Alimentatore, cavo USB-micro USB, cuffie, cover semi-rigida e pellicola: è questo l’inaspettatamente ricco contenuto della confezione di Lenovo K5, il primo smartphone del colosso asiatico a sbarcare sul mercato italiano con questo marchio.

Non aspettatevi però uno smartphone top di gamma perché K5 è in realtà un entry level che prova a distinguersi per la scelta dei materiali e per una configurazione hardware che non ha nulla da invidiare alla concorrenza.

Plastica e alluminio

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L’impatto con il piccolo di casa Lenovo non è stato sicuramente dei migliori: il design non è di certo originale e, a prima vista, sembra identico a decine di altri smartphone di fascia bassa. Per ricredermi però è bastato voltarlo. La scocca posteriore di K5 è removibile e realizzata in alluminio, il che vi permette di cambiare batteria all’occorrenza e di avere un device sicuramente più resistente della media. Sotto la cover troviamo inoltre l’accesso al vano delle due micro-SIM, così potrete usare un solo smartphone per gestire la vostra vita lavorativa e privata, e lo slot per la microSD, in modo da espandere i 16GB di memoria interna. Ad essere invece poco confortevole è l’ingresso micro USB, situato sulla parte superiore del device e per questo piuttosto scomodo nel caso qualcuno vi chiamasse mentre il telefono è in ricarica.

A bordo troviamo poi un processore octa-core Snapdragon 415 da 1,4 GHz, la GPU Adreno 405 e 2GB di RAM. Un terzetto che permette di gestire bene le operazioni quotidiane ma che fatica un po’ di fronte a compiti più pesanti. Buono anche il display IPS da 5 pollici con risoluzione Full HD e la possibilità di impostare manualmente tonalità e saturazione per adattarlo alle vostre esigenze. Il grande plus di questo schermo è però rappresentato dal suo essere estremamente oleofobico. Cosa significa? Semplice: niente spiacevoli impronte anche dopo molte ore di utilizzo.

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A completare la dotazione hardware di questo smartphone c’è infine la già citata batteria, removibile e da 2.750 mAh. Con un uso medio del device arriverete senza troppi problemi a fine giornata, rendendolo quindi perfetto per tutti coloro che sono soliti gestire telefonate, messaggi ed email senza pretendere nulla di più dal proprio device.

Rimandata a settembre

Naturalmente K5 strizza l’occhio anche alla multimedialità e lo fa soprattutto con i due speaker Dolby posti sulla parte posteriore. Il risultato è un volume molto alto e un audio che, nel complesso, si rivela sicuramente superiore alla media, anche se la posizione scelta da Lenovo vi obbliga a tenere lo smartphone sollevato ond’evitare di attutire i suoni.

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Meno soddisfacente è invece l’utilizzo delle due fotocamere, quella posteriore da 13 megapixel con LED flash e quella frontale da 5 megapixel. Entrambe infatti soffrono in condizioni di scarsa luminosità o comunque con una luce non esattamente perfetta, catturando foto che risultano talvolta bruciate o leggermente slavate. Piuttosto povero poi il software di scatto, che di fatto sembra limitare le potenzialità del sensore da 13 megapixel, ma che in compenso porta con sé un’interfaccia semplice e alla portata di tutti. 

Ritorno alle origini

Nonostante la recente uscita, Lenovo ha deciso di affidarsi all’ormai superato Android 5.1.1, abbondantemente modificato dal colosso asiatico. La personalizzazione di Lenovo si limita però al lato estetico, modificato dalla VIBE UI che porta con sé un nuovo launcher e 6 temi preinstallati tra cui scegliere. Niente paura però, vi basterà tener premuto il dito sullo schermo per accedere al menù Preference e impostare come predefinito il launcher stock di Android.

Presenti poi diverse (forse troppe) applicazioni pre-installate, tra cui un antivirus, un file manager, l’app per la configurazione di Dolby ATMOS, UC Browser e Magic Earth Pro Navigation. Utile invece ShareIt, l’applicazione che consente di condividere qualsiasi file in modo facile e veloce.

È solo l’inizio

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K5 rappresenta sicuramente una piccola rivoluzione, non per l’hardware o le funzionalità che porta con sé ma perché è il primo smartphone firmato Lenovo ad esordire sul mercato italiano.

Indubbiamente non siamo di fronte ad un device dotato di clamorose capacità, ma per essere il primo di una lunga serie – almeno ce lo auguriamo – è sicuramente un buon prodotto, ideale soprattutto per coloro che usano abitualmente due SIM ma che non sono soliti stressare eccessivamente lo smartphone. A renderlo poi appetibile ci pensa sicuramente il prezzo; il costo di listino è infatti 189,90 Euro, più che onesto considerando le caratteristiche tecniche di questo device.