Un logo che sembra uscito dagli anni ’90, un design caratterizzato da un rosso sgargiante e l’assenza della tecnologia AC, il più recente protocollo dedicato alla connessione wireless che promette meno interferenze con le altre apparecchiature e quindi, di fatto, una maggior stabilità. Ve lo confesso: tutti questi elementi mi hanno fatto storcere il naso di fronte al nuovo modem FRITZ!Box 7430. Eppure – ho pensato – se i dispositivi prodotti da AVM sono riusciti a conquistare la Germania, un motivo deve pur esserci.

Ho quindi iniziato così la mia settimana di testing, una settimana che mi ha riservato parecchie sorprese e che, una volta messi da parte i pregiudizi, mi ha permesso di apprezzare a pieno questo modem. Provo a spiegarvi perché in 5 parole.

Singolare

La confezione di FRITZ!Box 7430 racchiude, oltre al modem, una guida rapida per la configurazione del dispositivo, l’alimentatore, il cavo ethernet e un singolare cavo telefonico. Il dispositivo realizzato da AVM non utilizza infatti il classico filo del telefono, quello che siete abituati ad utilizzare con gli altri modem o, più banalmente, con il telefono di casa; ad attendervi infatti troverete un cavo proprietario con un’estremità che sfrutta lo standard RJ11, estremità che andrà inserita all’interno del modem.

Oltre all’ingresso dedicato proprio a questo cavo, sul retro del dispositivo troviamo quattro porte ethernet e la presa per l’alimentazione, mentre sul lato destro è presente una porta USB 2.0 alla quale collegare dispositivi esterni come chiavette USB, hard disk o stampanti. Il lato superiore è infine caratterizzato da due pulsanti, WPS e DECT, e da cinque LED che indicano lo stato della connessione.TechPrincess_AMV_FRITZBox_7430_ingressi

Double-face

Il modem di AMV sfrutta un sistema operativo proprietario che, al primo utilizzo, vi farà probabilmente una pessima impressione. Così come la confezione e il design del modem, anche l’interfaccia di FRITZ!OS vi sembrerà un po’ antiquata e caratterizzata da un fastidiosissimo sfondo giallo, ma – ve lo prometto – vi abituerete in fretta.

A darvi una mano in questo processo di adattamento ci pensa il sistema operativo stesso, vetusto nell’aspetto ma molto moderno nelle funzionalità. Prima di tutto avrete a disposizione due diverse modalità, Standard e Avanzata, il che permette a FRITZ!OS di accontentare sia gli utenti più esperti sia coloro che non hanno ancora grande dimestichezza con modem e router.  In secondo luogo sarà possibile contare su un menù estremamente chiaro che vi permette di accedere rapidamente a tutte le funzioni prettamente legate alla rete, tra cui la possibilità di configurare manualmente l’accesso, di modificare le impostazioni del WiFi e persino di impostare una serie di filtri che possano limitare l’utilizzo della connessione wireless a determinati device. Un esempio? Da FRITZ!OS potrete scegliere di bloccare la rete a qualche ospite non gradito, limitare l’uso di Internet ai vostri figli in alcune fasce orarie o semplicemente creare una lista di siti web che i clienti – nel caso utilizziate il modem in ufficio – non possono visitare.

Centralino

Nonostante la mancanza del già citato standard ac, AVMFRITZ!Box 7430 si è comportato piuttosto bene durante i nostri test, complice soprattutto il fatto che le antenne del device riescono a sniffare le altre reti per poter poi selezionare il canale che ha meno interferenze e che quindi vi permette di avere un segnale stabile.

Questo modem però non si limita a garantire una buona connessione ma si concentra anche sui servizi di telefonia. Al dispositivo di AMV è infatti possibile collegare fino a 6 telefoni cordless e persino il fax, così potrete gestire tutto da una sola piattaforma. FRITZ!OS vi consentirà così di visualizzare l’elenco delle chiamate, di consultare la rubrica e di impostare la segreteria telefonica, ma anche di attivare la funzione fax integrata che consente al modem di inoltrare al vostro indirizzo email i fax ricevuti.

Remoto

FRIZT

Le feature del modello 7430 però non finiscono qui.

Una delle caratteristiche che più ho apprezzato in questi giorni è FRITZ!NAS. Creato un account MyFRITZ! è infatti possibile accedere al sito web myfritz.net da un qualsiasi browser in qualsiasi parte del mondo e vedere da qui l’elenco delle chiamate e i messaggi in segreteria.

FRITZ!NAS però non si limita a mostrarvi ciò che viene registrato nella memoria interna del prodotto, ma vi permette di vedere il contenuto degli hard disk esterni o delle flash drive collegate alla porta USB del modem. In questo modo potrete accedere a documenti, foto e video in qualsiasi momento, oppure caricare da remoto nuovi file così da condividerli rapidamente con i colleghi o i familiari. È infine possibile utilizzare il campo Utenti per decidere chi può accedere ai contenuti e in quali termini, così da avere un controllo totale sul vostro NAS.

Abbaglio

Lo confesso: mi sono lasciata ingannare.

FRITZ!Box 7430 è il classico esempio de “L’abito non fa il monaco“. Dietro alla confezione quasi vintage e a quel design che poco si adatta agli ambienti moderni e minimali che caratterizzano ormai abitazioni ed uffici, si nasconde un concentrato di funzioni che saprà soddisfare anche gli utenti più esigenti.

Da non trascurare poi la semplicità di configurazione, destinata anche ai meno esperti, e l’interfaccia che, sebbene non sia all’ultimo grido, si è rivelata comunque in grado di accompagnarci con facilità tra le diverse funzioni.

Unica vera pecca rimane a mio avviso la mancanza del wireless AC, soprattutto perché parliamo di un prodotto che si propone sul mercato con un prezzo di listino di 129 Euro, una fascia di prezzo popolata da modem e router che integrano il nuovo standard senza sacrificare altre funzioni.