PicoWAN è un progetto che mi sta molto a cuore. Mi sono appassionato a studiarne la fattibilità e ho addirittura presentato tre brevetti – spiega Henri Crohas, presidente di Archos. – Il suo potenziale è davvero indescrivibile”.

Di cosa stiamo parlando? Del primo RF network LP-WAN, ossia Low Power – Wide Area Network, una rete pensata per rispondere alla crescente diffusione dell’Internet of Things e in arrivo in Europa il prossimo giugno.

L’idea alla base di PicoWAN è tutto sommato molto semplice: niente antenne sui tetti per diffondere il segnale – cose che fanno gli operatori telefonici – ma una trasmissione del segnale basate sui pico-gateway, le prese intelligenti connesse tramite WiFi o Ethernet alla rete Internet che integrano la tecnologia LoRa, il protocollo pensato per permettere agli oggetti di comunicare tra loro.

L’obiettivo di PicoWAN quindi è quello di creare un network alternativo che spinga ulteriormente la diffusione dell’Internet of Things e che faccia leva su due punti: la facilità d’installazione  (si tratta di prese e non più di antenne)  e il prezzo competitivo. Il costo di un pico-gateway infatti è 100 volte inferiore rispetto a quello di un’antenna installata sul vostro tetto; inoltre PicoWAN pianifica di distribuire gratuitamente circa 200.000 pico-gateway per consentire una distribuzione capillare della rete in Europa.

Infine la neonata azienda si ripropone di fornire gratuitamente il software integrato negli oggetti connetti, in modo che gli sviluppatori possano lavorarci per creare il proprio IoT e rendere qualsiasi oggetto compatibile con il network.

Per saperne di più dovremo aspettare il Mobile World Congress del prossimo anno.