Nel 2013 Google Research annunciò la nascita del Quantum Artificial Intelligence Lab, un’iniziativa che coinvolgeva il colosso di Mountain View ma anche l’Ames Research Center della NASA e la Universities Space Research Association, un’associazione no-profit che permette a 105 tra università e college di collaborare per raggiungere nuovi traguardi nello sviluppo di tecnologie destinate a portarci nello spazio.

Il Quantum AI Lab, situato nel già citato Ames Reaserch Center, in California, decise di puntare tutto su un computer quantistico chiamato D-Wave Two e realizzato dalla D-Wave Systems, un computer che, dopo due anni di ricerche, sembra finalmente funzionare.

Google e la NASA hanno infatti pubblicato i risultati di due test eseguiti recentemente e destinati a scuotere l’intero mondo dell’informatica. Il computer quantico è risultato infatti essere 100 milioni di volte più veloce dei classici chip inseriti nei moderni computer.

Il segreto di questa velocità sta nei quantum bits. Avete presente i bit? Classicamente un bit può essere un 1 oppure uno 0. Il quantum bit, o qubit se preferite, possono essere un 1, uno 0 o entrambi. Questa loro capacità di assumere qualsiasi valore permette al computer quantico di compiere più operazioni contemporaneamente rendendolo quindi molto più veloce dei tradizionali computer.

Il fatto che il quantum computer funzioni è, come potete immaginare, una notizia destinata a rivoluzionare il mondo dell’informatica e che potrà velocizzare processi come il riconoscimento delle immagini, le simulazioni su grande scale e che potrebbe persino aiutare a migliorare la gestione del traffico aereo.

Naturalmente siamo ancora molto lontani dal vedere questa tecnologia applicata alla vita di tutti i giorni, ma quel che è certo è che Google continuerà a portare avanti questa ricerca per creare qualcosa che possa davvero sostituire i classici chip aprendoci un nuovo universo di possibilità.