Ford ha ottenuto l’autorizzazione a condurre sulle strade pubbliche californiane i test sulla guida completamene autonoma.

La sperimentazione sarà condotta nel 2016 con una flotta di Fusion Hybrid, il modello americano gemello della Mondeo europea. Questa fase rappresenta uno degli step più importanti del programma di sviluppo delle tecnologie di guida autonoma, sul quale Ford investe da oltre 10 anni. Le precedenti fasi di ricerca sono state portate avanti presso i laboratori del Research and Innovation Center di Palo Alto, uno dei più importanti centri di ricerca e sviluppo della Silicon Valley. Al suo interno oltre 100 ingegneri, ricercatori e scienziati portano avanti lo Smart Mobility Plan, strategia per trasformare l’esperienza di mobilità grazie alle tecnologie di connettività e all’analisi degli scenari del trasporto e dei ‘big data’, che in futuro saranno alla base dello sviluppo della guida autonoma.

TechPrincess_Ford_SmartMobilityPlan

Declinandosi attraverso 25 progetti, il piano attuato da Ford mira ad affrontare i problemi attraverso l’utilizzo della connettività come denominatore globale per giungere a soluzioni in grado di migliorare la vita delle persone e la loro esperienza di trasporto. Il piano è portato avanti da esperti provenienti dal settore della tecnologia (80%) e da dipendenti Ford di Stati Uniti, Cina, Germania e Australia (20%). All’interno del centro di Palo Alto sono state effettuate diverse sperimentazioni: test drive virtuali di veicoli a guida autonoma, per analizzare, in ambienti virtuali, le interazioni tra veicoli e pedoni simulando scenari sia convenzionali che imprevisti, continuità della ricostruzione tridimensionale a 360°, attraverso sensori di mappatura che raccolgono dati sull’ambiente circostante, riconoscimento dei pedoni, attraverso sofisticate telecamere che riconoscono la presenza di pedoni, ne monitorano gli spostamenti e ne prevedono le azioni, e raccolta dati per servizi di assistenza medica, mediante veicoli dotati di OpenXC, mappando zone rurali per agevolare gli spostamenti degli operatori sanitari e portare l’assistenza medica in zone non raggiunte da questi servizi.

Nell’ambito della sperimentazione, inoltre, Ford ha stabilito delle partnership con università come Berkeley, Carnegie Mellon, Santa Clara e San Jose State, e nel 2016 estenderà un’ulteriore collaborazione con l’Università di Stanford per portare avanti 13 nuove sperimentazioni di Smart Mobility.

TechPrincess_Ford_SmartMobilityPlan

Il nostro team di Palo Alto si è significativamente ampliato, quest’anno, rafforzando la nostra capacità di portare avanti progetti di ricerca e sviluppo nei campi della connettività e della mobilità – annuncia Mark Fields, Presidente e CEO di Ford Motor Company – Stiamo coinvolgendo nelle nostre attività esperti provenienti da ogni parte del mondo, ma soprattutto talenti che sono cresciuti nell’ambiente hi-tech della Silicon Valley e che condividono i nostri obiettivi: migliorare la vita delle persone e cambiare il modo in cui il mondo si sposta“.

Una presenza di rilievo nella Silicon Valley ci permette di accelerare ulteriormente il passo nello sviluppo di tecnologie ad ampio spettro e di applicare i risultati ottenuti a soluzioni di mobilità in grado di fare la differenza” ha aggiunto, infine, Ken Washington, Vice Presidente Ricerca e Ingegneria Avanzata di Ford.