INFINITI Q60

Non capita spesso di avere la possibilità, in un solo giorno, di fare un giro su uno yacht extra lusso e guidare una macchina altrettanto premium come quelle INFINITI. Eppure, solo qualche giorno fa, io e Fjona, siamo volate fino in Turchia per conoscere da vicino la nuova INFINITI Q60, un’auto molto prestante e con un design del tutto originale.
Insomma, bella e potente!

Un giorno in Turchia con Alfonso Albaisa e INFINITI Q60

La nostra esperienza turca si svolta nella suggestiva zona turistica di Göcek, a sud est della nazione. Un angolo di paradiso dove mare e montagne si fondono e danno vita a dei panorami letteralmente mozzafiato. Le infrastrutture turistiche non mancano di certo, ma vi dimenticherete di averne bisogno dopo esservi trovati davanti a cotanta bellezza naturale!

Il test drive si è svolto nella suggestiva location di Göcek per una precisa ragione: la protagonista della giornata non sarebbe stata solo la berlina con vocazione sportiva. Ad attenderci, anche il particolarissimo Yacht Motali.

A differenza di quello che potrebbe sembrare, i due mezzi di trasporto extra lusso sono fortemente legati fra loro. L’anello di congiunzione è il design, curato in entrambi i casi da Alfonso Albaisa, senior vice president del design globale di Nissan.

INFINITI: il marchio di lusso della giapponese Nissan

Prima di raccontarvi l’intensa one day turca, andiamo per ordine e scopriamo innanzitutto chi è Infiniti, nel caso non lo sapeste.

INFINITI è il brand premium di Nissan, celeberrima casa automobilistica giapponese. Nato negli Stati Uniti nel 1989, il marchio ha iniziato a diffondersi solo successivamente nel resto del mondo. Tutta la linea di automobili prodotte fino ad ora hanno come chiaro obiettivo la volontà di far concorrenza ad aziende del calibro di Mercedes-Benz e BMW, proprio nel segmento premium. A rendere ancor più speciali le auto INFINITI c’è una filosofia di design, che le lega tutte sin dal primo modello. Che sia una Q30 o la sportiva Q60, la firma di Alfonso Albaisa è immediatamente percepibile.

Alfonso Albaisa, il perfetto esempio di designer artista

Alfonso Albaisa ha iniziato e costruito la sua intera carriera di designer in Nissan. Di nazionalità cubana, ha completato i suoi studi negli Stati Uniti. Ed in effetti, se non fosse per il cognome latino, sarebbe molto difficile etichettare Alfonso con una nazionalità ben precisa. Il suo modo di pensare, i suoi modi, sono frutto di un tripudio di esperienza vissute in tutto il mondo. Adesso, infatti, vive in Giappone, dove dirige il team che si dedica al design delle automobili di Nissan ed INFINITI.

INFINITI Q60

Abbiamo avuto l’occasione di passare la giornata con lui e di scambiarci quattro chiacchiere per scoprire il suo concetto di estetica, così evidente in tutte le sue creazioni. Si perché, come anticipato, fra i suoi progetti rientra anche il particolarissimo yacht Motali.

Ad ascoltarlo ci si incanta. Quando si racconta, e racconta del suo lavoro, trasmette tutta la sua passione ed è facile identificare anche il suo genio. Sono rimasta stupita nell’apprendere, ad esempio, che per lui non esistono tavolette grafiche. Anche fosse nel cuore della notte, se un’idea arriva, si alza ed impugna il suo mouse per disegnare il progetto appena nato. È incredibile, per me sarebbe impossibile riuscire tirare due linee senza una penna con digitalizzatore! Eppure, a sentire Alfonso, sembra sia molto semplice. Insomma, non solo un designer ma un vero e proprio artista.

Un’unica filosofia dietro il design di tutte le auto Infiniti

INFINITI Q60

Prima di incontrare Albaisa, e conoscere da la sua idea di design, mi ero già resa conto che tutte le  auto INFINITI hanno in comune delle linee estetiche molto morbide ed arrotondate, senza perdere mai la squadratura iniziale. Non è facile spiegarlo, ma appena ho visto INFINITI Q60  non ho potuto fare a meno di pensare a quanto la macchina sia armoniosa e gentile. Credetemi, non so proprio come abbia fatto Alfonso a trasmettere questa sensazione.

