[Recensione] Impossible I-1: il ritorno delle instant camera

Con questa instant camera, trovare l'alchimia per eseguire uno scatto perfetto sarà quasi "impossibile" però ne varrà la pena. Vi spieghiamo perché.

Durante questa calda e afosa estate milanese, mi sono divertita a portare a spasso Impossibile I-1, la instant camera che ha raccolto l’eredità di Polaroid.

Nel 2008, appena prima dello smantellamento degli stabilimenti Polaroid, tre amici – Florian Kaps, André Bosman e Marwan Saba – ne rilevarono i macchinari mettendo sul tavolo di 3.1 milioni di dollari.

Nascono così le nuove pellicole per instant camera di Impossibile Project. Ma da dove arriva questo nome così impegnativo? Nulla di più semplice: dalle parole di Edwin Land, fondatore di Polaroid.

Don’t undertake a project unless it’s manifestly important and nearly impossible

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Ed è quindi con questo progetto impossibile che i tre startupper riprendono la produzione di pellicole per macchine fotografiche istantanee e, di lì a poco, anche la creazione delle macchine stesse. Una di questa è Impossible I-1, una instant camera dall’aspetto bizzarro e dal difficile utilizzo.

Io l’ho provata con tre diversi tipi di film (ogni pack contiene solo 8 scatti): a colori, in bianco e nero e giallo e nero duochrome.

Per me, questa, era la prima volta con una instant camera e, si sa, la prima volta non si scorda mai.

Il design, alquanto bizzarro, risulta essere piuttosto funzionale. Intorno all’obiettivo è posizionato un flash circolare la cui intensità è regolabile grazie a delle leve. Sul lato destro della camera invece troverete una ghiera con 3 diverse posizioni: spento, acceso e bluetooth.

Impossibile non ha solo un nome sfidante; tutto in questa macchina fotografica vi metterà alla prova, partendo dal mirino che vi fornirà “un’idea” di come sara l’inquadratura fino ad arrivare all’autofocus, decisamente incontrollabile senza l’apposita app (che per ora disgraziatamente è disponibile solo per dispositivi iOS)

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Collegando infatti Impossibile I-1, tramite bluetooth a un dispositivo iOS, potrete facilmente gestirne i parametri di scatto.

Senza app invece sarete chiamati a trovare un’alchimia quasi impossible da azzeccare.

Le foto scattate – oltre ad essere decisamente costose (circa 2.5 euro a scatto) – hanno una resa particolare che potrebbe essere facilmente schematizzata in due reazioni ben distinte che si dividono tra quelli che “ma sono bellissime!” e quelli che “ma cos’è?“. Questi scatti, o li ami o li odi. Non credo ci siano delle vie di mezzo.

Sia chiaro, la instant photography è così: poco definita, molto old school ma soprattutto non per tutti.

Devo dire che i primi scatti sono stati pressoché traumatici. Abituata, come sono, alla frenesia della fotografia digitale, il primo impatto con Impossibile I-1 è stato brutale: non avevo il controllo su nulla. Forse però, è proprio questo il bello di Impossibile I-1, il lasciarsi guidare e trasportare dalla macchina.

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Di certo, questa macchina fotografica, sarà in grado di cambiare il modo in cui approcciate la fotografia: vi ritroverete a riflettere qualche interminabile minuto prima di ogni scatto, perché ognuno di essi è prezioso (in tutti i sensi).

Se siete curiosi di saperne qualcosa di più su questa Impossibile i-1, guardate la recensione che trovate sul nostro canale YouTube.