Il termine Industria 4.0 (o Industry 4.0) indica una tendenza dell’automazione industriale che integra alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti.

È così che Wikipedia spiega questo nuovo trend destinato a trasformare le normali fabbriche in “smart factory“. Una definizione precisa ma che manca di concretezza. Insomma, com’è davvero un impianto 4.0? Che cosa rende più “intelligente” una fabbrica?

Per scoprirlo sono andata fino a Cassino, la cittadina dove l’amore per le automobili Alfa Romeo si fonde con la tecnologia di Samsung.

Uno stabilimento storico

La fabbrica di FCA (Fiat Chrysler Automobiles) di Cassino – tecnicamente situata nel comune di Piedimonte San Germano – fu costruita nel 1972 con lo scopo di dare vita ad una piccola utilitaria, la Fiat 126. Un inizio umile seguito però da una rapida ascesa: negli anni successivi infatti l’impianto si è evoluto per poter produrre anche la Fiat 131, la Ritmo, la Regata, la Tipo, la Bravo e la Marea.

Nel nuovo millennio lo stabilimento di Cassino ha vissuto una profonda fase di ristrutturazione, ideata per lasciare spazio alle linee di produzione della Fiat Stilo e per aumentare la capacità produttiva della fabbrica, che all’inizio degli anni 2000 era di circa 250.000 vetture l’anno. Le cose poi sono cambiate definitivamente con l’avvento delle auto Alfa Romeo, partendo dalla Giulietta, con la produzione iniziata nel 2010, e arrivando alla nuovissima Stelvio.

Oggi lo stabilimento FCA a Cassino conta oltre 7,3 milioni di vetture prodotte, quasi 2 milioni di metri quadrati di spazio, circa 4300 dipendenti e una capacità produttiva di quasi 1.000 vetture al giorno. Tutto ciò però non è stato possibile solo grazie all’ampliamento della fabbrica, ma soprattutto con investimenti in campo tecnologico che hanno portato questo stabilimento a diventare un punto di riferimento per tutto gli altri impianti.

Samsung e Alfa Romeo: un connubio vincente

Uno dei punti chiave della trasformazioni della fabbrica FCA di Cassino è indubbiamente la collaborazione con Samsung volta alla digitalizzazione di tutto l’impianto. Ma – a conti fatti – che cosa è stato fatto?

Per raccontarvelo facciamo un passo indietro nel tempo.

È il 16 maggio, sono circa le 13.00, sono a Cassino e mi trovo all’interno di un posto chiamato “pilotino“, un’area della fabbrica Alfa Romeo dedicata alla formazione di tutto il personale. È qui che incomincio a scorgere il marchio Samsung un po’ ovunque. In primis lo vedo sui monitor ad alta luminosità posizionati lungo la linea di produzione, pensati per fornire indicazioni agli operati e generare alert quando necessario, e sugli eBoard touchscreen, ossia enormi display interattivi che consentono di vedere l’andamento della produzione in tempo reale. Non mancano nemmeno una serie di tablet che ospitano una spaventosa quantità di dati che i ragazzi dell’ICT dello stabilimento cercano pazientemente di spiegarmi.

A colpirmi maggiormente però sono smartwatch e smartphone. Sì, avete capito: i wearable di Samsung sono diventati parti integrante della fabbrica e a sceglierli sono stati gli operai.

Agli addetti e ai tecnici è stato infatti chiesto di capire le loro esigenze primarie e di disegnare un dispositivo che potesse rispondere a queste loro necessità. Dopo qualche tentativo, i team leader sono giunti a proporre proprio questa soluzione, ossia l’utilizzo congiunto di smartphone e smartwatch.

Samsung Gear S3 Frontier e i prototipi iniziali

A cosa serve? Ve lo racconto subito. Immaginate di essere un operatore. Arrivate al lavoro, raggiungete la vostra postazione e ricevete dal MES (Manufacturing Execution System) – il sistema che gestisce tutto lo stabilimento FCA di Cassino – la lista dell azioni da compiere sull’auto in produzione. Una volta finito, viene inviata la conferma tramite lo smartwatch – un Samsung Gear S3 Frontier – e l’attività viene registrata come conclusa, così la linea di produzione può proseguire alla fase successiva. In caso di problemi invece, che sia una qualche anomalia o l’impossibilità di svolgere un’operazione, è possibile usare questo wearable device per inviare una segnalazione al proprio team leader.  Due sono i tipi di alert che possono essere usati: da un lato abbiamo una canzone in filodiffusione – scelta da ogni gruppo e quindi con brani diversi associati a responsabili diversi – e dall’altro un’app dedicata sullo smartphone che segnala la richiesta. In questo modo il team leader potrà facilmente capire che lo stanno cercando e che c’è un problema da risolvere.

Geniale, non è vero?

Vecchia generazione, nuovi strumenti

Visitando lo stabilimento FCA di Cassino non ho potuto fare a meno di notare la distribuzione demografica e di pensare che sì, ci sono molti giovani, ma ci sono anche tantissime persone che lavorano lì da parecchi anni.

Ho così intercettato un paio di ragazzi che lavorano nell’impianto per chiedere l’impatto di queste nuove tecnologie sul personale. Insomma, ci sono uomini e donne che ogni mattina, per 5 giorni a settimana, varcano il grande cancello dell’impianto e vedere rivoluzionato il proprio ambiente di lavoro non è mai una cosa facile. Eppure – mi raccontano i ragazzi – tutti loro hanno accolto a braccia aperte le novità, presentandosi in fabbrica con un entusiasmo tutto nuovo.

La sensazione quindi è che questa insolita partnership tra Samsung ed Alfa Romeo non solo abbia traghettato lo stabilimento verso una nuova era, ma abbia anche reso le condizioni di lavoro tutti gli addetti e di tutti i tecnici migliori, dando loro nuovi stimoli.

Chissà se in Italia qualche altre grande azienda seguirà l’esempio di Fiat Chrysler Automobiles.

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