Le emissioni di CO2 stanno aumentando vertiginosamente, sempre più comuni italiani bloccano il traffico per migliorare la qualità dell’aria. Il comune di Milano, ad esempio, ha indetto uno stop totale del traffico nei giorni 28, 29 e 30 dicembre 2015. Provvedimenti che pare siano serviti a ben poco: alcuni quotidiani infatti hanno riportato la notizia che le polveri sottili siano aumentate proprio durante i giorni del blocco. La centralina dell’Arpa di Milano Pascal segnalava quota 81 microgrammi per metro cubo, contro i 67 di lunedì 28 dicembre. Il limite di legge è di 50. Non male eh?

Ciò significa che, probabilmente, dovremmo imparare a girare in città in modo diverso, modificando le nostre abitudini. Una soluzione potrebbe essere l’utilizzo di mezzi elettrici. Non tutti possiamo permetterci una lussuosa Tesla ma, se saprete abbassare l’asticella delle pretese, troverete un’ottima alternativa in una comunissima bicicletta elettrica.

Recentemente ho provato l’italianissima Askoll eB1, bicicletta con pedalata assistita prodotta dall’azienda vicentina Askoll. eB1 si presenta come una classica bici unisex – quasi retro – dal design molto essenziale, sobrio e pulito. Il sellino e le maniglie del manubrio sono in morbida pelle con cuciture a contrasto.
Askoll offre un solo modello disponibile però in 14 diverse combinazioni di colore.

A uno sguardo attento però non sfuggiranno gli elementi “tech” che la rendono speciale.
Per essere definita “elettrica”, infatti, una bicicletta deve essere dotata di due elementi fondamentali: una batteria e un motore. In questa Askoll eB1 la batteria agli ioni di litio è stata montata sulla parte centrale del manubrio, il motore invece è stato posizionato sul mozzo anteriore. Questa soluzione, ossia montare il motore sulla ruota anteriore, può definirsi curiosa, ma in realtà Askoll l’ha ben motivata. Secondo gli ingegneri italiani infatti, posizionare il motore all’altezza dei pedali avrebbe ostacolato l’utilizzo della bici a motore spento.

Sulla parte sinistra del manubrio troverete un semplice e spartano computer di bordo dal quale potrete stabilire il grado di assistenza alla pedalata (4 livelli di aiuto), verificare la distanza percorsa e la percentuale di carica della batteria. Il computer di bordo quindi mostra solo le informazioni essenziali.

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Salgo a bordo di Askoll eB1 e decido di imbarcarmi in un’impresa ai miei occhi impossibile: raggiungere casa – in Brianza – partendo da zona Porta Romana a Milano. 25 comodi chilometri. Non so cosa mi sia passato per la testa, ma alla fine ho deciso di provarci.

Inizio a pedalare e improvvisamente mi accorgo che la bici ha il cambio automatico: decide infatti in modo autonomo quando è meglio cambiare rapporto. Da un lato è positivo perché non dovrete armeggiare con la bici e potrete concentrarvi esclusivamente sulla “guida”, dall’altro potrebbe penalizzare le persone meno allenate come la sottoscritta. In salita infatti, la bicicletta innesterà automaticamente i rapporti, e contrariamente da quello che dovrebbe accadere, la pedalata può non risultare poi così agile. L’ “intelligenza artificiale” di Askoll eB1 avrebbe necessità di un piccolo update perché la scelta delle marce – da parte della bici – risulta un po’ imprecisa.

Dopo qualche chilometro pedalando tra piste ciclabili che si interrompono bruscamente oppure invase dai pedoni maleducati, decido di sperimentare i gradi di assistenza alla pedalata. Vista la giornata lunga e faticosa “metto il turbo” selezionando il livello 4, quello in grado di spingere la bici fino a 25km/h. Ho sorpassato gli altri ciclisti con grande agilità e – in cambio – ho ricevuto degli sguardi sorpresi. Probabilmente non sapevano che la mia bici era dotata di un “aiutino”. Sono giunta a casa soddisfatta e poco affaticata.

In quasi un’ora e mezza di pedalata ininterrotta, con assistenza impostata a livello 4, sono arrivata a casa con oltre 50% di carica residua.

Appena entrata in cortile, ho staccato la batteria e poi l’ho messa in ricarica nell’apposita base venduta insieme alla bicicletta. Per la ricarica totale ci vogliono un paio di ore, se invece la batteria è completamente scarica, ci vorranno 5 ore.

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Nel complesso l’esperienza con Askoll eB1 si è rivelata ottima, nonostante le imprecisioni del cambio automatico. La bici – compreso la batteria – pesa 22 kg. Il peso potrebbe rivelarsi un problema qualora abbiate la necessità di salire una rampa di scale per portare la bici in casa. A causa della batteria, il manubrio risulta appesantito per aggirare questo problema, basterà staccare la batteria e trasportarle separatamente.

Inoltre il rapporto qualità prezzo è ottimo: 1.200 euro, per un prodotto totalmente fabbricato in Italia.

Askoll eB1 si può acquistare online dal sito di Askoll oppure in uno dei negozi mono marca dislocati su tutto il territorio italiano.

E voi, l’avete provata? Potete prenotare un test drive e in caso fateci sapere le vostre impressioni.