Al giorno d’oggi sembra che la produzione videoludica stia mettendo un po’ in disparte il classico stile puzzle esplorativo nei moderni RPG, un genere che induce il giocatore a dover riflettere bene su come agire. Imparare e memorizzare, leggere attentamente, controllare i movimenti del nemico e pensare fuori dall’ordinario sono tutte abilità richieste in questo indie che il team ./tordFish sta cercando di portare alla luce.

Stiamo parlando di Su Ki, un top down action RPG ambientato in un mondo fantastico dove esploreremo caverne, templi e molto altro ancora. Ricco di missioni principali e quest secondarie, potremo godere di giochi in modalità cooperativa, esplorazione, creazione di strumenti e di un sistema di combattimento in tempo reale.

Se la campagna di raccolta fondi dovesse rivelarsi di successo, il gioco è previsto in uscita per l’11 dicembre 2019 per Steam, Windows, PS4 e Xbox One. ma diamo uno sguardo a quanto stanno preparando questi ragazzi guidati da Zackarias Åkerman.

L’avventura comincia con la storia dei gemelli Cyan e Jade, in grado di connettersi con un’entità superiore grazie alla meditazione. Questo essere deciderà l’obiettivo della loro esistenza e li spingerà ad intraprendere un lungo viaggio. Incontreranno così Aisa e Za’rach, due creature di una terra lontana con cui affrontare i diversi puzzle che troveremo sul nostro cammino.

La narrazione però non sarà definita solo dagli autori del team, ma anche dai giocatori stessi: grazie a un diario in-game, ogni quest affrontata viene descritta come una storia, di modo che, man mano che si prosegue nel gioco, sarà come scrivere un racconto totalmente personale. Dunque sia le missioni principali che secondarie vengono concepite come “La nostra storia“, dove potremo leggere e rileggere quanto abbiamo fatto sino a quel momento come se fosse un libro.

Ma in quali luoghi ci condurrà questa avventura? Saranno molto diversi e variopinti, a partire dalla giungla di Ahn’kar, un posto dove la tensione è palpabile e terribile. Ovunque si vada, si percepisce la sensazione di avere degli occhi estranei puntati addosso, dunque dovremo essere sempre pronti al conflitto, soprattutto di notte.

Nulla però sarà peggio della Palude, popolata da mostri, pericoli e paure. Qui persino l’acqua e l’aria saranno velenose. Non per nulla infatti molti si addentrano in questo luogo per non farne più ritorno…

Altri ambienti sapientemente descritti ed elaborati sono il Deserto di Ko’Do, dove splendono addirittura due soli. Sarà dunque necessario trovare riparo dalla calura insopportabile e magari un po’ di rifrigerio. Sulle Isole Nashj invece troveremo fortissime correnti che ci trascineranno nelle profondità del mare contro taglienti coralli. Nonostante questo, il panorama sarà davvero stupefacente e ci sarà un’ampia offerta di elementi con cui poi preparare alcune utili pozioni.

Infine potremo imbatterci nella Foresta di N’Akka, dove gli abitanti hanno un legame particolare con i N’Akka Callers, ossia esseri asessuati che si riproducono attraverso un rituale magico ed un bozzolo.

Parlando di gameplay, osserviamo come si tratti di una storia che potremo approcciare in modi diversi, a seconda di come desideriamo scoprire questo universo fantasy emozionante e ricco di misteri: che sia un viaggio esplorativo, volto al combattimento o un’avventura basata su tattica e strategia, vivremo tutto questo in un ambiente dalle caratteristiche simili a un open sandbox, dove potremo creare tutto o quasi quello che ci serve.

Inoltre potremo sviluppare il nostro personaggio a tutto tondo e con tratti approfonditi, facendoci addentrare ancora di più in una sfida vera e propria con il gioco in questione e sentendoci parte fondamentale della storia. Altre caratteristiche del gameplay prevedono nientemeno che uno switch tra la prima e terza persona in gioco, così da poter godere di entrambe le visuali e tipologie di interazione, e la possibilità di giocare con i propri amici in coop, per altro contanto su opzioni e dialoghi differenti per le due modalità. Il tutto in oltre 40 ore di gioco, aumentate dall’aggiunta di DLC gratuiti successivi.

Analizzando ora il sistema di combattimento nello specifico, vedremo tecniche nuove e moderne accanto ad uno stile classico di gioco, influenzato RPG del presente e del passato. Non si tratterà solo di un “banale” hack ‘n’ slash, poiché si dovrà pianificare ogni movimento e ogni attacco, sfruttando le tecniche stealth quando necessario.

Il sistema di combattimento permette inoltre di creare delle combinazioni uniche di attacco, grazie al combat crafting che ci consente di personalizzare gli attacchi anche da angolazioni molteplici e con un mix di forza, velocità e mobilità.

Non da meno sarà il sistema di personalizzazione degli oggetti basato sulla sperimentazione, poiché non ci verrà detto come creare i vari strumenti, armi, pozioni e via dicendo. Insomma, dovremo andare per tentativi sperando di trovare la combinazione vincente.

Alla base di tutto questo avremo anche l‘esplorazione del mondo circostante, un’attività che verrà anche ricompensata poiché permette di imbatterci in eventi unici e diversi fra loro, elemento che rende il gameplay sempre nuovo e divertente.

Tutto quanto è accompagnato da una grafica che lascia ben intuire i tratteggi a mano delle illustrazioni, finemente rese però con l’aiuto di strumenti digitali per un effetto più nitido e vivace. L’animazione dei personaggi è fluida e la varietà di ambienti, strumenti e dettagli viene premiata da un’altrettanta ricchezza grafica e cura nei colori e nelle forme.

Non minore è l’importanza attribuita al comparto audio. Alcuni membri del team infatti suonano differenti strumenti musicali da anni, il che ha permesso loro di collaborare fianco a fianco con il musicista Kim Karlsson e il dj Robin Johnsen. Infine sarà presente anche un interessante doppiaggio dei dialoghi, un dettaglio importante e non trascurabile che conferma la dedizione del team verso il progetto.

Siamo di fronte quindi ad un lavoro caratterizzato da una notevole ricerca e ricchezza nell’elaborazione del gameplay, un lavoro che cerca così di distinguersi nella già ampia arena di RPG fantasy con qualche variazione sul tema. Saranno abbastanza efficaci queste armi per fare sì che la campagna Kickstarter venga portata a termine positivamente? Lo scopriremo solo prossimamente.