e la riporti senza mai interagire con Hertz. Quello su cui stiamo lavorando è un modo che permetta al noleggio di interagire con il cliente e offrirgli servizi utili, come ad esempio sconti per fare il pieno prima di riconsegnare il veicolo. Di base si tratta di essere proattivi.”

Prima di salutare Scott e correre verso l’appuntamento successivo non posso fare a meno di chiedergli quale sia la funzione che più desidererebbe avere sulla sua auto e lui non esita un secondo a rispondermi: “Il mio sogno? Non dovermi preoccupare del parcheggio perché, una volta sceso, l’auto può trovare da sola un posto. Sarebbe davvero fantastico.”

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