Sappiamo bene che la miracolosa bevenda chiamata caffé è italiana, precisamente inventata a Torino dai signori Angelo Moriondo, depositario del brevetto e Luigi Bezzera, che nel 1905 ne perfezionò l’invenzione.

Il caro rito di tutti noi italiani però, nonostante i suoi 130 anni di esistenza, non si è mai rinnovato, o meglio non ha mai migliorato la sua preparazione, la quale è fatta, in tutti i bar, dalla classica macchinetta del caffè. “Che cosa avrà mai la buon vecchia macchina del caffè di sbagliato?”, vi chiederete in molti. Semplicemente il fatto di essere molto dispendiosa dal punto di vista energetico.

Proprio per questo si è messa in moto la mente di Stefano Polti (ideatore), Fabio Tapella (marketing manager) e Stefano Verani (ingegnere e mente tecnica del progetto, ovvero nient’altri che i componenti della start up creatrice della nuova macchina del caffé a induzione elettromagnetica “ La Fenice”.

Questi imprenditori, da anni studiosi nel ramo del caffè, inizialmente hanno raggiunto la soglia minima di 70 mila dollari con il crowdfunding di Kickstarter,entro l’11 giugno, e dopo averla superata (167 mila euro in 30 giorni), hanno dato il via a questo progetto di rottura col passato, omaggio e innovazione della mitica bevanda italiana.
Lo scopo era inventare, creare qualcosa di nuovo che andasse incontro alle esigenze di eco-sostenibilità.

Innanzitutto, la missione che il team milanese si è presupposto di compiere è stata di aumentare l’efficienza energetica, senza però diminuire le prestazioni della macchinetta. Da qui nasce la rottura con lo spreco che dal ‘900 fino ad oggi è avvenuto producendo il caffè espresso, che necessita un piccolo boiler per mantenere costante la temperatura di circa 90 gradi. Questo metodo però non è affatto efficiente perché mantiene accesa la macchina del caffè tutto il giorno. I tre imprenditori italiani hanno quindi deciso di creare la prima macchina del caffè ad induzione elettromagnetica per ridurre i consumi energetici dell’80%.

Chiave del loro successo? Il funzionamento di questa nuovissima macchina del caffè. I produttori de La Fenice hanno progettato un avanzato PCB che controlla la potenza dell’induzione, la temperatura, la pressione e il flusso dell’acqua in modo da accendersi solo quando necessario, riscaldando l’acqua all’istante. Inoltre, rilevando direttamente i valori dell’acqua, la macchina elabora automaticamente tutti i parametri per poi realizzare un perfetto caffè. Il tutto in pochi secondi per poi spegnersi fino a nostra nuova richiesta.

I vantaggi dell’induzione però non finiscono qui. Tra i principali pro di questo sistema infatti troviamo la prevenzione della formazione del calcare. Insomma, le incrostazioni saranno solo un brutto ricordo.

Dulcis in fundo vi illustriamo il suo design. Qui il team milanese ha fatto davvero un ottimo lavoro, dimostrando il tocco d’eccellenza Made in Italy, riprendendo il design un po’ retrò delle macchine del caffè anni ’20, reinterpretato in chiave moderna attraverso l’impiego materiali come alluminio, vetro e legno. Il passato non è stato solo punto di partenza e rottura, ma anche guida per il design del progetto.

Vi state già preoccupando della fine che faranno le vostre capsule di riserve? Nessun problema perché l’azienda italiana ha dotato La Fenice di una vasta gamma di filtri, permettendole di essere compatibile con qualsiasi capsula si trovi sul mercato.

TechPrincesS_LaFenice_macchina_caffè

Ora come ora, La Fenice è la prima coffee maker ad induzione elettromagnetica del mondo, tutta italiana, capace di regalarci caffè di grande qualità. La produzione di massa di questo prodotto vincente ed innovativo, che coniuga tradizione del design, evoluzione e esigenze eco-sostenibili del presente, avrebbe dovuto iniziare lo scorso settembre per essere venduta a dicembre 2014 al prezzo di 200 Euro (500 Euro per la Limited Edition) ma purtroppo le cose non sono andate come previsto.

Al momento infatti non si hanno notizie sulla data di commercializzazione e il sito ufficiale non permette nemmeno il pre-ordine.  Insomma, sembra che il team italiano abbia incontrato qualche difficoltà, ma noi continuiamo a sperare nel suo arrivo sul mercato.

Letizia Fontanive
Laureata presso Mediazione Linguistica a Milano e follemente innamorata di tutti i videogames per tutte le console da quando aveva 3 anni, non vuole perdersi nulla di tutto l'universo tech e videoludico. E' Final Fantasy e Kingdom Hearts dipendente, fa di Lara Croft e dei protagonisti di Assassin's Creed obiettivi a livello sportivo. Ama i gatti, sostiene di essere educata dai titoli Disney ed ha una smodata simpatia per MyLittlePony.

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