In un periodo come quest’ultimo, in cui la pubblicità e il merchandising su Star Wars: Il Risveglio della Forza sembrano non finire mai ed invadere anche gli ambienti più lontani, scoperte scientifiche ed innovazioni tecnologiche possono sfruttare l’onda del successo per ottenere grande attenzione mediatica.

È quello che è successo ad alcuni ricercatori di Taiwan, i quali, dopo aver sviluppato numerose tecnologie applicate a piccoli droni, hanno potuto immaginare e “professare” di controllarli attraverso l’utilizzo della fantomatica “Forza”. Osserviamo, quindi, droni volanti che si muovono con il solo volere di una mano, luci che si accendono e cambiano il loro colore e piccoli robot tondeggianti rotolare in giro per la città con il solo potere del pensiero.

Qual è il trucco dietro questi esperimenti? I ricercatori hanno svelato il proprio progetto: un app programmata per Apple Watch che, mettendo in comunicazione il device con i droni, risponde ai movimenti e ai cambiamenti di posizione della mano e del polso di chi lo utilizza. In questo modo è stato possibile controllare un drone volante, decidendo di volta in volta i suoi spostamenti nello spazio, programmare una luce capace di accendersi al battere delle mani e cambiare colore in base ai gesti proposti, o addirittura controllare i movimenti di un piccolo drone circolare – molto simile al simpatico BB-8 – spostandolo lungo le strade della città.

Anche se ancora in sviluppo, l’app e le sue progressive innovazioni potranno di certo segnare un punto di svolta non solo nella programmazione di droni e robot ma anche nello sviluppo di applicazioni per device di ogni genere.