Mentre Google è stata impegnata nell’I/O 2018, anche Microsoft ha potuto organizzare un’importante manifestazione dedicata esclusivamente agli sviluppatori. Parliamo naturalmente del Build, evento inaugurato a Seattle lo scorso 7 maggio e destinato a concludersi nella giornata di domani, 10 maggio.

Satya Nadella, CEO di Microsoft, ha colto tale occasione per presentare le ultime, grandi novità dell’azienda sul fronte software. Si è dunque parlato di Windows 10 e delle ultime funzioni integrare nel sistema operativo, partendo da quelle dedicate ai dispositivi mobile fino ad arrivare alla mixed reality e all’ormai immancabile intelligenza artificiale.

Ecco quali sono stati gli annunci più importanti della casa di Redmond.

Your Phone: Android e iOS su Windows 10

La prima grande novità introdotta durante il Microsoft Build risponde al nome di Your Phone. Parliamo di una pratica applicazione per Windows 10 che ci consentirà di utilizzare il nostro smartphone e di gestire i processi del nostro device direttamente dal nostro PC.

Grazie a Your Phone l’utente potrà focalizzarsi su unico schermo, quello del proprio computer, evitando eventuali distrazioni e continuando a tenere traccia delle notifiche ricevute sul proprio dispositivo mobile. Per Android e iOS avremo due diversi livelli d’integrazione: del primo potremo visualizzare l’intera interfaccia grafica, accedendo così a tutte le funzioni offerte dal sistema, mentre la piattaforma di Apple limiterà l’accesso – almeno inizialmente – ai messaggi, alla galleria e alle notifiche.

Gli sviluppatori potranno provare Your Phone grazie alla versione Beta che verrà rilasciata nel corso di questa settimana, ma gli altri utenti dovranno attendere la release pubblica prevista per l’autunno 2018, in concomitanza con il futuro aggiornamento di Windows.

Timeline approda anche su smartphone

Restando in tema mobile, da Windows 10 arriverà una seconda, preziosa feature che faciliterà la vita degli utenti smartphone.

È Timeline, introdotto recentemente su PC mediante l’ultimo update del sistema operativo e che monitora costantemente l’attività di tutte le app utilizzate nell’arco di 30 giorni; potremo dunque risalire ad una precedente sessione per recuperare un file a cui stavamo lavorando o per accedere ad un sito web che avevamo visitato qualche giorno prima. Una funzione piuttosto vantaggiosa, che potrà essere sincronizzata attraverso più dispositivi.

Cosa c’entrano gli smartphone? Ebbene, prossimamente Timeline approderà anche sui nostri device Android e iOS. Qui potremo avviare un’applicazione già utilizzata sul nostro PC e recuperare le attività svolte in precedenza. Su Android, Timeline sarà inclusa nel Microsoft Launcher, mentre su iOS diverrà un semplice tab di Edge.

Mixed Reality: Layout e Remote Assist

Con due presentazioni decisamente convincenti, Microsoft ha presentato due nuove applicazioni di mixed reality per il mondo del lavoro: Layout e Remote Assist.

Utilizzando HoloLens, con Layout potremo realizzare e modificare un intero ambiente virtuale: che si tratti di un nuovo ufficio o di una sala macchine, potremo inserire al suo interno dei pezzi di arredo o apparecchiature per avere un’anteprima di quello che potrebbe essere il risultato finale. Layout sarà particolarmente utile per i designer e per gli ingegneri, che potranno così modellare il proprio spazio di lavoro i pochi e semplici passi.

Con una procedura del tutto simile a Layout, Remote Assist può essere impiegato per ottenere l’immediato aiuto di un collega o di un amico, il tutto restando alla propria postazione di lavoro. L’app avvierà così una videochiamata con cui potremo condividere le immagini osservate con Hololens con il nostro destinatario, che potrà quindi fornirci l’assistenza necessaria per risolvere il problema all’istante.

Grazie a queste due novità software, HoloLens potrebbe trovare una più ampia integrazione nell’ambito business, soprattutto all’interno delle aziende dedite a design e progettazione.

Cortana e Alexa, un’insolita alleanza

Del tutto inaspettata è stata la presenza di Amazon al keynote di Microsoft, ma c’è una motivazione più che valida dietro tale apparizione. Il colosso e-commerce ha infatti ufficializzato un’ambiziosa partnership con cui l’assistente digitale Cortana potrà essere utilizzata con la più popolare Alexa, e viceversa.

La collaborazione tra le due intelligenze artificiali era stata già annunciata un anno fa, ma solo in occasione del Microsoft Build abbiamo potuto scoprire qualcosa in più sul loro funzionamento. Cortana avrà quindi una skill per i dispositivi compatibili con Alexa – come Echo – che consentirà agli utenti di accedere al proprio calendario e alle email utilizzando l’assistente vocale di Microsoft, il tutto pronunciando la frase “Alexa, open Cortana”.

E mentre Cortana approderà sui device della famiglia Echo, Alexa sarà disponibile su tutti i PC con Windows 10, abilitando i comandi vocali in background.

Si potrebbe dire che con questa mossa Microsoft si sia ritirata dall’eterna battaglia tra gli assistenti per smart home, deponendo le armi a favore di Google Home e Amazon Alexa, ma scegliendo quest’ultima come potenziale alleata. Cortana resterà comunque un’eccellente assistente per la gestione dei propri impegni e da oggi sarà ancora più accessibile grazie alla partnership tra Microsoft e Amazon.

Intelligenza Artificiale e accessibilità

In merito all’Intelligenza Artificiale, durante il keynote dell’ultima edizione del Microsoft Build non è stata presentata una vera e propria novità legata a quest’ambito, si è parlato piuttosto del brillante futuro a cui è destinata tale tecnologia e dei nuovi investimenti pianificati dalla società per il miglioramento dell’IA.

La casa di Redmond ha dunque annunciato la nuova iniziativa AI for Accessibility, ovvero un programma da ben 25 milioni di dollari con cui la società si impegnerà a supportare gli sviluppatori, le università e le organizzazioni non governative che utilizzano l’Intelligenza Artificiale per migliorare le vite delle persone affette da disabilità.

A tal proposito è intervenuto Brad Smith, Presidente di Microsoft, citando gli esemplari casi di Helpicto, ovvero un assistente per le persone colpite da disturbi del linguaggio, e di Seeing AI, che descrive il mondo circostante alle persone con difficoltà visive.