Milano e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia sono fieri di presentare le Cavallerizze, il nuovo edificio chiave di un recupero architettonico da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che rappresenterà nella sua interezza il museo e la città.

L’intervento, organizzato dal Segretariato regionale per la Lombardia, è stato realizzato dall’architetto Luca Cipelletti ed è consistito nel recupero funzionale dei volumi esistenti e nella ricostruzione di quelli demoliti dai bombardamenti bellici con l’obiettivo di realizzare nuove aree espositive e servizi museali per un totale di 1.800 mq.

TechPrincess_Cavallerizze

Costruite intorno alla metà del XIX secolo, le Cavallerizze erano precedentemente composte da due scuderie parallele con al centro il maneggio che, a causa dei bombardamenti del 1943, sono state quasi per metà distrutte. Quando furono progettati i primi interventi di recupero la questione della Cavallerizza settentrionale rimaneva ancora astrusa e spinosa. I due corpi delle Cavallerizze da allora si sono trasformati in depositi e in seguito il degrado ne ha compromesso definitivamente l’agibilità.

L’apertura al pubblico delle Cavallerizze avverrà in occasione della XXI Esposizione Internazionale Triennale di Milano, dal 2 aprile al 12 settembre 2016, in cui il Museo è stato invitato a partecipare insieme ad altri musei e istituzioni culturali.

Siamo molto orgogliosi di presentare oggi un innovativo progetto di recupero” ha dichiarato Fiorenzo Galli, Direttore Generale Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “In chiave contemporanea delle Cavallerizze, un edificio della metà dell’Ottocento, che diventerà una delle icone del Museo e di Milano. Il nuovo spazio di 1.800 mq ci consentirà di essere un soggetto ancora più attrattivo e inclusivo nel panorama culturale cittadino, nazionale e internazionale, ospitando grandi mostre, installazioni ed eventi. Questo intervento ha una valenza architettonica, urbanistica, sociale e si inserisce nel processo di rinnovamento del Museo, in corso negli ultimi quindici anni. Il progetto delle Cavallerizze si sviluppa nella cornice di una più ampia idea di rinnovamento e coinvolgerà anche le aree esterne e la piazza adiacente. In questo quadro si colloca una più ampia idea di riorganizzazione delle aree espositive e dei servizi museali e in particolare il futuro trasferimento dell’ingresso del Museo da via San Vittore a via Olona“.

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Conoscendo la grande dinamicità del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ed il carattere storico dell’edificio in cui si trova, con tutte le necessità di cura che un simile complesso monumentale richiede, abbiamo cercato di creare tutte le condizioni affinché questa importante struttura potesse essere ristrutturata e riqualificata” aggiunge Alessandro Balducci, Assessore all’Urbanistica del Comune di Milano “In modo da aggiungere nuovi spazi di qualità ad una importante istituzione culturale della città“.

Il recupero delle Cavallerizze restituisce alla città di Milano un edificio storico di grande importanza e al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia un nuovo spazio polifunzionale in grado di ospitare eventi culturali di grande rilevanza ed incrementare l’attrattività e la fruizione di una struttura che già oggi rappresenta il più importante museo tecnico-scientifico in Italia” ribadisce Antimo Cesaro, Sottosegretario ai beni culturali e al turismo “Si è trattato di un intervento di restauro innovativo sia a livello progettuale, grazie ad una efficace triangolazione tra Segretariato generale del MiBACT, Soprintendenza e Museo stesso con l’ottimizzazione di tempi e risorse a disposizione, sia a livello di finanziamenti, con fondi del Ministero affiancati da sponsor privati che hanno creduto nella bontà del progetto. L’attività che il Museo Leonardo da Vinci sta portando avanti negli ultimi quindici anni, con la costante crescita di visitatori, le molteplici attività educative e scientifiche e un autofinanziamento oltre il 70% del budget totale, rappresenta uno dei migliori esempi di come, anche in Italia, pubblico e privato possano collaborare per attuare modelli culturali di qualità e al tempo stesso sostenibili dal punto di vista economico“.

Riguardo la riqualificazione delle Cavallerizze al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia” conclude Luca Cipelletti, Architetto Studio AR.CH.IT “Il primo pensiero fatto, come architetto, non è stato quello di intervenire cambiando una situazione esistente, ma piuttosto di valorizzare il preesistente integrandolo con un progetto di architettura contemporanea. L’obiettivo era quello di creare un vero e proprio sistema integrato alla realtà del Museo, che permettesse all’insieme di godere di un rinnovato valore. Si è operato per sottrazione. Un volume di taglio, impostato sull’asse storico dell’edificio monastico, propone un lungo percorso prospettico, di circa ottanta metri, che un domani diventerà l’ingresso principale al Museo. Gli ambienti delle Cavallerizze vengono messi in relazione modificando la percezione dello spazio, rivelandone altre dimensioni e possibilità“.