Dopo ben 32 anni dalla sua chiusura ufficiale, l’impianto nucleare di Chongqing, in Cina, apre le sue porte al turismo e al pubblico locale.

Nato e cominciato nel 1967, l’impianto ospitava al suo interno più di 60 mila operai e contava più di 100 mila metri quadrati, disseminati tra 18 piccole grotte e un infinito tunnel sotteranneo. Al suo interno, le luci fluorescenti bluastre, rosse e verdi proiettano sulle pareti straordinari giochi visivi. Percorrendo il tunnel si possono osservare le zone dove veniva trattato il materiale radioattivo ed è inoltre possibile ammirare una fedele riproduzione di una bomba atomica, esplosa durante un test nucleare.

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Il labirinto nucleare porta il visitatore alla scoperta delle aree più iconiche dell’impianto, dove i segni e i resti della Guerra Fredda sono ancora evidenti. A caratterizzare l’itinerario è anche una stanza interamente dedicata al presidente Mao, con libri interamente rilegati in rosso e maschere antigas. Proseguendo con la visita, i turisti potranno addentrarsi nei laboratori più oscuri e sinistri dell’impianto, esplorare camere non aperte al pubblico fino ad ora e soffermarsi sulle installazioni tubolari presenti lungo il percorso.

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Tuttavia, solo un terzo dell’impianto è ancora accessibile al pubblico ma è in programma un’ulteriore apertura al turismo in futuro.