Quando pensiamo alla società 2.0 ci vengono sicuramente in mente una serie di immagini comuni che la riguardano che spaziano dalla connettività alla tecnologia, dalla sperimentazione scientifica alle inusuali innovazioni.

Ed è proprio di un’incredibile innovazione che vogliamo parlarvi oggi. Si chiama Pilot, è progettato da Waverly Labs ed è potenzialmente un progetto in grado di cambiare il futuro. L’innovazione si concentra tutta in un piccolo auricolare ergonomicamente pensato per aderire anatomicamente in maniera piuttosto semplice e comoda. Il suo compito è quello di tradurre, quanto più velocemente possibile, la lingua del nostro interlocutore che, indossando anche lui tale strumento, può a sua volta tradurre la nostra. Il meccanismo è elementare: inseriamo l’auricolare e semplicemente cominciamo la conversazione, alla traduzione penserà Pilot, che invierà in pochi secondi una voce preregistrata capace di tradurre ciò che l’interlocutore ci comunica. Una comunicazione, quindi, non più limitata dalle lacune linguistiche o dalle difficoltà espressive, ma un rapporto che oltrepassa letteralmente i limiti linguistici dei giorni nostri. In un mondo dove i rapporti internazionali stanno diventando sempre più fondamentali, potremmo davvero parlare di comunicazione 2.0.

TechPrincess_Pilot

La velocità di trasmissione e traduzione è attualmente piuttosto veloce e richiede solamente un paio di secondi di ritardo, ma il team di produzione sta lavorando affinché questo ritardo sia totalmente eliminato. Anche la traduzione necessita di qualche livellamento ma con l’espansione internazionale di Pilot molte lacune saranno ottimizzate.

Questa prima generazione di auricolari potrà essere usata anche offline e all’estero ma non sarà ancora capace di tradurre tutto ciò che ci circonda (ma solamente le frasi espresse dal nostro interlocutore, dotato di altrettanto auricolare), step che invece verrà incluso nei device successivi. Se il nostro interlocutore straniero non dovesse possedere l’auricolare potremo comunque avvalerci della comoda app inclusa. Il rilascio di una prima versione di quest’ultima è prevista proprio per quest’estate e sarà comunque inclusa con l’acquisto dell’auricolare.

Le lingue immediatamente disponibili e supportate da Pilot sono le lingue latine come l’italiano, l’inglese, lo spagnolo e il francese ma saranno integrate anche l’ebraico, l’arabo, l’hindi, le lingue slave, africane e tante altre. L’auricolare è, inoltre, progettato per tradurre gran parte dei dialetti, anche se al momento non sono state del tutto ottimizzate le traduzioni.

Pilot sarà disponibile in tre colori, rosso, bianco e nero. L’auricolare non ha ancora una data ufficiale di uscita, il team stima che le vendite potrebbero iniziare dal prossimo Natale (ma protrarsi fino anche alla prossima primavera). Il suo costo di rilascio sarà di 249$ – 299$ (a seconda delle versioni).

Un progetto, dunque, anche se ancora primordiale, molto ambizioso e realmente innovativo. Uno strumento affascinante che può aprire le frontiere ad un mondo ancora più interconnesso. Se siete interessati al progetto e volete saperne di più visitate la campagna realizzata su Indiegogo da Waverly Labs.

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