Ah, che bello, parti! Ma… hai fatto l’assicurazione di viaggio…?“. Alt! Non voglio sapere quale sia la vostra risposta perché qualunque essa sia vorrei provare a spiegarvi come funziona un’assicurazione di viaggio ma soprattutto perché è di vitale importanza.

Molto spesso si sottovaluta l’importanza delle assicurazioni di viaggio, questo accade probabilmente perché non si conosce a fondo cosa offrono le polizze.

Perché dovreste fidarvi delle mie parole? Perché io, in una centrale operativa che eroga assistenza sanitaria ai viaggiatori, ci ho lavorato e per parecchi anni. Ho visto e capito perché un’assicurazione di viaggio è indispensabile

In effetti non è semplice comprendere i contratti assicurativi perché spesso e volentieri utilizzano linguaggi complessi e incomprensibili ai non addetti ai lavori.

Vorrei fare innanzitutto una premessa: quando una persona sta male a casa, in Italia, sa come muoversi, sa dove andare ma soprattutto, cosa importante, se si reca in strutture pubbliche, non paga nulla.

Se vi capitasse invece di stare male all’estero, sapreste dove sbattere la testa? Io scommetto di no. Proprio per questo motivo esistono degli istituti, come le assicurazioni, che hanno delle filiali oppure dei corrispondenti sparsi in tutto il mondo che conoscono le procedure e il funzionamento della sanità locale e vi possono essere di supporto. Inoltre, in alcuni paesi, come gli Stati Uniti, gli ospedali pubblici non esistono. In altri invece, come alcuni paesi del continente africano, le strutture pubbliche risultano essere fatiscenti e non in grado di offrire servizi adeguati. In questi casi l’unica soluzione è quella di recarsi in costosi ospedali privati.

L’assicurazione di viaggio si divide solitamente in 2 parti: il pagamento delle spese mediche e l’assistenza.

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Le spese mediche

Qualora abbiate bisogno di una semplice visita con il gastroenterologo perché nei Paesi tropicali vi hanno dato da mangiare qualcosa di “strano” oppure siete costretti ad essere ricoverati urgentemente sappiate che l’assicurazione ha la possibilità di intervenire in prima persona per coprire le spese mediche fino al massimale di polizza che solitamente va dai 20 mila euro fino ad 1 milione di euro.

Attenzione! Le spese mediche non sono coperte in automatico, le centrali operative delle assicurazioni dovranno sempre avallare in anticipo la copertura. Ciò significa che se vi recherete autonomamente in ospedale senza aver prima preso contatto con l’assicurazione, la copertura diretta delle spese mediche non è garantita. Quindi prima di fare qualsiasi cosa chiamate l’assicurazione. Se avete paura di spendere troppo in telefonate, chiedete di essere richiamati, vedrete che gli operatori lo faranno più che volentieri. Per lo meno, dove lavoravo io, si faceva.

Assicurazione di viaggio: come scegliere il massimale.

Dovete sapere che il costo delle spese mediche varia di Paese in Paese. Se in alcuni probabilmente pagherete cifre irrisorie, tutto cambia se vi recherete negli Stati Uniti, in Canada oppure in Brasile. Per farvi un esempio: una visita specialistica in Madagascar potrebbe costarvi intorno ai 50 euro e, in caso di necessità, probabilmente non potranno sottoporvi ad esami molto più approfonditi (cara grazia che ci sia la possibilità di fare una lastra). Insomma, si va in posti meravigliosi dalle acque cristalline, dovete tenere conto che non sempre si riesce ad avere delle cure adeguate.

Nei Paesi europei, asiatici e africani delle polizze con un massimale da 100 o 200 mila euro sono quindi sufficienti.

