Jezz Bezos non ci sta. Il ricco imprenditore statunitense, nonché Amministratore Delegato di Amazon, non è disposto a lasciare campo libero ad Elon Musk e alla sua Space X. Il signor Bezos ha quindi deciso di puntare alla Luna con la sua Blue Origin.

Il primo passo è la colonizzazione

Blue Origin è la società privata creata da Jeff nel 2009 con l’intento di sviluppare capsule per il volo turistico sub-orbitale. Un obiettivo che verrà affiancato dalla costruzione di un lander con una capacità di carico di 5 tonnellate, utilizzabile sia per il trasporto di passeggeri sia per l’esportazione delle merci. Ma esportazione per dove? Beh, per la Luna.

Per Bezos infatti è fondamentale ritornare sulla Luna e no, non solo per fare una breve passeggiata. Secondo l’AD di Amazon il nostro pianeta potrebbe sopravvivere solo spostando le attività industriali pesanti su altri corpi celesti. Questo permetterà alla Terra di diventare un pianeta residenziale, un pianeta libero da tutti quei composti chimici che stanno contribuendo a detoriarlo ormai da decenni.

Il primo passo però è la colonizzazione della Luna.

Il nostro satellite infatti è a soli due giorni di viaggio e nasconde depositi di acqua ghiacciata che potremmo usare sia per sopravvivere sia per produrre carburante. Non mancherebbe poi l’energia solare, disponibile praticamente 24/7.

Capite quindi che il lander che sta sviluppando Blue Origin non è solo uno sfizio, ma una necessità. A lui infatti spetterebbe il compito di portare sulla Luna tutto il necessario per creare una colonia stabile e funzionante.

Insomma, la visione di Jeff Bezos sembra un po’ più concreta di quella di Elon Musk, ormai determinato a raggiungere Marte. Una visione che potrebbe portare nuovi investitori, ma tranquilli, l’assenza di supporto – da parte di privati ma anche da parte della NASA – non fermerà l’imprenditore americano. Jeff infatti è disposto a portare avanti il progetto anche da solo.