Qualche sera fa, girovagando per Milano in auto (no, non stavo registrando una puntata di The Driving Fjona), ferma al semaforo mi accorgo di essere stata colpita da una luce inusuale. Alzo lo sguardo e vedo dei lampioni “strani”, diversi dal solito. Non erano bombati e non avevano una lampada al loro interno. Possibile che fosse illuminazione al LED? Assolutamente sì.

LED – l’acronimo di Light Emitting Diode, in italiano diodi a emissione luminosa – hanno rivoluzionato l’illuminazione dei nostri tempi. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza gli studi condotti sul LED blu da tre ricercatori giapponesi ai quali – questa ricerca – è valsa l’assegnazione del Premio Nobel per la fisica nel 2014.

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Nell’antichità (anni ’90) primi LED infatti erano solo di colore rosso e verde. La mancanza del colore blu – data dalla difficoltà di realizzazione – non permetteva di creare la luce bianca, fondamentale per illuminare gli ambienti. Una volta creata la luce bianca il gioco è fatto. Si possono ottenere lampadine che consumano oltre il 50% in meno di energia e che hanno bisogno di essere sostituite con meno frequenza; ideali quindi sia per le abitazioni sia per l’illuminazione di una città.

A2A ha capito l’importanza che ricopre il LED nel miglioramento delle vita di tutti i giorni installando a Milano e Brescia dei nuovi lampioni che emettono luce LED. Un piccolo passo per trasformare questi due città in smart city.

Alcuni vantaggi del LED? Forte risparmio energetico, meno petrolio consumato, meno lampadine cambiate ogni anno, meno mercurio in circolazione, possibilità di ricevere informazioni da remoto sullo stato degli impianti e azzeramento dei costi di manutenzione. Niente male, non vi pare?

A Milano è già stato sostituito il 69% degli impianti e, entro l’inizio di Expo 2015, verrà sostituito l’80% con un investimento pari a 38 milioni di Euro. Brescia è la seconda città in cui A2A ha deciso di investire iniziando i lavori qualche giorno fa per poi concluderli al 100% nel dicembre del 2016.

Un progetto ambizioso quello di A2A che nel suo piccolo sta trasformando Milano e Brescia in smart city.

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