Make in Italy CDB Onlus, in collaborazione con TIM ed Ericsson, inaugura la mostra Make in Italy – The Exhibition per celebrare 50 anni di innovazione italiana. 

In occasione dell’Esposizione Universale, l’evento sarà ospitato presso due location differenti: al padiglione TIM di Expo 2015 e presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. Tema principale sarà il genio e la creatività umana mostrati attraverso oggetti e storie che ne raccontano lo sviluppo: dalla Programma 101, il primo personal computer, al microchip e la scheda Arduino, fino alla prima macchina per il caffè espresso utilizzata nelle missioni spaziali. 

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Dopo l’incredibile riscontro avuto dall’anteprima durante l’European Maker Faire di Roma dello scorso ottobre, l’edizione milanese si rinnova e presenta nuovi dettagli inediti. In particolare, all’interno dello Spazio TIM di Expo 2015, il percorso segue il filo rosso dell’elettronica e del digitale, da Olivetti ad Arduino, mentre presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia si dà invece più spazio alle innovazioni fuori dal digitale, come il motore common rail della Fiat e la bioplastica di Bio-On. Trattandosi, inoltre, di un evento basato sull’innovazione, lo stesso elenco di prodotti in mostra sarà in continua evoluzione, rendendo la mostra interattiva e sempre in continua crescita.

Siamo molto orgogliosi di aver contribuito a questo importante progetto culturale e scientifico dedicato ai 50 anni di innovazioni italiane” dichiara Giuseppe Recchi, Presidente di Telecom Italia “In 50 anni è cambiato il paradigma della conoscenza, anche attraverso l’evoluzione e la diffusione delle telecomunicazioni. Si è passati infatti dalle centrali elettromeccaniche all’elettronica, abbiamo introdotto la telefonia mobile, dalla sola voce siamo giunti a servizi innovativi che ci consentono di essere sempre più connessi grazie alla rete. Sono solo alcuni dei traguardi che rappresentano un importante tratto della storia del nostro Paese e per i quali Telecom Italia ha avuto un ruolo significativo. Telecom Italia è fortemente impegnata nel processo di accelerazione del Paese verso il digitale, anche grazie al piano di investimenti di circa dieci miliardi di euro nei prossimi tre anni. Costruire il futuro rendendo facilmente fruibili a tutti le sofisticate soluzioni innovative è la nostra missione, anche in virtù di un forte passato raccontato oggi, nella mostra Make in Italy, attraverso oggetti e testimonianze“.

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Si unisce a lui anche Riccardo Luna, curatore di Make in Italy – The Exhibition, che commenta “Nel 1965, alla grande Esposizione Universale, sbarcò, in maniera quasi clandestina, un prototipo italiano destinato davvero a cambiare il mondo: la Programma 101, nota anche come P101, il primo personal computer della storia. A 50 anni da quel debutto internazionale, la Fondazione Make in Italy ha scelto un’altra Expo, quella del 2015 a Milano, per celebrare i pionieri della P101 e con loro mezzo secolo di innovazioni italiane. Per il futuro, vorremmo che questa mostra andasse in giro per il mondo a raccontare l’innovazione italiana e pensiamo di realizzarne una versione interattiva per le scuole, perché i ragazzi possano sperimentare in prima persona queste invenzioni“.

Gli allestimenti sono visionabili anche sul sito ufficiale della fondazione, dove gli oggetti e le storie sono presentati con una visione unitaria che comprende anche innovazioni che, in occasione dell’esposizione di Milano, troveranno spazio solo per periodi limitati (come il robot iCub dell’IIT, il biposto in fibra di carbonio di Blackshape e la Ferrari solare).

La ricerca innovativa è un settore creativo del genere umano che sempre più vede crescere il proprio interesse al di fuori del mondo dei ricercatori e degli addetti ai lavori” sostiene Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo della Scienza e della Tecnologia “Non è più solo materia per gli appassionati, perché il Pianeta ha bisogno di cure e le applicazioni tecnologiche che abbiano sono indispensabili per la qualità della vita di un numero crescente di individui. I Musei Scientifici sono “ponti” necessari per unire le conoscenze e dare letture contemporanee al valore dell’innovazione. Ma non basta. Il futuro non sarà solo nutrito da (nuove) tecnologie, pur indispensabili per affrontare un futuro che non è più quello di una volta: dovrà esprimersi attraverso forme di convivenza legate a una Cultura di cui scienza e tecnologia sono parte fondamentale“.

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Ospite d’eccezione della serata inaugurale sarà Federico Faggin, inventore del primo microchip, il quale afferma entusiasta “È un grande onore e piacere essere presente all’inaugurazione di questa bella mostra che documenta l’importante contributo italiano ai prodotti e alle tecnologie che hanno trasformato il mondo“.

La mostra, curata dallo studio di architettura dotdotdot, è aperta al pubblico all’interno dello spazio TIM per tutto il semestre di EXPO e al Museo dal 19 maggio al 16 agosto 2015.

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