TechPrincess_onde_cerebrali_Emotiv_cervelloLasciate che ve lo dica: il futuro della tecnologia è il nostro cervello. Letteralmente. Non è solo questione di saperlo usare per dare quell’impulso creativo che spinge l’evoluzione verso nuovi orizzonti, ma di renderlo parte della nostra quotidiana interazione con ciò che di tecnologico abbiamo intorno. No, non è fantascienza: è scienza che incontra una realtà già esistente.

Sì, perché accanto ad auto che si guidano da sole, a smartphone che rispondono alle nostre domande e ai tentativi di mettere in piedi il primo uomo bionico della storia dell’umanità esiste un intero settore che mira ad un futuro un po’ meno asimoviano, un futuro dove non sono le macchine a comandare noi, ma il contrario.

Praticamente quello che succede adesso: il vostro pc non si avvia da solo e non visita siti dubbi in autonomia, il vostro stereo non si accende se non premete On e il vostro iPod non riproduce musica contro il vostro volere. Insomma, tutto ciò che di elettronico c’è nella nostra vita ha bisogno di un nostro intervento per funzionare ma stiamo parlando di gesti, di movimenti. La nuova frontiera, anzi la nuova realtà invece è il pensiero.

No, non sono impazzita. Avevo appena cominciato l’università e i miei docenti narravano di fantastici convegni di neuroscienze in cui si dilettavano nelle pause con un gioco basato sulla capacità di spostare una pallina con la sola forza dell’encefalo. Uno sport per veri duri praticamente. 6 anni dopo ho ritrovato lo stesso principio diffuso in molti più prodotti hi-tech di quanti potessi immaginarne e la vera sorpresa è che non finisce qui; Kickstarter e IndieGoGo sono là a testimoniare che la voglia di innovare e allargare l’uso delle onde cerebrali è più viva e vegeta che mai.

Ovviamente, come tutte le novità, esiste un precursore e in questo caso è la Emotiv System, una società australiana che ho scoperto per via del loro EPOC.  Il nome forse non vi dirà niente, ma in realtà è uno dei sistemi più apprezzati in questo campo perché vanta diverse applicazioni: dalla ricerca scientifica fino dal gaming, dall’arte fino al marketing, è stato pensato quasi per tutto. 12 ore di batteria, wireless, compatibilità con Mac e Windows, app già presenti e possibilità di svilupparne altre e accurata posizione spaziale, l’EPOC è uno dei più comodi e versatili sistemi che siano stati progettati e no, non costa una follia. 300 dollari e ve lo portate a casa persino voi.

Questo però è solo l’inizio. La Emotiv ha visto gli utenti pronti ad usare i suoi sistemi in modo sempre più vario e intelligente; qualcuno lo ha programmato in combinazione con Kinect per comandare un robot, altri ne hanno tratto uno strumento per comandare la sedia a rotelle e altri ancora hanno provato a gestire un piccolo modellino di elicottero.

Sorpresi? Pensate solo che l’EPOC è in sostanza il modello base della società australiana. La versione evoluta, che si chiama soltanto EEG per richiamare subito l’elettroencefalogramma, è stata usata due anni fa da un gruppo di scienziati dell’Università di Berlino per la guida automatica delle auto. Ha funzionato? Beh, lo lascio giudicare a voi.

Purtroppo nessuno sembra aver voluto continuare sulla strada tracciata da AutoNOMOS, ma in compenso la stessa Emotiv ha pensato bene di applicare il suo sistema alla sicurezza stradale sviluppando un software apposito che permette di rilevare i momenti di distrazione del guidatore per poi far rallentare il veicolo. Insomma, se state guardando il telefono o fuori dal finestrino o semplicemente avete cominciato a pensare ad altro, il pattern diverso di onde cerebrali viene riconosciuto e per la vostra sicurezza la velocità viene limitata. Naturalmente il sistema è ancora in prova e riservato ad una serie di Hyundai i40 messe a disposizione dalla RAC austrialiana per il testing, ma un giorno potrebbe persino diventare parte della quotidianità di tutti quanti risparmiandoci un considerevole numero di incidenti.

Un giorno, sì, perché prima è necessario fare uno passo indietro: insegnare alle persone che le loro onde cerebrali funzionano, e anche bene. La domanda chiaramente è una: come?

A venirci incontro è nuovamente l’azienda australiana che qualche mese ha lanciato su Kickstarter un progetto che ha riscosso un incredibile successo: Insight. Oltre 1.6 milioni di dollari per un nuovo  headset che si propone di ottimizzare le performance del vostro cervello. Lo so, detto così risulta alquanto enigmatico capire a cosa l’Emotiv Insight serva effettivamente. Facciamo uno step indietro.

Ci sono diversi parametri che possono essere misurati per verificare quanto bene lavora il vostro sistema nervoso e quanto è in salute, tutti misurabili tramite l’analisi delle onde cerebrali. Le giuste onde nel posto giusto e al momento giusto fanno la differenza tra un individuo concentrato e uno distratto, uno stressato e uno rilassato. Insomma, basta la corretta combinazione per capire come state. L’Insight fa proprio questo per poter misurare 8 diversi parametri: Attenzione, Focus, Impegno, Eccitazione, Affinità, Relax e Stress. Tutti questi ovviamente vengono convertiti per risultare leggibili a chiunque tramite un’app per lo smartphone, così non dovete fare altro che correggere ciò che non va nella vostra vita per migliorare la vostra stessa salute.

Se poi vi volete divertire il software vi consente anche di fornire input di base per il comando di piccoli gadget (come il modellino di elicottero che vedete qui sotto) e di usarlo per il riconoscimento di alcune espressioni facciali come ad esempio un classico occhiolino. Niente forse di spendibile nella realtà per ora ma perfetto per tutti coloro che vorranno scaricare l’SDK per svillupare nuove entusiasmanti applicazioni. Insomma, a quanto pare siamo solo all’inizio.

TechPrincess_Emotiv_Insight_kickstarter_brain_healthEmotiv però è solo il precursore e al momento l’esponente più rilevante di un fenomeno che si sta velocemente diffondendo. Accanto infatti all’azienda australiana ne troviamo molte altre, come ad esempio NeuroSky con il suo MindWave, un headset low cost che può essere usato per monitorare l’attenzione degli studenti. Il gadget dell’azienda californiana costa meno di 80 dollari e comprende anche il download gratuito di 10 applicazioni, tra cui alcune dedicate all’apprendimento e altre invece che rientrano nella sfera del gioco.

Ma l’intrattenimento basato sulle onde cerebrali non finisce qui. Si va da Mico, che analizza i dati del vostro encefalo per proporvi la musica più adatta al vostro mood, fino a Orbit Helicopter, un progetto nato su Kickstarter che vi permetterà di utilizzare l’amatissimo sistema nervoso per guidare un piccolo elicottero, senza dimenticare il giapponese Neuro Turntable che rivista il classico giradischi per permettergli di funzionare solo se l’utilizzatore si concentra.

Insomma, come potete vedere i vostri encefali puntano a diventare il centro di un’intera generazione di gadget tecnologici, una dove i vostri gesti verranno sostituiti dai vostri pensieri. Pensate di essere pronti a questo cambiamento?

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