FordDJI, azienda produttrice di droni, hanno appena lanciato la DJI Developer Challenge, una sfida rivolta a tutti gli sviluppatori hi-tech per la creazione di una tecnologia di integrazione tra droni e veicoli.

Con obiettivo la sicurezza e gli interventi di emergenza, la challenge mira a pensare a modalità attraverso le quali droni e veicoli possano essere complementari nell’erogazione di servizi ad alta efficienza. Elementi chiave dello sviluppo sono i droni topografici e di ricognizione, adottati nelle zone di emergenza e compatibili con diversi veicoli. In caso di terremoti, tsunami o altre situazioni estreme, per esempio, gli operatori delle Nazioni Unite potranno rapidamente lanciare dei droni dall’interno dell’abitacolo di un F-150 per verificare quali sono le aree più colpite e pianificare al meglio gli interventi. 

La sfida è stata lanciata nell’ambito dello Smart Mobility Plan, strategia che mira ad uno sviluppo sempre più avanzato della connettività e della mobilità. L’integrazione drone-veicolo richiede lo sviluppo di una piattaforma di comunicazione che potrà avvalersi delle possibilità offerte da sistemi già sviluppati da Ford, come la connettività SYNC, il controllo vocale delle app tramite AppLink e la raccolta dei dati del veicolo tramite le librerie OpenXC.

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La challenge è aperta a tutti e per partecipare basta iscriversi al sito ufficiale DJI Developer. In palio ben 100 mila dollari per il progetto più brillante. I partecipanti al concorso sono chiamati a sviluppare un framework di interfaccia in tempo reale tra un Ford F-150 e un drone secondo determinate procedure:

  1. Gli operatori raggiungono la zona interessata colpita da una calamità a bordo di un F-150, spingendosi fino al punto raggiungibile più vicino alle aree più colpite.
  2. Lo schermo touch del sistema di connettività SYNC viene utilizzato dagli operatori per definire un’area e lanciare il drone, sfruttando, inoltre, la funzione AppLink per interfacciare il veicolo alla app di controllo.
  3. Il drone effettua un volo di ricognizione creando una mappa con la posizione dei sopravvissuti, trasmettendo al veicolo video e foto delle persone che necessitano di assistenza per facilitare i soccorsi.
  4. Attraverso lo smartphone del guidatore il veicolo trasmette le informazioni raccolte e le carica in un server cloud, per essere consultate dagli operatori di primo intervento.
  5. I dati trasmessi, inclusi quelli raccolti dal veicolo, comunicano ulteriori dettagli come lo stato delle infrastrutture stradali, la posizione raggiunta dal veicolo e le condizioni meteo.
  6. Dopo l’atterraggio del drone, il guidatore può rimettersi in marcia e ripetere l’operazione in un’altra area.

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La nostra missione è connotare di innovazione tutte le attività che portiamo avanti, per rendere sempre migliori le vite delle persone – dichiara Ken Washington, Vice Presidente Ricerca e Ingegneria Avanzata, di Ford – Collaborando con DJI e con le Nazioni Unite abbiamo l’opportunità di fare la differenza, a tutto vantaggio del bene comune, stabilendo un nuovo rapporto tra droni e veicoli“.

Grazie alla sfida lanciata da Ford e sulla base dei risultati ottenuti sarà possibile immaginare future applicazioni nel campo dell’agricoltura, della protezione delle foreste, nonché per l’ispezioni di ponti ed edifici.