Trasferiamoci ora negli Stati Uniti dove una visita specialistica costa all’incirca dai 500 ai 600 euro. Sono parecchi soldi, no? Pensate che questo è il costo di una semplice visita. Se per problemi più complessi, dovessero prescrivervi una risonanza magnetica oppure una TAC, i costi si alzano di parecchio, raggiungendo i 1500/3000 euro. Non parliamo poi dei ricoveri che raggiungono cifre con tanti zeri; cifre che magari non avete mai visto in vita vostra.

Negli Stati Uniti quindi si renderà necessario avere una polizza con un massimale di 1 milione di euro per le spese mediche.

Assicurazione di viaggio: malattie improvvise, preesistenti e infortuni.

Come già detto, il pagamento diretto delle spese mediche deve essere autorizzato prima dall’assicurazione. Per avvallare la copertura, l’assicurazione ha bisogno di un parere medico attraverso un referto di una prima visita. Quali sono le discriminanti che faranno decidere all’assicurazione se sostenere o meno le vostre spese mediche? Semplice. Alcune assicurazioni pagano indistintamente le malattie improvvise e le malattie preesistenti. Altre invece non pagano le malattie preesistenti. Solitamente si definisce preesistente una malattia insorta prima della prenotazione del viaggio oppure una di cui si era affetti prima della stipula del contratto assicurativo. State attenti quindi quando stipulate una polizza: se soffrite di una qualche malattia cronica, scegliete un un’assicurazione che copra le malattie preesistenti e che includa la vostra patologia.
Gli infortuni invece vengono sempre pagati, a meno che non derivino da un comportamento doloso: se siete completamente ubriachi e andate in ospedale per un coma etilico, sappiate che rischiate di dover pagare tutto di tasca vostra! Fate quindi i bravi e comportatevi bene, se non volete dilapidare i risparmi di una vita.

Ricordate inoltre che, se viaggiate in un Paese appartenente all’Unione Europea oppure Paesi che hanno accordi bilaterali con l’Italia (come per esempio l’Australia), recandovi in una struttura pubblica, basterà presentare la EHIC (European Health Insurance Card), la Tessera Sanitaria per intenderci. Così facendo le spese mediche sono coperte in modo automatico. Quindi in Europa, la tessera sanitaria deve viaggiare sempre con voi.

assicurazioni di viaggio fondamentali per turisti

L’assistenza

L’assistenza invece è la parte più versatile delle polizze di viaggio. Ogni assicurazione di vaiggio comprende tantissime opzioni diverse. Vi toccherà spulciare per bene cosa abbia da offrire ogni singola compagnia assicurativa.
Vi descrivo brevemente le prestazioni fondamentali: rimpatrio sanitariotrasferimento in centro attrezzatorimpatrio salma.

Assicurazione di viaggio: rimpatrio sanitario.

Questa è una prestazione di cui pochi conoscono l’esistenza, ma è una delle più importanti. Ad esempio: siete nel deserto del Gobi, in Mongolia, e durante un’escursione in quad cadete e vi rompete una gamba (gesti scaramantici, fatti?). Vi viene ingessata la gamba e dovete stare in ospedale per 20 giorni. Se però la vostra condizione di salute vi permette di volare, l’assicurazione organizzerà in tutto e per tutto il rientro al domicilio, se necessario con l’accompagnamento di un medico che viene direttamente dall’Italia. Ma proseguiamo con la storia. Dopo aver esaminato la documentazione medica, i medici dell’assicurazione decidono che potete rientrare al domicilio e scelgono la modalità che può andare da una semplice business class, per passare ad un volo di linea su barella, fino ad arrivare ad utilizzare un jet privato.

I medici, nel nostro ipotetico caso, decidono quindi di farvi rientrare in business class con l’accompagnamento di un medico. La centrale operativa dell’assicurazione cercherà un medico da mandare fino al luogo dove vi trovate, in qualunque angolo del mondo, in modo che vi possa scortare fino al vostro arrivo in Italia. (Dite la verità, non sapevate nulla di tutto ciò!).

