TechPrincess_Internet_Days_JoinPadL’area espositiva degli Internet Days è uno di quei posti dove convivono aziende molto diverse, da quelle più note al grande pubblico fino a quelle conosciute dagli addetti ai lavori ma quasi ignote ai visitatori che con curiosità si avvicinano per chiedere semplicemente “Voi di cosa vi occupate?“. L’area espositiva dell’evento però è anche quel posto dove vedi le startup che ce l’hanno fatta, quelle come JoinPad.

JoinPad è una di quelle aziende che nascono da un’idea, una di quelle vincenti, una di quelle per cui decidi di mollare un lavoro stabile per creare qualcosa di nuovo, per sfruttare una tecnologia che esiste e che è ancora lì, ferma allo stadio fetale perché nessuno si prende la briga di mostrare cosa sarebbe capace di fare con un po’ di dedizione.

La tecnologia in questione è quella della realtà aumentata, quella che vi permette di sovrapporre uno strato di informazioni virtuali a quelle che già vi fornisce la realtà, quella insomma che ora come ora stiamo approcciando grazie a qualche app disponibile per i nostri smartphone, agli ancora poco diffusi Google Glass e a qualche videogame, come il giapponese “Hako! Open Me” uscito per PS Vita.

Web, geolocalizzazioni, app studiate ad hoc. La prima Augmented Reality Farm italiana non si è fatta mancare niente e dal 2010, anno della fondazione, ad oggi di strada ne ha fatta parecchia, dando vita ad applicazioni sempre più interessanti e soprattutto sempre più utili, introducendo la realtà aumentata in campi che fino ad ora erano considerati off limits. Un esempio? Ve lo mostriamo nell’intervista che abbiamo strappato a Matteo Banchelli, Communication Designer di Joinpad.

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