Ricco sfondato, avaro, furbo, ma anche dolce con i propri nipoti. Questo è Paperon de’ Paperoni, uno dei personaggi più amati del mondo Disney.

Per celebrare quasi settant’anni di carriera, WOW Spazio Fumetto, il Museo del Fumetto di Milano, ha deciso di dedicare al famoso papero una mostra unica per raccontare la sua straordinaria storia, personale ed editoriale, con un insolito e avvincente viaggio tra i segreti del suo deposito.

Nata da un’idea di Ferdinando Zanzottera, con il patrocinio della Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano e in collaborazione con il settimanale Topolino, la mostra accompagnerà, attraverso un percorso a tappe, i visitatori alla scoperta del mondo che circonda il celebre personaggio. Si inizia, quindi, con una sezione dedicata al grande disegnatore americano Carl Barks, creatore del personaggio, che lo disegnò per la prima volta nel 1947 per una storia intitolata “Il Natale di Paperino su Monte Orso”. Ispirato al personaggio di Ebenezer Scrooge, l’odioso e avarissimo protagonista de Il canto di Natale di Charles Dickens, Paperone conquistò subito il cuore dei lettori diventando sempre più protagonista a fianco di Paperino, Qui Quo e Qua e di tutti gli altri paperi Disney. Divenne, dunque, così un personaggio fisso e piuttosto frequente nelle avventure degli altri protagonisti. E ce lo mostrano chiaramente le tavole originali provenienti dall’archivio della Fondazione Franco Fossati e la riproduzione delle pagine delle storie più famose, esposte e visibili all’interno dell’evento.

TechPrincess_ZioPaperone

Una sezione della mostra è, poi, dedicata alla sua straordinaria famiglia, una vera e propria dinastia capitanata dal nipote Paperino, seguito a ruota dai nipotini Qui, Quo e Qua, dalla dolce Nonna Papera, da Gastone, fino a Paperoga. Per scoprire e svelare ogni grado di parentela sarà utilizzata un’installazione multimediale interattiva realizzata appositamente per la mostra da GlobalMedia, che ricostruirà tutta la storia familiare dei celebri personaggi Disney.

Ampio spazio sarà inoltre dedicato agli acerrimi nemici del papero miliardario: dalla Banda Bassotti alla strega Amelia. Quest’ultima prese vita grazie ad una splendida ispirazione d’altri tempi, Sophia Loren, che prestò le sembianze ammaliatrici e misteriose alla papera proveniente dalle pendici del Vesuvio.

Un interessante approfondimento avranno autori italiani storici come Romano Scarpa, Giorgio Cavazzano, Marco Rota e gli autori di ultima generazione quali Corrado Mastantuono e Andrea Freccero.

In collaborazione con Topolino, la mostra presenterà, anche, le tavole inedite della nuova saga estiva “La grande corsa (contro il tempo)” scritta da Bruno Enna e disegnata da Alessandro Perina. La storia, ambientata a Paperopoli, avrà inizio proprio tra le stanze del Deposito, dove Zio Paperone e tutta la sua famiglia verranno spediti in viaggio nel tempo, partecipando a un incredibile Gran Premio di Paperopoli che mette in palio la salvezza della Numero Uno (la prima monetina guadagnata da Paperone).

TechPrincess_ZioPaperone

Grazie alla collaborazione del laboratorio +Lab del Politecnico di Milano, diretto dalla professoressa Marinella Levi, Zio Paperone, la città di Paperopoli e il Deposito prenderanno vita in installazioni, plastici e statuette realizzati attraverso l’innovativa tecnologia della stampa 3D: a partire dai disegni degli autori Disney verranno disegnati i modelli tridimensionali, riprodotti poi in laboratorio con la stampa in materia plastica.

Ma c’è di più, i visitatori potranno ammirare anche l’ambito Deposito, citato per la prima volta nel 1951 e disegnato da Carl Barks per la storia “Paperino e la banda dei Segugi“, e simbolo dell’intera città di Paperopoli (alla stregua di Torre Eiffel e Colosseo). All’interno della mostra sarà, infatti, possibile visionare l’intera riproduzione di tutta la città per poi passare a vedere, nel dettaglio, la vita quotidiana nel deposito: oltre alla vasca contenente i celeberrimi tre ettari cubici di denaro, verranno passati in rassegna l’ufficio dove zio Paperone conclude lucrosi affari, la biblioteca dove recupera notizie sui tesori disseminati in ogni parte del mondo e le altre aree del deposito. Non mancheranno poi i sistemi di difesa messi a punto negli anni per difendere il Deposito dai nemici vari, dai cannoni spara aglio per Amelia, al classico cannone per i Bassotti.

A chiudere l’esposizione sarà la sezione curata dall’ingegnere Luca Sgambi e dai suoi studenti del corso di laurea magistrale in Architettura delle Costruzioni dell’anno accademico 2013/2014 e dedicata alla progettazione strutturale del Deposito. Gli studenti mostreranno al pubblico il lavoro svolto durante l’anno nel mettere a punto una fedele riproduzione del progetto dell’edificio, un piano di progettazione che sia realmente costruibile ed edificabile.

Per rimarcare ancora di più l’aspetto didattico della mostra, saranno, inoltre, realizzati incontri con professori universitari, scienziati e architetti che spiegheranno, di volta in volta, tutte le tematiche e gli argomenti toccati dall’esposizione (urbanistica, statica, ingegneria dei materiali e molto altro).

Durante il periodo della mostra verranno, anche, organizzati laboratori di fumetto in collaborazione con la redazione di Topolino, per ragazzi dagli 8 anni in su, al fine di creare nuove storie dedicate al Deposito e a Zio Paperone. E per i più intraprendenti saranno, inoltre, offerti dei corsi con la redazione che permetteranno a bambini e ragazzi di diventare redattori per un giorno.

Una mostra quindi a 360° che non risparmia alcun argomento e che porta in luce le più belle curiosità del mondo Disney, lasciando spazio anche a storia, cultura e didattica.

L’evento si terrà dal 13 giugno al 27 settembre presso il Museo del Fumetto di Milano in Viale Campania 12. 

 

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