Nata nel lontano 2009 ad opera di Jan Koum e Brian Acton, due ex-impiegati di Yahoo, Whatsapp è diventata negli ultimi anni una delle applicazioni più diffuse al mondo, tanto da aver raggiunto il miliardo di utenti attivi. Un traguardo che ha consacrato questo software ad app di messaggistica istantanea più usata del pianeta, ma che non le ha risparmiato qualche critica.

In particolare negli ultimi mesi sono piovuti i confronti con il nuovo arrivato Telegram, che dal canto suo ha offerto fin da subito un livello di protezione decisamente superiore a quello previsto dal colosso di Mark Zuckerberg. Ora però questa disparità è giunta al capolinea. Con un laconico post pubblicato sul blog ufficiale, Koum e Acton hanno annunciato l’implementazione della crittografia end-to-end che permetterà a tutti noi di dormire sonni tranquilli. Ma come funziona? Come si fa ad attivarla?

Prima di tutto niente panico: questo nuovo livello di protezione è già attivo di default ed è valido per tutti gli scambi di messaggi e per tutte le chiamate.

Aprendo una conversazione casuale troverete a fondo pagina la seguente dicitura:

“I messaggi che invii in questa chat e le chiamate sono ora protetti con la crittografia end-to-end“.

TechPrincess_Whatsapp_crittografia_messaggi

Che cosa vuol dire?

Pensate a quando i bambini si inventano una loro personale lingua per comunicare indisturbati. Tra loro si capiscono, ma per tutti gli altri quello scambio di parole sarà assolutamente privo di senso.

La crittografia end-to-end è un po’ la stessa cosa. In sostanza significa che i nostri preziosi messaggi passeranno attraverso un sistema che inserisce all’interno del vostro dispositivo e di quello delle persona con cui comunicate una sorta di chiave che permette ad entrambi di decifrare e leggere la conversazione, mentre, per tutti gli altri, questi dati saranno illeggibili. Questo significa che cracker, agenzie governative e persino lo stesso Whatsapp non potranno sapere cosa contengono i vostri messaggi. 

Ovviamente il sistema non è perfetto. Qualche errore nel codice potrebbe permettere ad un abile cracker di aggirare la crittografia così come un virus potrebbe comprometterne l’efficacia, ma in linea di massima da oggi potrete sentirvi un po’ più sicuri. Se poi siete terrorizzati dalla violazione della privacy, potrete optare per un livello di protezione aggiuntivo; cliccando infatti sul già citato messaggio che trovate in fondo alla chat e poi su Conferma, vi troverete di fronte ad un QR code che potrà essere scannerizzato da un amico, un parente, un collega o l’amante per confermare l’adesione alla crittografia end-to-end.

Voi cosa ne pensate di questo cambiamento? Vi sentirete più sicuri?