Il Giappone è stato per anni leader nell’avanguardia e nella sperimentazione robotica.

Si è cominciato con i treni a levitazione magnetica, i MagLev presentati al Tokyo Summer Olympics del 1964, per arrivare agli esordi di quest’estate con il primo e unico hotel robot al mondo, composto quasi interamente da animatronic umanoidi e dinosauri. Per non parlare poi di Pepper, il robot a grandezza naturale capace di leggere le emozioni umane.

TechPrincess_RobotPepper

Ebbene, oggi il grande Paese nipponico si sta già preparando per le Olimpiadi di Tokyo del 2020, presentando un progetto avveniristico che vi lascerà a bocca aperta. In occasione della celebrazione delle prossime olimpiadi in terra giapponese, infatti, il quartiere di Odaiba verrà immerso interamente in un clima futuristico, diventando un vero e proprio “villaggio robotico“.

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All’interno di esso i robot aiuteranno quasi un milione di spettatori portando i loro bagagli, guidando taxi e offriranno assistenza ed aiuto ad ogni ora. Inoltre, Panasonic sta progettando addirittura una speciale tavoletta elettronica da portare al collo che traduce il giapponese in 10 lingue immediatamente. 

E non è tutto. Il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe ha auspicato a delle Olimpiadi “non unicamente umane”, ipotizzando una partecipazione da parte dei robot a tali competizioni.

Nel 2020 mi piacerebbe raccogliere tutti di robot di tutto il mondo e tenere un’Olimpiade in cui essi competano per competenze tecniche” ha affermato il Primo Ministro “Vogliamo rendere i robot un importante pilastro della nostra strategia di crescita economica“.

Ed effettivamente questa strategia triplicherebbe la spesa del paese nella tecnologia robotica rendendo il settore una macchina da 40 miliardi di dollari.

Che si tratti della scintilla di una nuova rivoluzione o semplicemente di un sogno avveniristico sembra che il futuro che abbiamo sempre idealizzato nei film non sia poi così lontano. E voi? Cosa ne pensate?