La parola “mobile” ha rivoluzionato il nostro modo di vivere la vita online. Per quanto se ne dica, con l’avvento di smartphone e tablet, lo shopping online – parlo di qualsiasi genere di prodotto o servizio – ha totalmente dovuto rivedere la propria strategia di distribuzione.

Prendete per esempio il settore del travel: nel 2015 le prenotazioni online sono state oltre il 47% del totale, facendo registrare una crescita del 15% rispetto al 2014, e si prevede che entro il 2017 la quota di prenotazioni via web potrà superare quella legata al canale tradizionale.

Sono finiti i tempi in cui si andava nell’agenzia di viaggi sotto casa per prenotare i voli e gli alberghi (si, confermo, anche gli alberghi si prenotavano in agenzia viaggi).

Le tecnologie digitali si stanno evolvendo con grande rapidità, offrendo sempre più esperienze immersive permettendo ai viaggiatori di trovare informazioni aggiornate in tempo grazie anche a servizi online quali Yelp o TripAdvisor che recentemente è entrato nel mercato delle prenotazioni.

La trasformazione digitale va avanti aprendo nuove opportunità e sfide al mercato del travel e tutti gli attori della filiera si stanno attrezzando per coglierla” commenta Francesca Benati, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Amadeus Italia,  leader nella distribuzione e fornitore di avanzate tecnologie per l’industria globale dei viaggi e del turismo. “Anche l’Italia si sta allineando e si prospetta uno dei Paesi più dinamici nei prossimi anni. Le nuove strategie legate al mobile indirizzano la crescita dell’online e spostano la sfida su nuovi modelli di business, cambiando le “regole dell’attrazione”, particolarmente efficaci verso la generazione dei Millennials. Un ambiente “fully mobile optimized” è pertanto un must”.

Aerei, treni, alberghi: tutto ciò che un tempo prenotavamo in agenzia, adesso si prenota attraverso lo smartphone. Se appartenete alla vecchia scuola di pensiero, un po’ come me, continuerete a preferire un bel computer, ma tant’è.

Il 20,8% dei possessori di smartphone in Italia infatti accede almeno una volta al mese a servizi del mondo Travel (prenotazioni, recensioni, confronto tariffe ecc.), un dato che rappresenta addirittura oltre un quarto del totale (26%) se consideriamo solamente la fascia degli “young adults” (18-24 anni).
Confrontando lo stesso dato con i principali paesi europei, l’accesso degli italiani a servizi Travel da smartphone risulta quasi doppio di quello fatto registrare in Germania (11,1%), Francia (11%) e Regno Unito (10,5%), e di un terzo superiore a quello della Spagna (15%).

La maggior parte (13,2% dei possessori di smartphone) dichiara di accedere ai contenuti Travel tramite Mobile Browsing, che risulta in crescita rispetto al 2015. Crescita simile per le app, utilizzate dal 6% degli italiani possessori di smartphone, contro il 4,9% dei britannici, il 3,9% degli spagnoli, il 3,5% dei tedeschi ed il 2,9% dei francesi.

Come vanno interpretati questi dati? Semplice: qualora una compagnia aerea (oppure una catena alberghiera) abbia un sito male ottimizzato per mobile, rischia di perdere ingenti vendite. Gli utenti di oggi infatti – oltre a essere molto giovani, Millennials per l’appunto – sono molto impazienti. Soffrono di quello che viene definito dal neologismo “nowism”: vivere il momento, tutto e subito.

Se un sito oppure un’app non rispondono alle esigenze di questo tipo di utente, gli sforzi diventano improvvisamente vani. Gli utenti quindi tenderanno a non avvalersi più dei canali “ufficiali” affidandosi così ai vari aggregatori e comparatori di tariffe che ben conoscono e sfruttano le potenzialità delle piattaforme online.

Nonostante l’Italia sconti ancora un gap in termini di accesso alla banda larga e utilizzo della carta di credito rispetto alla media dei paesi europei – conclude Benati – il nostro paese si sta allineando e si prospetta uno dei paesi più dinamici nei prossimi anni come sviluppo del canale travel online.

L’Italia, nonostante abbia reti internet poco fermanti e una larghezza di banda spesso inesistente, è un paese dal potenziale molto ampio.

E voi, come prenotate i vostri viaggi? Siete vecchi dentro come la sottoscritta che, nonostante ami tutte le nuove tecnologie, continua a preferire i computer oppure vi site lasciati ammaliare dall’immediatezza d’uso dei dispositivi mobile?