Se c’è un aspetto positivo del poter viaggiare in lungo e largo è sicuramente quello di conoscere ed imparare culture sempre diverse. E questo è possibile anche attraverso i magnifici ed immensi musei che le varie città del mondo sanno regalarci.

Ma oggi vogliamo mostrarvi il lato più insolito di tali templi di cultura, quello che sicuramente non conoscete ancora. Preparatevi a scoprire i 5 musei più strani del mondo.

1. Zombie Museum (Osaka)

Ebbene sì, non si può parlare di stranezze e mostruosità senza citare una delle figure più rinomate della letteratura e del cinema: lo zombie. Ad Osaka, questa estate, aprirà addirittura un museo interamente dedicato ai morti viventi: ambientato in un 2020 non troppo lontano, dopo una terrificante epidemia zombie, il museo mostra le disperate imprese di un gruppo di scienziati sopravvissuti che cercano di trovare un vaccino.

La galleria si presenta non solo come un luogo dove “ammirare” tutte le manifestazioni dell’epidemia, ma come un vero e proprio “luogo del terrore”, dove i malcapitati visitatori potranno sperimentare la paura angosciante dell’inseguimento di un non morto. Il museo ospiterà una mostra di quadri a tema e perfino dei laboratori di ricerca, dove degli scienziati studiano gli zombie ancora attivi e in forze. Lo Zombie Musem sarà aperto dal 29 luglio al 22 agosto al 14° piano del magazzino Daimaru (nell’area di Shinsaibashi).

2. International Cryptozoology Museum (Portland)

Criptozoologia” significa letteralmente “studio degli animali nascosti” ed è il tema centrale dell’innovativo museo di Portland, negli Stati Uniti. Al suo interno, infatti, i visitatori potranno ammirare un’intera collezioni di reperti e manufatti inerenti a tutte quelle creature di cui si vocifera l’esistenza ma delle quali non se ne si ha la certezza, come Big Foot, lo Yeti, il Mostro di Lockness e tanti altri ancora. La mostra contiene davvero ogni tipo di reperto: capelli, materia fecale e modelli a grandezza naturale.

Aperto nel 2003 dal direttore Loren Coleman, il museo si è mostrato un grande fulcro di interesse per tutti gli amanti della biologia, della zoologia, della paleoantropologia, delle scienze marine e dell’antropologia, tanto da porsi come centro d’educazione scientifica per tutti i giovani aspiranti appassionati.

All’interno dell’International Cryptozoology Museum i visitatori potranno ammirare in mostra permanente il leggendario Tatzelwurm, una riproduzione verosimile dello Yeti, il demone di Dover, il mostro di Montauk, il demone di Jersey, la sirena delle Fiji e molto altro ancora.

3. Hair Museum (Avanos, Turchia)

Se i precedenti musei non vi hanno stupito abbastanza preparatevi alla rappresentazione lampante del creepy: l’Hair Museum ad Avanos. Il museo, creato dal vasaio turco Chez Galip, raccoglie al suo interno ben 16.000 campioni di capelli raccolti da differenti donne. Non vi basta? Immaginate il tutto all’interno di una grotta piccola e buia. La storia che lo caratterizza è piuttosto singolare: si narra, infatti, che il vasaio dovesse dire addio ad un caro amico e che avesse chiesto in cambio qualcosa per ricordare la sua amicizia. Fu proprio una ciocca di capelli ad essere scelta come dono, regalo che il vasaio espose per anni nel suo negozio e che attirò l’attenzione di turisti e clienti. Per non essere da meno, da quel giorno, diverse donne hanno donato ciocche dei propri capelli al famoso vasaio, rendendolo uno degli uomini di Avanos più famosi del tempo.

L’anfratto si presenta ricoperto, su tutte le sue pareti, di ciocche differenti di capelli che pendono da ogni dove ed invitano i visitatori ad essere scrutate. Il museo è inserito nel Guinness dei Primati e permette ai turisti di donare personalmente la propria ciocca di capelli e di partecipare ad un soggiorno nella guest house e ad un workshop con il vasaio. 

4. Museum of Broken Relationships (Zagrabia)

Probabilmente il meno inquietante di tutti – e forse anche un po’ divertente – è il Museum of Broken Relationships, a Zagabria. Come da nome, il museo ospita la raccolta più grande di reperti dedicati alle relazioni fallite e nasce come estensione dell’omonima mostra itinerante. Nonostante l’originale nome, il concetto di base è piuttosto interessante: attraverso l’osservazione dei doni e dei ricordi di relazioni esterne andate in fumo, i visitatori affrontano, inconsapevolmente, un percorso catartico che li porta alla consapevolezza della possibilità di superare un collasso emotivo attraverso la creazione, contribuendo attivamente alla collezione del Museo. Donando qualcosa del passato, infatti, i visitatori lasceranno così parte del proprio dolore, preparandosi ad una sorta di “rinascita” psicologica.

La nostra società ci obbliga e costringe attraverso manifestazione come il matrimonio, il funerale, la laurea, ma ci nega ogni riconoscimento formale della scomparsa di un rapporto, nonostante il suo forte effetto emotivo” si può leggere all’interno del sito ufficiale. In poco tempo il museo ha raggiunto fama internazionale, accumulando una raccolta straordinaria: anelli, abbigliamento, regali di San Valentino, manette pelose rosa, un Teddy Bear, biancheria intima, un vestito da sposa, un nano da giardino, un cellulare e tanto altro ancora.

5. Meguro Parasitological Museum (Tokyo)

Vi consigliamo, prima di scoprire il prossimo museo, di prendervi una pausa – specialmente se siete delle persone piuttosto deboli di stomaco – ma soprattutto vi auguriamo di non interrompervi durante un pasto. Il museo che, più di tutti, si propone come quello più assurdo è il Meguro Parasitological Museum, un vero e proprio centro di studi su tenia, pidocchi e altri “simpatici” parassiti (alcuni dei quali probabilmente sconosciuti a molti).

Lo strambo museo nasce nel 1953 grazie ai fondi privati di un medico, Satoru Kamegai, ed espone al suo interno circa 300 esemplari di parassiti e materiali connessi. Al primo piano sono presentate le diverse varietà di parassiti, attraverso immagini e video educativi. Al secondo piano, invece, sono esposti dei modelli che spiegano passo passo il ciclo di vita del parassita e i sintomi che provoca durante l’infezione nel corpo umano. L’esemplare più interessante? Probabilmente una tenia a 29 piedi.

Se siete ancora integri e amate il gusto dell’orrido, complimenti, questi musei fanno decisamente al caso vostro! Voi ne conoscete altri? Quali di questi visitereste?