Vivere in una grande metropoli è un po’ come sentirsi al centro del mondo. Del resto è così. Metropoli significa infatti società multiculturale, dinamica, in costante evoluzione e dove tutto è apparentemente a portata di mano.
In un mondo che fa quindi dell’accessibilità a tutto tondo il suo elemento cardine, vige però una grande contraddizione: la quasi totale assenza di spazi verdi. Insomma è il cemento a fare da padrone, e le pochissime aree verdi sono vere e proprie oasi spesso non valorizzate a causa della mancanza di spazio.

Se pensiamo a un posto che più di altri ben rappresenta tutti questi elementi, quello è sicuramente New York. Nella popolata metropoli per eccellenza lo spazio ha sempre rappresentato uno dei grandi problemi, risolto in parte con una estensione della città in verticale, andando però a discapito di aree verdi.
Come creare spazi verdi in uno Stato dove lo spazio non c’è? Ovviamente andando sotto terra.

È questa l’idea che sta alla base di Lowline, un vero e parco sotterraneo situato nel cuore del Lower East Side, uno dei quartieri più popolati di New York.

TechPrincess_Lowline_NewYorkIn questa oasi sotterranea è possibile trovare alberi, piante e più di 60 specie di frutta commestibile; il tutto distribuito all’intero del vecchio e affascinante Williamsburg Bridge Trolley Terminal, un sito che dal 1908 al 1948 fu una stazione di scambio dei tram per i passeggeri che dovevano spostarsi da Manhattan a Brooklyn. Una cornice perfetta per questo ambizioso progetto, progetto che è stato in grado di ottenere oltre 150 mila dollari grazie al crowdfunding.

A creare la tecnologia necessaria sono stati  James Ramsey e Dan Barasch, due ragazzi uniti da un importante obiettivo: migliorare la vita dei residenti della città con la creazione di uno spazio verde fondamentale per tutti.

Ma come è possibile far crescere delle piante sotto terra, quindi prive dell’elemento base, la luce?

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Per quanto assurdo possa sembrare il tutto è possibile grazie alle “remote skylight” ( tecnologia presentata per la prima volta nel 2012), parabole create per catturare la luce del sole per poi rifletterla su uno o più vetri, indirizzandola su un punto specifico e inviandola poi sotto terra grazie a dei tubi speciali che ne permettono la diffusione.

Lowline aprirà ufficialmente nel 2020, ma dallo scorso ottobre è possibile visitare un piccola parte di questo meraviglioso giardino.

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