TechPrincess_Internet_Days_UberMiCo, Milano Congressi. È stato questo il posto che ha ospitato gli Internet Days, la due giorni dedicata alla websfera che ha mostrato fin da subito la volontà di coinvolgere un vasto numero di persone partendo dalla base: il trasporto. Insieme alla notifica di avvenuta registrazione all’evento gli iscritti hanno infatti ricevuto una mail che li invitava a provare Uber per recarsi alla manifestazione usufruendo di un buono di 15 euro.

Ma cos’è Uber? Sostanzialmente un nuovo modo di spostarsi in città. Mentre Car2go vi permette di usare l’auto più vicina a voi per muovervi comodamente nei meandri della metropoli milanese, Uber offre un servizio di lusso, un NCC. Noleggio con conducente. Ecco la differenza. A guidare non siete voi, ma un autista che viene a prendervi ovunque voi siate per poi accompagnarvi dove desiderate.

Costoso? Difficile? Scomodo? Niente di tutto questo. Dopo esservi registrati infatti potrete fare tutto comodamente dall’apposita applicazione, disponibile per iOS, Android e persino BlackBerry. Voi richiede un’auto, segnalate la vostra posizione e quando il vostro autista sarà quasi sul posto verrete avvisati così avrete tutto il tempo per uscire e andargli incontro. Insomma, Uber è semplice e, per di più, vi vizia: il conducente vi viene a prendere con l’ombrello se piove, potete scrivergli o chiamarlo se avete qualcosa da aggiungere, vi fa addirittura trovare caramelle e caricabatterie in auto. Ah, e poi c’è il WiFi fornito dalla start up italiana WiMan e che sta diventando una realtà in questi giorni. A sperimentarlo per primi saranno i romani, dopodiché toccherà all’altra città italiana coperta da Uber, Milano.

Ma quanto costa tutto questo? In realtà più o meno quanto un taxi, ma tutto passa dalla vostra carta di credito. Nessuna transazione al momento, nessuna perdita di tempo se siete in ritardo e la praticità di poter ottenere un preventivo direttamente sul vostro smartphone per sapere quanto vi verrà a costare la corsa.

E poi c’è un ulteriore piccolo dettaglio. Uber lo trovate in 19 paesi per un totale di quasi 50 città, per cui ovunque viaggiate vi basterà estrarre lo smartphone, avviare l’app e chiamare il vostro autista.

Come avrete intuito il servizio è ottimo, di lusso e le premesse sono tra le migliori. La domanda è: come sta andando in Italia? Lo usiamo o siamo ancorati saldamente alle vecchie abitudini? Lascerò che a raccontarvelo sia Elena Lavezzi, Community Manager di Uber Milano, che ci ha dedicato qualche minuto del suo tempo durante gli Internet Days.

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