TechPrincess_Big_Data_progettiViviamo in un mondo digitale, digitale e connesso, uno dove milioni di smartphone registrano le vostre posizioni tramite GPS, uno dove migliaia di esseri umani postano il meteo della loro città su un social network, uno dove ogni secondo vengono registrate transazioni da ogni parte del pianeta, uno dove un essere umano su due finisce per lamentarsi per il traffico della propria città. Insomma, viviamo immersi nei dati. Li creiamo e allo stesso ne siamo parte. Tutte queste informazioni, tutti questi numeri, questi 2,5 quintilioni di byte a cui diamo vita ogni giorno hanno un nome: Big Data.

I Big Data sono ovunque, ma soprattutto sono il futuro della nostra società. Non ci credete? Vi racconto 5 progetti che sfruttano tutti questi dati con lo scopo di migliorare la nostra esistenza su questo pianeta chiamato Terra.

Decision Support System Optimizer

Decision Support System Optimizer DSSO predice il traffico di lionePartiamo dalla base, da una delle cose più semplice e allo stesso tempo più utili che possiamo fare con tutti i numeri che riusciamo a raccogliere quotidianamente nelle città: risolvere il dramma del traffico.

L’esempio ce lo da la città di Lione (Francia) con il suo Decision Support System Optimizer, noto anche con la sigla DSSO. Il progetto appartiene al colosso americano IBM e non è nemmeno così complicato come può sembrare. In sostanza vengono raccolti in tempo reale tutti i dati riguardanti la viabilità per trovare e predire eventuali ingorghi, dopodiché spetterà all’operatore incaricato dalla gestione del sistema agire su semafori per fare in modo che la situazione venga risolta nel più breve tempo possibile.

Sì, serve comunque una persona che prenda decisioni una volta viste le predizioni del software, soprattutto perché all’inizio l’DSSO agisce sulla base delle regole di base con cui è stato creato, ma non temete perché il sistema nasce per essere in grado di imparare quindi, in futuro, le previsioni si faranno più accurate, probabilmente abbastanza da consentire al Decision Support System Optimizer di agire senza il continuo controllo umano.

Vi fidereste?

PredPole

PredPole software per predire attacchi criminali a los angelesAbbandoniamo la Francia del DSSO per spostarci oltreoceano. La prossima tappa del nostro viaggio attraverso le potenzialità dei Big Data è Los Angeles. Popolata, enorme e ricca di aspiranti criminali, la città più famosa della California ha visto il proprio budget dedicato alla sicurezza dei cittadini crollare miseramente. Niente nuovi poliziotti e sicuramente niente soldi per migliorare l’equipaggiamento di chi scende in strada tutti i giorni in difesa della popolazione. In compenso però la polizia losangelina ha potuto iniziare a sfruttare i cari Big Data per la predizione dei crimini.

Il sistema questa volta si chiama PredPol ed è basato sulla medesima tecnologia con cui la città cerca di predire le scosse di assestamento dopo i terremoti. Il software utilizza i pattern dei crimini precedenti a cui applica una serie di algoritmi integrati dalla capacità del programma di apprendere e migliorare le proprie previsioni. Il risultato sono dei piccoli quadrati posizionati sulla mappa di LA che indicano i punti in cui  probabilmente avverrà un crimine.

Fa molto Grande Fratello di 1984, ma se può servire per la sicurezza dei cittadini, ben venga.

SpotHero

Spothero app per trovare e pagare parcheggio a new yorkRimaniamo negli USA ma questa volta parliamo di un’applicazione. Semplice, essenziale e incredibilmente utile, a patto che abitiate in una delle città coperte dal servizio.

Chicago, New York City, Washington DC, Boston, Newark, Milwaukee e Baltimora sono i centri urbani in cui è disponibile SpotHero, il software che sfrutta i dati riguardanti i parcheggi per poi dirvi dove potete trovarne uno libero semplicemente inserendo un indirizzo di riferimento. Naturalmente oltre a dirvi dove potete posteggiare l’auto, l’app vi restituisce anche l’eventuale prezzo e il tempo massimo previsto così potete decidere se fa al caso vostro o meno.

Trovate un posto interessante? Potete addirittura riservarlo e pagare in anticipo con la carta di credito così siete sicuri che al vostro arrivo sarà libero, senza contare che non dovrete perdere tempo a cercare scomode monete in tasca per raggiungere la cifra richiesta.

The Durkheim Project

Durkheim_Project prevenire i suicidi sui veterani di guerraÉmile Durkheim. Sociologo, antropologo e storico delle religioni, ma soprattutto l’autore di uno dei libri più rivoluzionari del suo tempo: Il Suicidio. Era il 1897 e Durkheim teorizzava come l’analisi del testo potesse essere utile per la previsione dei comportamenti suicidari.

Oggi il suo nome è stato utilizzato per uno dei progetti basati sui Big Data più interessanti, soprattutto perché si basa proprio dalle sue visionarie ipotesi. The Durkheim Project nasce dalla collaborazione multidisciplinare tra esperti di intelligenza artificiale, psichiatri della Dartmouth Medical School e dirigenti della U.S. Veterans Administration ed ha un unico fondamentale scopo: prevenire i suicidi tra i veterani di guerra.

Il metodo potete facilmente intuirlo vista la premessa. Si tratta infatti di analizzare ciò che questi ex militari postano sui loro social network per stabilire se qualcuno di loro è a rischio.

Se siete curiosi di sapere se funziona vi invito, non solo, a visitare il sito ma soprattutto a leggere lo studio uscito a Gennaio incentrato proprio sulla dimostrazione dell’utilità del metodo.

Falling Fruit

TechPrincess_Big_Data_falling_fruit_frutti_commestibiliVi ho parlato di traffico, parcheggio, omicidi e suicidi. Niente di particolarmente allegro nonostante l’evidente utilità di tutti questi progetti nati grazie all’utilizzo dei Big Data. L’ultima iniziativa di cui vi voglio parlare però è decisamente diversa e no, non è la mappa creata da Yelp per mostrare i posti frequentati dagli hipster (sì, esiste anche quella e la trovate qui).

Il progetto si chiama Falling Fruit ed è una mappa, realizzata su scale mondiale, di tutto ciò che di commestibile possiamo trovare sulle nostre strade. Non fraintendete, qui si parla solo di cose naturali perché le informazioni mostrate sull’omonimo sito sono quelle riguardanti gli alberi da frutto presenti nelle più svariate città. Insomma, un buon modo per riscoprire le origini, mangiare sano ed esplorare le vite del vostro centro urbano.

733 tipi di cibo commestibile, 609,577 luoghi già coperti dalla mappa e 12Mb di download per chiunque volesse averla a portata di mano.

Dimenticavo: il progetto è open source per cui chiunque può contribuire all’arricchimento di questo inusuale censimento dei frutti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

sette + quindici =