Passeggiate per le strade di Torino quando, improvvisamente, il vostro smartphone si anima per raccontarvi qualcosa in più del quartiere in cui vi trovate, dei monumenti nelle vicinanze, delle iniziative culturali della zona. No, non è fantascienza e non è il telefono ad essere fuori controllo. Si tratta di un nuovo progetto avviato la scorsa settimana nel capoluogo piemontese e nato grazie alla collaborazione tra  l’Associazione I Love Toret, la Città di Torino, la Smat ( Società Metropolitana Acque Torino) e WEEDO, digital agency particolarmente attiva nel campo dell’Internet of Things e del markerting di prossimità.

L’idea è quella di sfruttare le fontane pubbliche, battezzate toret per la caratteristica testa di toro che le adorna, in un hotspot in grado di veicolare informazioni grazie agli iBeacon e all‘app I Love Toret, scaricabile gratuitamente da App Store e Google Store e al momento disponibile solo in italiano.

Come funziona? Sfruttando una piccola antenna Bluetooth LE (Low Emission), l’iBeacon vicino a voi invierà un segnale all’app che risponderà a sua volta con un alert. A quel punto basterà aprire I Love Toret per accedere ai diversi contenuti, contenuti che diventeranno nei prossimi giorni facilmente condivisibili tramite i social network.

“Quando nel 2012 abbiamo deciso di creare l’associazione I Love Toret, il primo progetto per valorizzare, preservare la storia, il prestigio delle tipiche fontanelle torinesi, avevamo già in mente che la app dovesse diventare un punto di riferimento per i cittadini che amano il loro territorio e che sono legati affettivamente alle storiche fontane verdi – dichiara Mauro Allietta, presidente della’Associazione I Love Toret – Ora, grazie alla collaborazione con WEDOO e gli altri partner, abbiamo la possibilità di dare voce ai toret e di creare qualcosa che nessuna città può vantare, anche dal punto di vista dei servizi innovativi, un sogno che sta prendendo ancora più forma: un toret anche tecnologico sempre più simbolo di questa città”.

Prima tra le città europee ad adottare questa soluzione innovativa, Torino ha deciso di iniziare la sperimentazione limitandosi alle 5 toret principali, situate a Piazza Castello, Piazza San Carlo, Porta Susa FS, Piazza Vittorio Veneto e Piazza Bernini, ma ovviamente l’obiettivo è quello di raggiungere gradualmente tutte le altre 700 fontane sparse per la città.

Voi avete già scaricato l’app? Come vi state trovando?