Invasi dai droniOgni giorno vengono introdotti nuovi dispositivi tecnologici per semplificare la vita di noi comuni mortali. Tecnologie utilizzate fino a qualche anno fa solo in campo militare, le troviamo oggi nelle nostre case o sugli scaffali dei supermercati, come ad esempio i droni. Costruiti inizialmente per controllare il nemico a distanza con discrezione, sono stati poi dati in dotazione alla protezione civile come aiuto nella ricerca di persone scomparse a causa di calamità naturali e per controllare il territorio, senza utilizzo di elicotteri, rendendo così le missioni meno costose e pericolose, per poi sbarcare nei negozi grazie, ad esempio, a marchi famosi come Parrot che li hanno resi disponibili anche per i consumatori più appassionati.

TechPrincess_Droni_uso_nascita_guerraMa facciamo un passo indietro.

Per chi non sapesse che cosa sono gli aeromobili a pilotaggio remoto (questa la definizione completa), i droni sono dei velivoli che viaggiano senza un pilota e comandati a distanza, grazie a un computer di bordo. Su ognuno di questi dispositivi viene installata una o più telecamere che permettono di avere una visione aerea quasi a 360° della zona sorvolata. Vengono utilizzati sia in esterno che in interno.

Anche il cinema è stato attratto da questa nuova tecnologia e ne ha fatto e ne continua a far uso per le riprese aeree nei film. Quando ci chiediamo “Ma chissà come hanno fatto a girare questa scena? In quel posto così sperduto e abbarbicato sulla montagna?” la risposta in realtà è semplice: sono stati utilizzati dei droni, con in dotazione telecamere con alta risoluzione.

Da un paio d’anni, come dicevo poco sopra, hanno cominciato ad invadere anche la nostra quotidianità, facendosi largo sul mercato sia come gioco sia come telecamera per riprese aeree a basso costo per i videomaker freelance.

TechPrincess_Droni_parrot_ripreseI droni moderni, quelli dedicati a noi utenti amanti della tecnologia, vengono solitamente comandati  tramite dispositivi Android e iOS con una semplice app, che ci permette di avere la visione completa di ciò che la nostra telecamera sta riprendendo (possiamo scegliere se utilizzare quella che si trova frontalmente oppure quella sulla base) e di muovere a nostro piacimento il velivolo. Vi starete chiedendo: “Ma come fa il drone a registrare quello che stiamo riprendendo?”. Facile: questo gadget invia il segnale direttamente allo smartphone o al tablet ed esso memorizza sulla sua memoria interna il girato, tutto in presa diretta.

Sono state create non solo applicazioni che ci permettono di fare riprese aree ma anche di giocare, utilizzando il drone come un semplice elicotterino telecomandato a cui far evitare oggetti che ci appariranno di volta in volta sul nostro schermo per completare i livelli.

A fare scalpore nell’ultimo periodo non sono però ne i giochi resi possibili da questa tecnologia ne l’utilizzo per i giovani videomaker. Amazon, colosso statunitense, ha infatti recentemente dichiarato di voler utilizzare questi aeromobili a pilotaggio remoto per le sue consegne sul suolo americano. Avete capito bene: non vi arriverà più il fattorino al vostro cancello di casa a consegnarvi il pacchetto, ma lo farà un drone. Un addetto alle spedizioni imposterà il vostro indirizzo e il velivolo atterrerà nel vostro giardino appoggiando il pacchetto davanti alla porta di casa. A riguardo, il governo americano ha creato una normativa che stabilisce le altezze massime che potrà raggiungere e le località che il dispositivo potrà sorvolare, in modo che non venga utilizzato per scopi terroristici o per il traffico di sostanze stupefacenti ed illegali.

Pensate che sia finita qui? E invece no. Negli ultimi anni l’uomo ha cercato di sfidare costantemente le leggi della fisica creando dispositivi tecnologici sempre più piccoli e, di conseguenza, sempre più tascabili. Vi pare non potesse farlo anche con il gadget del momento? Et voilà, spulciando un po’ sulla rete mi sono imbattuta in un nuovo progetto Kickstarter molto interessante: The Pocket Drone.

The Pocket Drone è un drone creato da una società di San Diego di nome Airdroids, che ha deciso di realizzare un velivolo tascabile, cercando i finanziamenti tramite il sito di crowdfunding.

L’idea innovativa è che il dispositivo monterà frontalmente una ActionCam e da chiuso risulterà più piccolo di un comune tablet da sette pollici. Chiunque potrà quindi avere in tasca un drone da utilizzare all’occorrenza e da comandare con il proprio smartphone e tablet.

Unico difetto di tutti questi device è l’autonomia. Tutti sono dotati di una batteria ricaricabile interna che ha però una durata molto limitata e quindi non ci permetterà di utilizzarlo per molte ore di seguito.

Cosa ne pensate di questa nuova tecnologia? Ci serve veramente nella vita di tutti i giorni o la acquistiamo soltanto per sfizio finendo poi con il lasciarla nel cassetto? Pian, piano i droni sostituiranno l’uomo totalmente in alcuni lavori o l’uomo vincerà sempre sulla macchina?

Media designer appassionata di hi-tech e telefilm polizieschi. Geek da sempre, mi piace leggere e acquistare qualunque prodotto tecnologico, da quello più funzionale a quello più strano. Essendo una regista la creatività fa da padrona nella mia vita.

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