TechPrincess_LaNuvolaRosa_Microsoft_Milano2015C’è un Italia che si lamenta (giustamente) della situazione attuale del Bel Paese: disoccupazione e immigrazioni sono tra i temi più discussi. La situazione, è vero, è molto difficile ma per quale motivo bisogna sempre vedere nero quando lì fuori ci può essere un arcobaleno di nuove opportunità?

Una di queste opportunità si chiama Nuvola Rosa, un grande evento ideato da Roberta Cocco – Direttrice Sviluppo Piani Nazionali di Microsoft Western Europe – e organizzato in collaborazione con Microsoft, ASUS, Aviva e Accenture.
Un evento che, sin dai suoi albori, è riuscito a infondere coraggio e speranza in tantissime giovani ragazze italiane.

Non stiamo parlando di femminismo, reggiseni dati alle fiamme oppure quote rosa. Stiamo parlando di consapevolezza.
Solo il 3% delle donne è laureata in discipline informatiche (gli uomini raggiungono il 10%) e solo il 9% degli sviluppatori di app è donna, 1 su 10 per intenderci.

infografica_nuvolarosa_Milano_2015

Questo enorme gender gap venutosi a creare non è scaturito da una discriminazione selvaggia degli uomini nei confronti delle donne: è semplicemente una barriera di tipo culturale, un muro che divide nettamente le “cose da uomini” dalle “cose da donne”.

 

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Si ritiene infatti che la tecnologia e le scienze siano appannaggio esclusivo degli uomini. Questi due campi sono solo alcuni tra le decine di esempi che si possono fare; senza rimanere in temi culturalmente alevati, potremmo aggiungere decine di professioni che, “sulla carta”, sono per soli uomini. Provate a pensare a tutte quei mestieri legati alla guida come ad esempio camion, mezzi pubblici, aerei, treni… quante donne avete visto? Poche, molte poche.

Aggiungiamoci inoltre le pressioni familiari e il gioco è fatto: “Ma tesoro, se scegli quell’università ti ritroverai lì sommersa da uomini, senza altre amiche, ti occuperai di cose noiose che non ti piacciono, troppo tecniche…e bla bla bla“.
Questo è quello che molte giovani si sentono realmente dire quando si trovano di fronte allo scoglio della scelta del percorso universitario. Se inizialmente alcune avevano idea di scegliere un’università a indirizzo scientifico, sentendo queste parole, pronunciate magari da un genitore che nella maggior parte dei casi finanzierà gli studi, cambierà subito idea.

Tutto ciò è un vero peccato perché si stima che nel 2020 ci saranno 2 milioni di posti di lavoro vacanti nel settore ICT e, se si va avanti di questo passo, non ci saranno persone sufficiente formate per ricoprire queste cariche.

Durante la presentazione dell’evento il CEO di Microsoft Italia – Carlo Purassanta – ha dichiarato che in Microsoft, per ogni posizione aperta, si vorrebbe avere candidati maschili e femminili in egual numero. Purtroppo la realtà è ben diversa: su 10 candidati solo 1 o 2 sono donne.

La Nuvola Rosa, che si terrà a Milano dal 19 al 21 maggio 2015, si prefigge quindi il compito di approfondire il valore della formazione tecnico-scientifica in una tre giorni di corsi, seminari e workshop interamente gratuiti che si terranno in 4 università milanesi (Università Commerciale Luigi Bocconi, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi Milano-Bicocca e Politecnico di Milano).

I corsi – rivolti a ragazze dai 17 ai 24 anni – spazieranno dal cloud computing allo sviluppo di applicazioni, dai Big Data al coding, dal digital marketing ai social media, fino alle nuove competenze utili per approcciare la professione forense nell’era dei media sociali.

Un’opportunità che consiglio di cogliere al volo perché cambiare i preconcetti culturali e possibile, ma soprattutto è possibile realizzare il proprio futuro, come lo si desidera senza vergognarsi delle proprie scelte.

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