Doveva essere l’evento di presentazione dei nuovi, attesissimi smartphone, ma alla fine il keynote, tenuto ieri da Google a San Francisco, si è trasformato in qualcosa di più. Ad essere mostrati al pubblico infatti non sono stati solo i due Pixel Phone ma anche Google Home, Daydream View, Google WiFi e il nuovo Chromecast.

Google Pixel e Pixel XL

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Andiamo però con ordine e partiamo proprio dai nuovi smartphone realizzati in collaborazione con HTC.

Sì, avete capito bene: due. Il colosso di Mountain View ha abbandonato la vecchia strategia per perseguire quella adottata da Apple ormai da anni, ossia creare due device praticamente identici ma con display di grandezze differenti. Parliamo di 5,5 pollici e risoluzione QHD per Pixel XL e 5 pollici Full HD per il suo fratellino minore con il rimanente hardware praticamente uguale, a partire dal processore Qualcomm Snapdragon 821 e dalla GPU Adreno 530 per arrivare ai 4 GB di RAM e ai 32 o 128GB di memoria interna passando per l’immancabile lettore d’impronte. Diversa invece la batteria, da 2.770 mAh per Pixel e 3.450 mAh per Pixel XL, entrambi dotati però della tecnologia Quick Charge per garantire 7 ore di autonomia con soli 15 minuti di ricarica.

Ad essere uguali invece sono le fotocamere: 12,3 megapixel con sensore Sony IMX378 per quella posteriore e 8 megapixel con sensore Sony IMX179 per la fotocamera frontale. Google ha poi aggiunto diverse funzioni interessanti tra cui troviamo Smartburst, che permette di catturare diverse immagini per poi selezionare automaticamente la migliore, l’HDR+, con rumore ridotto e ampia gamma dinamica, e lo stabilizzatore, che garantisce video fluidi in ogni situazione grazie all’utilizzo massivo del giroscopio.

Big G però non ha deciso di limitarsi ad offrire un ottimo hardware. Pixel e Pixel XL integrano Google Assistant, pronto a rispondere a tutte le vostre domande, il backup automatico di foto e video, con spazio illimitato a disposizione, e la possibilità di trasferire tutto il contenuto del vostro vecchio telefono sul nuovo Pixel nel giro di pochissimi minuti.

Insomma, sulla carta Google Pixel è un device da urlo, ma “da urlo” è anche il prezzo. La società di Alphabet ha definitivamente abbandonato la filosofia degli anni passati, con device di buona qualità offerti a prezzi più che interessanti. Il nuovo Pixel, disponibile nei colori very silver, quite black e really blue, dovrebbe infatti arrivare sul mercato europeo al costo di 759 Euro per la versione da 32GB e di 869 Euro per quella da 128GB; il fratello maggiore invece verrà venduto rispettivamente a 899 Euro e 1.009 Euro.

Daydream View

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Entrambi gli smartphone saranno compatibili con il nuovo Daydream View, il visore per la realtà virtuale di Google.

Realizzato in microfibra per garantire il massimo comfort rendendolo al contempo leggero e traspirante, Daydream View sarà compatibile con tutti i dispositivi Daydream Ready e venduto in bundle con un controller composto da un touchpad e due tasti. Quest’ultimo integrerà anche accelerometro e giroscopio, per garantire la massima precisione, e potrà essere facilmente inserito nella tasca frontale del visore per evitare di perderlo.

Daydream View, in arrivo nelle colorazioni Slate, Snow e Crimson, vi permetterà di guardare i video di YouTube e Play Movies ma anche di usare Street View e di guardare le vostre foto a 360°; non mancano poi le app realizzate da terze parti tra cui Netflix, Hulu e il gioco Fantastic beasts, basato sull’omonimo libro e pensato per tutti i fan di Harry Potter.

Google Daydream View arriverà sullo store americano a novembre al costo di 79 dollari.

Google Home

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Spazio poi a Google Home, lo speaker wireless svelato durante il Google I/O 2016 e mostrato nuovamente ieri a San Francisco. Google Home sfrutta Google Assistant per aiutarvi, tramite i comandi vocali, a gestire la domotica, a prenotare un ristorante, a fare ricerche su Internet o, banalmente, a riprodurre la vostra musica preferita.

Per quanto riguarda l’hardware, la superficie superiore di questo speaker è costituita da un pannello touch capacitivo che consente di gestire il volume e verificare se lo speaker è attivo. Non manca naturalmente il microfono, dotato di cancellazione del rumore e disattivabile con un tasto qualora non vogliate essere ascoltati da Google Home.

Il device è per ora pre-ordinabile solo negli USA al costo di 129 dollari, prezzo che include anche 6 mesi di abbonamento a YouTube Red.

Google Wifi

Google ha approfittato dell’evento di ieri per presentare anche la sua particolare soluzione per il networking. Si chiama Google Wifi ed è un router modulare pensato per garantire la massima copertura in qualsiasi angolo della casa.techprincess_google_wifi

I diversi “moduli” possono infatti essere disposti in altrettante stanze per poi fungere da ripetitori; la copertura sarà quindi totale, senza contare che Google Wifi è in grado di collegarvi automaticamente al modulo con il segnale migliore così da garantirvi una connessione sempre ottimale.

Basato sulla tecnologia wireless AC e dotato di 2 porte Gigabit Ethernet, Google Wifi arriverà negli USA a novembre al costo di 129 dollari per il singolo modulo (in grado di coprire circa 140 mq) e di 299 dollari per il pack con 3 unità.

Google Chromecast Ultra

A comparire sul palco è stato anche il nuovo Chromecast Ultra, l’ultima versione di un device che ha rivoluzionato il modo di utilizzare il proprio televisore.

Questo modello porta con sé la risoluzione 4K e il supporto all’HDR; presente questa volta anche una porta Ethernet e piccole migliorie per quando riguarda l’elaborazione dell’immagine, in modo da garantire uno streaming fluido e affidabile.

Ovviamente l’upgrade si riflette sul prezzo. Chromecast Ultra arriverà infatti in Italia al costo di 79 Euro, il doppio rispetto alla versione precedente.

Tante novità, qualche delusione

Dalla VR alla domotica, dall’intrattenimento agli smartphone, Google non si è fatta mancare davvero nulla per l’evento del 4 ottobre.

Le novità mostrate sono assolutamente interessanti, anche se non tutte sembrano destinate ad arrivare sul nostro mercato, per lo meno non nel breve periodo, fatta eccezione per Chromecast Ultra e per i nuovi smartphone.

Sono però proprio i nuovi dispositivi mobile di Google ad avermi deluso maggiormente. Pixel e Pixel XL sono quasi perfetti sulla carta e la scelta di realizzarli in-house, ad eccezione della produzione vera e propria, è sicuramente apprezzabile, ma il risultato è un prezzo decisamente troppo alto, capace di far impallidire persino la concorrenza.

Forse dopo anni di Nexus, è giunto il momento – almeno per me – di cambiare rotta.