Messo da parte l’entusiasmo per alcune delle novità presentate, la conferenza tenuta ieri da Google è stata una di quelle destinate a lasciarmi l’amaro in bocca per parecchi giorni. A deludere è stato un po’ il tono del keynote, sbrigativo e incapace di creare quell’atsmofera che caratterizza da sempre il Google I/O, ma ad aver scontentato gli utenti sono stati soprattutto i prezzi.

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Dopo le dichiarazioni iniziali di Sundar Pichai, salito sul palco dichiarando il costante impegno dell’azienda nel rendere accessibile la tecnologia, Google ci delude con due nuovi Nexus che sembrano destinati a rimanere sugli scaffali. No, non è colpa delle caratteristiche, ma dai prezzi che per la prima volta paiono adattarsi a quelli della concorrenza piuttosto che spingere il mercato verso il basso.

Ma andiamo con ordine e partiamo proprio dai nuovi smartphone, Nexus 6P e Nexus 5X.

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Il primo, prodotto da Huawei, vanta uno schermo da 5,7 pollici, un corpo in alluminio e un processore Snapdragon 810. A bordo anche una fotocamera da 12,3 megapixel che promette di regalarci ottimi scatti in qualsiasi condizione di luce, ma anche la nuova porta USB di tipo C e un lettore d’impronte posto strategicamente sul retro del device.

Il Nexus 6P sarà disponibile nei colori alluminio, grafite e ghiaccio, anche se non si hanno ancora notizie sulla data d’arrivo in Italia.

Presentato ieri anche Nexus 5X, versione rivista e potenziata dell’apprezzato smartphone prodotto da LG un paio d’anni fa. Pannello IPS Full HD da 5,2 pollici, processore Snapdragon 808, porta USB di tipo C e fotocamera da 12,3 megapixel capace di registrare video 4K e in slow-motion, questo Nexus 5X si presenta come un avanzatissimo dispositivo multimediale a cui non mancano per altro il già citato lettore d’impronte, sempre posto sul retro, e una batteria da 2.700 mAh.

Disponibile nei colori carbonio, quarzo e ghiaccio, Nexus 5X arriverà prima di tutto in Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Irlanda, Corea e Giappone per poi sbarcare nei restati Paesi.

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Veniamo alle note dolenti: i prezzi. Durante la conferenza Google ha naturalmente annunciato il costo per gli USA con il Nexus 6P disponibile al prezzo di 499 dollari per la versione da 32 GB, 549 dollari per quella da 64 GB e 649 dollari per il taglio da 128 GB. E in Italia? Scordatevi la classica e comunque errata conversione 1 dollaro = 1 Euro. Nexus 6P parte infatti da 699 Euro. Una follia rispetto ai terminali precedenti che purtroppo non può essere semplicemente giustificata con “Ma è il Nexus migliore di sempre“.

Discorso analogo per Nexus 5X che, stando ai prezzi visibili sul Google Store, dovrebbe partire da 479 Euro, a fronte dei 379 dollari previsti negli Stati Uniti per la versione da 16 GB.

Messi da parte i prezzi però è impossibile non notare come la qualità degli smartphone di Google sia cresciuta, smartphone che per altro monteranno il nuovo sistema operativo, Android 6.0 Marshmallow.

Performance migliorate, nuove funzionalità -tra cui il Drawer in grado di riorganizzarsi in base alle app che usate più frequentemente – e Now Ovunque, capace di mostrarvi informazioni su ciò che sta leggendo, guardando o ascoltando sul telefono. Rinnovati, come già spiegato durante il Google I/O, i permessi delle app, che ora verranno richiesti in fase di utilizzo e non di installazione.

Il roll out per i dispositivi Google già in commercio, tra cui Nexus 6, Nexus 5, Nexus 7 e Nexus Player, dovrebbe cominciare a partire dalla prossima settimana.

Novità in arrivo anche per Google Foto, che nelle prossime settimane permetterà di creare gli album condivisi, in modo che tutti i partecipanti ad uno stesso evento possano aggiungere foto e vedere quelle scattate da altri. Tutto ovviamente permettendo ai vari membri di ricevere notifiche ogni volta che qualcuno aggiungi immagini e video al medesimo album.

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Non solo smartphone ovviamente durante la conferenza di ieri. Google ha infatti presentato il nuovo Chromecast, rivisitato nel design e ora disponibile in tre colori: nero, lime e corallo.

Già disponibile sul Google Store al costo di 39 Euro, il nuovo dispositivo porta con sé un’architettura Wi-Fi all’avanguardia costituita da un’antenna adattiva integrata che promette una risoluzione più elevata e una trasmissione più rapida. 

Insieme al device Google ha deciso di lanciare anche la rinnovata app Chromecast, ora divisa in tre comodi tab: In Primo Piano, Dispositivi e Trova app. In sostanza il software è ora pensato per aiutarvi a trovare nuovi contenuti usando le app già installate o per suggerirvene di nuovo attraverso lo Store.

Tra le novità anche la possibilità di personalizzare lo schermo della TV. Oltre a contare sulle immagini offerte da Google, ora potrete utilizzare le foto di Facebook, Flickr, 500px e Getty Images.

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Per gli appassionati di musica poi la società di Mountain View ha pensato Chromecast Audio, che vi permette di trasformare rapidamente ogni altoparlante in uno speaker WiFi. Collegate il nuovo dispositivo all’ingresso AUX, scegliete un’app dal vostro telefono et voilà, potrete ascoltare la vostra musica preferita senza dover acquistare una nuova cassa dotata di connettività Bluetooth.

Il costo? 39 Euro e disponibilità immediata.

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Concludiamo questo nostro riassunto del keynote con Pixel C. Molto simile nel design ai Chromebook della serie Pixel, questo convertibile da 10,2 pollici si presenta con una risoluzione di 2.560 x 1.800 pixel, 3 GB di RAM, un processore NVIDIA X e una porta USB Type-C. Sulla carte un dispositivo simile a quelli della concorrenza se non fosse per la tastiera Bluetooth che si aggancia magneticamente al retro del tablet e che potrete sfoderare solo in caso di necessità.

Pixel C dovrebbe arrivare entro Natale; ancora non conosciamo i prezzi per l’Italia ma negli Stati Uniti si parla di 499 dollari per la versione da 32 GB e 599 dollari per quella da 64 GB. La tastiera verrà venduta separatamente al prezzo di 149 dollari.

Voi avete seguito la conferenza? Cosa pensate degli annunci fatti ieri da Big G?