Negli ultimi anni abbiamo assistito all’intensificarsi della lotta tra utenti Mac e utenti Windows, tra coloro che optano per la stabilità del sistema di Apple e quelli che invece non sanno rinunciare alla versatilità offerta da Microsoft. Alla pratica però si tratta di scelte e di preferenze, poiché nessun sistema è meglio di altri; il tutto quindi si riduce ad un’apparentemente semplice decisione, una decisione che Parallels Desktop 12 for Mac cerca di facilitarvi.

Parallels Desktop è un software nato 10 anni fa per permettere l’uso di macchine virtuali sui sistemi Macintosh, consentendo agli utenti di accedere a OS come Windows, Linux, Solaris e Chrome OS senza dover acquistare più di un computer. Dal 2006 ad oggi il programma si è evoluto così tanto da portare con sé funzioni come la Coherence Mode, la disponibilità su Windows delle gesture tipiche di Mac OS o l’utilizzo di Cortana sui computer di Apple. Insomma, Parallels Desktop cerca di offrire agli utenti il meglio dei due mondi e lo fa rinnovandosi di anno in anno.

A raccontarmi le novità di questa dodicesima versione sono stati John Uppendahl, Vice President of Communications di Paralles, e Angel Garcia, Territory Manager South Europe, che, Macbook alla mano, mi hanno mostrato i cambiamenti apportati per celebrare il decimo anniversario del loro famosissimo software.

Partiamo prima di tutto con Mac OS Sierra. Parallels Desktop 12 è infatti compatibile con la nuova versione del sistema operativo di Apple, il che significa che potrete installarlo sia come sistema host sia come guest su macchina virtuale. Il supporto a Sierra permette inoltre di utilizzare le funzionalità di Storage Optimization per avere informazioni sull’archiviazione delle VM (virtual machine).

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Tra le novità anche la possibilità di acquistare la licenza di Windows 10 direttamente dal software. In pochi clic potrete infatti comprare la Home o Pro Edition del sistema operativo, per poi utilizzarlo al meglio sulla vostra macchina virtuale, macchina che vi consentirà di usarne tutte le funzioni, incluso il già citato assistente vocale o il nuovo Windows Ink, che vi permette di scrivere su una qualsiasi finestra usando una penna digitale. Parallels Desktop 12 vi consentirà inoltre di avere Windows sempre in background per poter avviare le sue app in pochi secondi, ma anche di trovare tra i file recenti dell’OS di Microsoft quelli appena editati su Mac.

Introdotte poi le impostazioni per le singole applicazioni di Windows. A cosa servono? Immaginate di aver preparato una presentazione da mostrare ai colleghi. Potete dire al vostro Mac di non andare mai in stand-by mentre usate Power Point, di aprire direttamente il software a tutto schermo o di non disturbarvi, mutando di fatto tutte le notifiche. Utili poi la possibilità di memorizzare le password di Microsoft Edge con Keychain, senza rinunciare alla funzione di riempimento automatico di Windows, e la programmazione della manutenzione, ottima per evitare spiacevoli riavvi durante l’utilizzo della VM.

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La vera rivoluzione di Parallels Desktop 12 è però rappresentata da Parallels Toolbox, una serie di strumenti integrati nel software e pensati per facilitare la vita degli utenti. La nuova versione del programma porta infatti con sé la possibilità di catturare screenshot e video del vostro desktop o di singole finestre, scaricare video da YouTube in pochi click, archiviare o scompattare archivi, nascondere il contenuto del desktop per proteggere la propria privacy o sfruttare i tool cronometro, sveglia, timer e conto alla rovescia. In totale troverete su Paralles Toolbox 20 diverse funzioni aggiuntive, ma il numero è destinato ad aumentare visto che – stando a quanto dichiarato da John Uppendahl – la software house sembra pronta ad ascoltare le richieste degli utenti per poi creare nuovi utili strumenti che compariranno nel nostro Toolbox periodicamente.

A questo punto la domanda è una sola: una VM con Windows 10 è davvero in grado di offrirmi le stesse performance di un PC? La risposta è sì. Il sistema operativo di Microsoft attinge all’hardware di Apple per offrire tempi di risposta bassissimi e prestazioni sempre al top, tanto da permettere agli utenti di giocare a titoli recenti come Overwatch. L’ultima versione di Parallels Desktop inoltre ha portato con sé diversi migliorie; ora la sospensione delle macchine virtuale è decisamente più rapida, le istantanee vengono eseguite fino al 90% più velocemente e le VM sono indubbiamente più reattive quando la memoria libera del Mac è ridotta.

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Parallels Desktop 12 è quindi la soluzione ideale per tutti coloro che hanno bisogno di entrambi i sistemi, inclusi gli sviluppatori o chi, per esigenze lavorative, necessita di programmi in grado di funzionare solo Windows. Naturalmente tutte le funzionalità offerte da questo software hanno un prezzo. Parliamo di 79,99 Euro per la versione base oppure 99,99 Euro/anno per le versioni Pro e Businness, un investimento sicuramente importante ma tutto sommato più che abbordabile se contate di usare Mac OS e Windows 10 sullo stesso computer eliminando così la necessità di acquistare un nuovo PC.