Eppure questo straordinario connubio, questo equilibrio tra armonia ed imponenza, è parte di lui, è il suo tratto distintivo. Alfonso infatti ci ha svelato che la sua regola primaria è proprio quella di “nascondere la sua firma in ogni sua creazione” in modo che “siano tutte legate da un unico filo conduttore”

INFINITI Q60

Motali non è uno yacht “qualunque”

Come ampiamente anticipato, protagonista della nostra esperienza turca, è stato anche lo yacht Motali. Un panfilo lungo ben 33 metri, che non passa assolutamente inosservato. Appena giunta al molo di attracco, non ho faticato a riconoscerlo. Semplicemente, era diverso da tutte le altre imbarcazioni presenti e ricordava, in modo abbastanza definito, le linee basse e lunghe di una berlina INFINITI!

Un monoblocco dalle linee pulite, senza particolari fronzoli, che però non risparmia l’effetto “wow”. Facendo un paragone con il settore degli smartphone, Apple ha sempre puntato a linee estetiche incredibilmente semplici per i suoi iPhone, eppure, gli utenti impazziscono per quel minimal super elegante. Ecco, credo proprio che Albaisa puntasse a questo per il Motali e c’è riuscito!

L’imbarcazione è stata disegnata quasi trent’anni fa e realizzata definitivamente nel 1992. È curioso pensare che Alfonso Albaisa abbia visto il suo capolavoro per la prima volta esattamente quando lo abbiamo visitato anche noi. Già, perché ne aveva curato maniacalmente il design, ma non aveva seguito fisicamente il processo di costruzione. La commozione nei suoi occhi, al primo incontro con la sua creatura, era palese ed ha evidenziato ancora di più quanto amore ci sia in ogni progetto del direttore dell’area design di Nissan Motors ed Infiniti.

Se avete voglia di fare un giro insieme a noi all’interno di Motali, guardate questo video in 360°. Rimarrete davvero a bocca aperta!

Gli interni dello yacht Motali: tanti ambienti nascosti

Tutti gli interni dello yacht Motali sono stati curati da architetti esterni e non in collaborazione con Albaisa. Lo avevo dedotto ancora prima di saperlo. Questo perché, se gli esterni sono decisamente futuristici, l’arredamento interno è molto più classico ed in pieno stile anni ‘80/’90. Ricercati e lussuosi, ma un po’ lontani ed in contrasto con le linee estetiche dello yacht.

Ben tre camere da letto, da quella patronale più lussuosa sino alla “stanzetta” adatta ai più piccoli. Non mancano diversi bagni, un’attrezzatissima cucina, le cabine per lo staff e – ovviamente – il locale motore.

INFINITI Q60: la nostra esperienza di guida

INFINITI Q60

Una volta scesi dallo yacht, l’obiettivo era saltare su INFINITI Q60 per godere dell’esperienza di guida su strada. Ed in effetti le strade turche – con quei panorami mozzafiato – hanno già un certo fascino. Se poi si ha la possibilità di attraversarle a bordo di una sportiva rosso fiammante, il divertimento è assicurato.

INFINITI Q60 ha il cambio automatico e, sotto la carrozzeria della nostra versione, c’è un motore 2.0TD e 211 cavalli. Non è sicuramente la configurazione sportiva per eccellenza, ma è molto scattante e ce ne siamo rese conto immediatamente. Il cambio automatico, se abituati, aiuta a prendere rapidamente confidenza con l’autovettura.

Una delle peculiarità più interessanti di INFINITI Q60 è la gestione della guida. Il volante, infatti, non è direttamente collegato alle ruote. C’è un sistema di sensori, che ha il compito di rilevare i movimenti dello sterzo e trasmetterli agli pneumatici. Un concentrato di tecnologia, che regala un’esperienza di guida completamente nuova. Infatti, la sensazione principale è quella di perdere il contatto con l’asfalto, o di giocare ad un videogame! Ovviamente non mancano i sistemi di sicurezza. Infatti, se il sistema elettronico dovesse bloccarsi, un piccola frizione ha il compito di ricollegare volante e pneumatici.

Gli interni, curatissimi, sono decisamente comodi e realizzati seguendo l’ergonomia del corpo umano. Anche i passeggeri seduti dietro non patiranno certo la scomodità di spazi angusti. I dettagli però non si limitano ai sedili. La tre porte ha degli interni degni di una macchina premium. Ad esempio, è impossibile non notare il sistema di infotainment basato su doppio display e l’impianto audio targato Bose, che garantisce un audio cristallino.

In generale, l’esperienza di guida ci ha entusiasmate parecchio. Inutile sottolineare il buon livello di isolamento acustico e l’estrema tenuta di strada. Fjona si è anche divertita a provare la modalità sport. Io ero accanto a lei e mi sono divertita un po’ meno!

Non finisce qui: ecco il nostro vlog in Turchia

Se il racconto e le foto non vi sono minimamente bastati, vi consigliamo di guardare il nostro divertentissimo vlog in Turchia1

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