Domino’s Pizza, l’azienda americana specializzata nella ristorazione e nata nel 1960, ha ufficialmente inaugurato il suo primo punto vendita a Milano, in via della Martinella, 1. A partecipare al taglio del nastro il presidente di Domino’s Pizza International, Richard Allison, ma anche Alessandro Lazzaroni, amministratore delegato di Domino’s Pizza Italia, Eric Anderson, vicepresidente di Domino’s EMEA, e Fred Lund, vicepresidente International Business Development di Domino’s International.

TechPrincess_DominosPizza_inaugurazione_taglionastro

“Ci consideriamo da sempre un marchio innovativo e coraggioso e cosa c’è di più coraggioso che aprire in Italia? Noi pensiamo che Domino’s Pizza sia pronta per il mercato italiano e viceversa – ha commentato Richard Allison – […] In Italia Alessandro Lazzaroni e il suo team hanno lavorato per creare una versione molto speciale del menu che unisce le proposte principali di Domino’s con quelle italiane più tradizionali utilizzando ingredienti locali ed una filiera di fornitori selezionati.”

Domino’s Pizza Italia ha infatti deciso di affidarsi a fornitori italiani e a prodotti di elevatissima qualità, tra cui spiccano alcuni prodotti d.o.p. come il Prosciutto di Parma, il Grana Padano, il Gorgonzola e la Mozzarella di Bufala Campana.

Non solo grande qualità ovviamente, ma anche puntualità nella consegna e la possibilità di ordinare tanto nel punto vendita, quanto telefonicamente ed online, tendendo conto che il negozio in via della Martinella è aperto tutti i giorni dalle 11.30 alle 23, con un prolungamento fino a mezzanotte previsto per venerdì, sabato e domenica.

TechPrincess_DominosPizza_inaugurazione_preparazione

Il punto vendita in via della Martinella però non rimarrà solo a lungo. Il piano di Domino’s Pizza prevede l’apertura di dieci punti vendita a Milano e nell’hinterland entro la fine del 2016. Tutti questi punti saranno di proprietà dell’azienda che però non esclude di aprirsi alla formula del franchising nel prossimo futuro.

Oltre a celebrare la prima apertura, oggi siamo qui per entrare sempre più in contatto con il quartiere e le persone che vi abitano. – spiega  Alessandro Lazzaroni Grazie alla volontà di assumere ragazzi del quartiere e grazie a un piano di attività marketing destinato ad accrescere il contatto diretto con i clienti, abbiamo la possibilità di diventare un punto di riferimento proprio come lo erano i negozi di vicinato di una volta, riappropriandoci delle relazioni che esistevano nel quartiere. Insomma, vogliamo essere modernità e tradizione che si sposano assieme“.

Sembra proprio che il colosso americano, che vanta oltre 12.000 punti vendita nel mondo e una traduzione basata sull’innovazione tecnologica – tanto da aver puntato all’integrazione con il sistema Ford sync, la Samsung Smart TV, Twitter e i messaggi di testo con le emoticon della pizza – sia pronta a conquistare anche il mercato italiano.

Voi andrete a provare la pizza di Domino’s?