Se fate due conti, una missione (così vengono chiamate) del genere potrebbe aggirarsi attorno a una cifra che va dai 10000 ai 20000 euro. Ecco perché è sempre consigliabile stipulare un’assicurazione di viaggio.

aereo sanitario per trasporto malati jet privato

Vorrei però spendere qualche parola sui jet privati di cui vi parlavo prima. Capita ogni tanto che le condizioni di gravità di un paziente non permettano che esso venga trasportato in posizione seduta e che persino una barella su un volo di linea non sia adatta al trasporto. Questo rende necessario l’utilizzo di un aereo sanitario: si tratta solitamente di piccoli jet (Lear Jet 35 oppure Lear Jet 55) equipaggiati come degli ospedali volanti dotati di tutta la strumentazione che trovereste in una sala di rianimazione. Non fatevi però ingannare dalla classica idea di jet privato che Hollywood vi ha trasmesso: l’aereo sanitario non è una specie di salotto ambulante, è davvero piccolo e lo spazio è poco per cui a bordo solitamente saliranno solo i medici e il paziente. E gli eventuali coniugi o fidanzati? Solitamente l’assicurazione provvede ad organizzare un rientro su volo di linea per l’accompagnatore del paziente, quindi non temete.

Assicurazione di viaggio: trasferimento in centro attrezzato

Qualora le vostre condizioni di salute siano tali per cui l’ospedale che vi ospita non sia in grado di trattarvi adeguatamente, alcune polizze prevedono quello che in gergo si chiama “evacuazione” oppure trasferimento in centro attrezzato. Ad esempio: state facendo un’escursione in uno dei Paesi africani e magari vi prendete una storta alla caviglia che si scopre poi necessitare un intervento chirurgico. Se l’ospedale non ha l’attrezzatura oppure il personale medico adeguato, l’assicurazione provvedera a trasferirvi nel minor tempo possibile nell’ospedale più vicino, anche in un’altra nazione se necessario, che sia in grado di prendersi cura di voi. Quindi ve lo immaginate se non foste assicurati? Come ne uscireste da una situazione simile? Sarebbe qualcosa di decisamente complicato e dispendioso.

Assicurazione di viaggio: rimpatrio salma

Non iniziate a fare gesti scaramantici vari ed eventuali, perché quando il triste mietitore chiama, chiama. Non prendetela male, potrebbe capitare a chiunque. Anche in caso di estrema disgrazia l’assicurazione corre in vostro aiuto sbrigando per conto dei familiari tutte le pratiche richieste per far sì che il corpo del caro estinto rientri a casa. Solitamente i contratti prevedono la copertura delle spese burocratiche, della cassa e del trasporto fino al luogo di inumazione. Si tratta indubbiamente di un aiuto non indifferente per i familiari che, con buona probabilità, non conoscono le regole del Paese straniero o la lingue del paese in cui si trovava il loro caro.

Le altre cose che le assicurazioni offrono, non senza restrizioni, sono tante e variano in base al tipo di polizza che deciderete di sottoscrivere.

Quali assicurazioni offrono polizze di viaggio?

Le società che offrono questo tipo di assistenza sono davvero tantintissime: Axa, Allianz, Europ Assistance, Columbus Direct e Viaggi Sicuri sono solo alcune delle assicurazioni che offrono polizze di viaggio e che garantiscono assistenza 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.

Ciò che mi sento di consigliare è: ogni volta che partite, stipulate sempre una polizza ma prima di firmare qualsiasi cosa, si tratta pur sempre di un contratto, leggete con la massima attenzione tutto il fascicolo informativo. So che sono tantissimi fogli noiosissimi e contorti, ma conviene viaggiare sereni e informati.

Se avete qualsiasi dubbio sulle assicurazioni di viaggio, non esitata a contattarci. Potrò aiutarvi in qualche modo a comprendere quei fastidiosi fascicoli.

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