easyJet, compagnia aerea leader in Europa, ha rivelato il nuovo programma di riduzione dell’impatto ambientale basato sull’alimentazione ad idrogeno dei propri aeromobili.

Con emissioni zero e in grado di risparmiare 50.000 tonnellate di carburante, il progetto si rivolge già verso il futuro e verso il non tanto lontano 2020: i nuovi obiettivi prevederebbero, infatti, una riduzione del 7% delle emissioni nei prossimi 5 anni, che si attestano oggi a 81,05 grammi di CO2 per passeggero/chilometro a seguito di una riduzione delle emissioni del 28% negli ultimi 15 anni.

Per il progetto dell’aereo ibrido, la compagnia ha preso ispirazione dai lavori di alcuni studenti dell’Università di Cranfield, leader mondiale in ricerca e formazione nei settori management e tecnologia. Gli universitari avevano sviluppato diverse idee innovative, in occasione del 20° anniversario della compagnia aerea, che sono state poi successivamente prese in considerazione. easyJet lavorerà insieme ai propri partner e fornitori per impiegare questa tecnologia innovativa molto prima, con un test preliminare già messo in calendario per quest’anno.

L’idea di un aereo ibrido si basa sull’utilizzo di una cella a idrogeno combustibile, posizionata nella stiva dell’aereo. Questo innovativo sistema ad emissione zero permette di immagazzinare energia quando l’aereo frena in fase di atterraggio e viene utilizzato per ricaricare le batterie ultraleggere del sistema. L’aeromobile può utilizzare l’energia accumulata senza il bisogno di impiegare i motori. Grazie all’ introduzione di questa nuova tecnologia, ciascun aeromobile sarebbe dotato di motori installati all’interno del carrello che permetterebbero il controllo della velocità, direzione e frenata dell’aereo durante le operazioni di rullaggio. Il sistema sarebbe dunque in grado di ridurre, se non eliminare del tutto, la necessità di impiegare veicoli per allontanare gli aeromobili dai terminal prima di iniziare il rullaggio, ottenendo tempi di turnaround più efficienti ed un miglioramento della puntualità. Unico prodotto di scarto sarebbe solamente l’acqua pulita, che potrebbe essere riutilizzata per ricaricare il sistema idrico durante il viaggio.

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Tale idea innovativa è stata sviluppata da Ian Davies, pluripremiato head of Engineering di easyJet, e dal suo team che insieme hanno commentato:”In easyJet, continuiamo ad applicare le nuove tecnologie digitali ed ingegneristiche nelle varie aree del business. Il concept di aereo ibrido che presentiamo oggi rappresenta sia uno sguardo al futuro che una sfida ai nostri partner e fornitori, perché continuino a lavorare per ridurre le nostre emissioni di CO2. Si tratta anche di una bella dimostrazione dei benefici che derivano dalla nostra collaborazione strategica con l’Università di Cranfield“.

Siamo entusiasti di lavorare a questa collaborazione con easyJet, e della possibilità di esplorare i vari modi in cui possiamo creare innovazione insieme” ha aggiunto il Dott. Craig Lawson, docente dell’Università di Cranfield “Cranfield è un’università specializzata in programmi di formazione post-laurea e nel fornire ai suoi studenti un’educazione e opportunità di ricerca avanzate e con applicazioni pratiche. Siamo conosciuti a livello internazionale per la nostra capacità di rispondere alle necessità di aziende, governi e della società in generale. I nostri studenti hanno proposto alcune idee stimolanti sulla loro visione dell’industria aeronautica nel 2035, con il concorso The Future of Flight, presentando soluzioni ambientali, miglioramenti operativi ed idee per migliorare l’esperienza di consumo e non vediamo l’ora di sviluppare questo progetto ulteriormente“.

easyJet e l’Università di Cranfield hanno firmato una partnership strategica di 3 anni, al fine di condividere innovazioni e know-how. E per celebrare i 20 anni dell’azienda gli studenti si sono cimentati in un concorso a 4 categorie: design della cabina, design dell’aeromobile, esperienza in aeroporto ed esperienza di volo. Una giuria composta da easyJet e membri dell’Università di Cranfield ha valutato una serie di proposte pionieristiche da parte degli studenti di Aerospace. Alcune di queste includono: ali dinamiche capaci di cambiare forma in volo, una vernice super efficiente per ridurre l’attrito in volo e, in cabina, sedili leggeri in fibra di carbonio con incorporato telefono wireless e pannelli di ricarica per tablet.