Quando dobbiamo viaggiare, per vacanze o per lavoro, e i mezzi di trasporto ritardano, i disagi non sono pochi e rischiamo di subire anche perdite economiche. Soprattutto se si tratta di viaggi in aereo. Questo accadeva prima che AirHelp lanciasse il primo Boarding Pass Scanner al mondo.

Il sistema funziona tramite app per rendere automatico e facile il processo di richiesta di rimborso per i passeggeri che hanno subito un ritardo o un volo cancellato.

L’app, disponibile anche in italiano e gratuita per iOS e Android, ci permette di controllare se si ha diritto a ottenere un rimborso direttamente dal gate di imbarco, dando la possibilità di fare il reclamo immediatamente. Per usare questa nuova funzionalità, basta semplicemente scannerizzare il codice a barre sulla propria carta d’imbarco utilizzando la fotocamera dello smartphone.

Ma le funzionalità non finiscono qui: la app non solo dà ai passeggeri aggiornamenti in tempo reale sulla loro richiesta di rimborso, ma permette di aggiungere più carte d’imbarco alla volta, mantenendole organizzate e archiviate. Inoltre trovate anche una sezione gratuita in cui poter consultare i diritti dei viaggiatori in caso di volo posticipato, cancellato o in overbooking.

Questa novità segna la seconda innovazione travel tech dell’azienda, che sta rivoluzionando l’industria dei rimborsi. Quest’anno, AirHelp ha lanciato anche Herman, il primo avvocato guidato da un’Intelligenza Artificiale per gestire il processo dei reclami in maniera più efficiente e accurata.

In merito allo sviluppo dell’app, Lorenzo Asuni, Country Manager di AirHelp in Italia, ha dichiarato: “Le innovazioni tecnologiche come il Boarding Pass Scanner e Herman sono tutti passi necessari per rendere il processo dei rimborsi il più fluido e rapido possibile. Sappiamo che ogni anno 8 milioni di passeggeri aerei avrebbero diritto a rimborsi per voli posticipati, cancellati o in overbooking, ma nella pratica solo il 2% procede con il reclamo. Perciò la nostra priorità è assicurarci che i viaggiatori non si tirino indietro su ciò che hanno legalmente diritto a ottenere.”

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