La polizia Olandese sta testando un nuovo sistema basato sulla realtà aumentata

La polizia Olandese ha deciso di utilizzare la realtà aumentata, tanto apprezzata dai più giocando a Pokémon GO, per scopi decisamente più seri. Gli agenti utilizzano la realtà aumentata per capire meglio le scene del crimine e lo fanno con un sistema che è ancora in fase sperimentale.

Gli agenti della polizia indossano delle telecamere che trasmettono il video agli esperti forensi, i quali prendono virtualmente nota della scena del crimine in modo che gli agenti possano documentare al meglio le prove, prendere campioni o addirittura scoprire un sospetto che si nasconde. Gli agenti possono visualizzare tutte le note tramite smartphone, oppure con un dispositivo da posizionare sulla testa.

L’idea alla base è quella di fornire un ulteriore esperto durante le prime fasi delle indagini e di limitare la contaminazione delle prove. Dragoş Datcu, ricercatore della compagnia Twnkls, sta lavorando su questo sistema da ben cinque anni ed è assistito da un gruppo di colleghi della Delft University of Technology. Al momento stanno collaborando con la polizia Olandese, il Netherlands Forensic Institute e il Dutch Fire Brigade per perfezionare il porgetto. Secondo Datcu la polizia potrà acquistare il sistema entro i prossimi sei mesi.

La simulazione tramite realtà aumentata potrà essere anche utilizzata per ricreare le scene del crimine davanti alla giuria in fase di processo. Nick Koeman, Innovation Adviser della National Police of the Netherlands, ha commentato: “Abbiamo provato il sistema ed aggiunge davvero un grande valore alle diverse aree nelle quali la polizia opera“.