La gestione delle coltivazioni è in costante evoluzione, ma sono ancora poche le aziende agricole che utilizzano l’imaging multispettrale offerto da droni o aerei. Per facilitare la diffusione di questa tecnologia Parrot ha deciso di presentare una nuova soluzione professionale: Sequoia.

Si tratta di un mini sensore, facilmente installabile e adatto a qualsiasi tipo di drone civile, in grado di catturare immagini di coltivazioni sia con spettro visibile sia invisibile e capace di coprire centinaia di acri nel corso di un unico volo.

Tra le caratteristiche principali troviamo:

  • un sensore multispettrale che registra immagini delle coltivazioni in quattro distinte bande spettrali: Verde (500nm Larghezza di banda 40nm), Rosso (660nm Larghezza di banda 40nm), Red-edge (735nm Larghezza di banda 10nm) e Vicino Infrarosso (790nm Larghezza di banda 40nm);
  • un sensore dotato di fotocamera RGB (16 MP);
  • una memoria integrata da 64 GB;
  • un sensore  di luminosità integrato (sensore ‘sunshine’) che registra le condizioni di luce e calibra automaticamente i quattro sensori multispettrali. Il sensore ‘sunshine’ integra uno slot SD card per ampliare la capacità di memorizzazione;
  • il GPS e la IMU (Inertial Measurement Unit).

Grazie a Sequoia, gli agricoltori possono: identificare le aree del terreno agricolo che richiedono particolare attenzione, migliorare la fertilizzazione grazie alla localizzazione di zone affette da carenze nutritive, ottimizzare l’utilizzo di pesticidi anticipando e identificando gli stress biotici causati da organismi viventi, controllare l’irrigazione, identificando variazioni dovute a minacce derivanti da stress idrici e valutare il raccolto processando e utilizzando indici agronomici.

Sequoia sarà disponibile a marzo al prezzo di 3.500 dollari.