L’ex ingegnere di Valve Jeri Ellsworth era diventata famosa nel 2004 per la creazione di un Commodore 64 inserito in un chip all’interno di un joystick, denominato C64 Direct-to-TV. Nel novembre 2013, lei e il suo team di Technical Illusions hanno spopolato su Kickstarter grazie a CastAR, un sistema di realtà virtuale/aumentata particolarmente versatile, ottenendo più di un milione di dollari di finanziamento. Oggi finalmente il team si è trasferito in Silicon Valley per favorire lo sviluppo dell’hardware.

Ma cos’è esattamente CastAR? Un’altra copia dei Google Glass? Un concorrente di HoloLens Difficile etichettare questo dispositivo. CastAR si può usare in ben tre modi diversi ed è costituito da due componenti principali: un paio di occhiali e una superficie. Le montature degli occhiali contengono due microproiettori, uno per ciascun occhio. Ogni proiettore getta una vista prospettica di un’immagine stereoscopica 3D sulla superficie. Una piccola telecamera posizionata tra i proiettori scansiona poi i marcatori di identificazione presenti sulla superficie con gli infrarossi, per tracciare con precisione la posizione della testa dell’utente ed il suo orientamento nell’ambiente. Ciò permette al software di regolare il modo in cui la scena olografica dovrebbe apparire.

La superficie è realizzata in materiale retroriflettente, simile a quello utilizzato nei segnali stradali. Usando questo materiale infatti, la maggior parte della luce rimbalza sui proiettori, consentendo l’utilizzo simultaneo di una singola superficie da parte di più persone.

TechPrincess_castAR

Ma non finisce qui: gli occhialini possono essere usati anche da soli, senza alcuna superficie. Ecco quindi che CastAR consente di vedere contemporaneamente ambienti sia virtuali che reali, fino ad arrivare ad una realtà virtuale totale.

Poichè la visione è focalizzata ad una distanza naturale e confortevole, non dovrebbe verificarsi alcun sintomo di affaticamento degli occhi. Inoltre, la vista, i movimenti e l’orecchio interno, la parte del corpo responsabile per l’equilibrio, rimarranno in completa sincronia, senza causare le tipiche problematiche di nausea o mal di testa.

Dai videogiochi interattivi alla creazione di presentazioni tridimensionali, sono davvero moltissime le cose che si possono fare con questo dispositivo. Ma bando alle ciance, nel video seguente potrete vedere esattamente che cosa CastAR è in grado di fare.

Marina Belli
Molti tatuaggi e una laurea magistrale in Informatica Umanistica. Dopo un anno e mezzo di dottorato di ricerca in Interazione e Ambienti Virtuali sono scappata a New York. Una volta tornata, ho iniziato ad occuparmi a tempo pieno di web e social media. Toglietemi tutto ma non i miei libri e il mio gatto.

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