Un vecchio diario dalle pagine ingiallite prende vita. Sulla carta compaiono le tracce di una vita vissuta a bordo di una nave, ricomponendo man mano l’esistenza di uomini che hanno attraversato terre e mari in un’avventura senza tempo. La storia in questione ci ricorda molto alcuni classici della letteratura, in particolare i viaggi di Joseph Conrad in Cuore di tenebra o La linea d’ombra, ma anche alcuni dei più recenti titoli videoludici tripla A, come i colori dell’India di Uncharted: L’eredità perduta.

Cosa hanno in comune due realtà culturali e narrative così diverse? Lo scopriamo subito nei racconti e nei colori di Omen Exitio: Plague, il primo book-game di una serie prodotta dallo studio indie torinese, Tiny Bull Studios, già noto ai più per aver presentato al pubblico videoludico il loro prossimo titolo in VR, Blind. Questa nuova uscita invece si propone sulla piattaforma Steam, disponibile dal 5 marzo su Steam, in versione italiana e inglese. Ecco dunque cosa abbiamo trovato tra le pagine del libro che ci è (virtualmente) capitato tra le mani!

Ci troviamo su una nave in mezzo all’oceano da un mese ormai, e vestiamo i panni di Jake Huntington, un giovane uomo nato dopo la metà del diciannovesimo secolo e pronto a sbarcare in Tanzania con tutta la ciurma presente sulla nave. Oltre a lui ci saranno due compagni di viaggio in particolare, Ed O’Bannon e Ryan Vespucci, che ci accompagnano in questa avventura sin dall’inizio. La trama si infittisce subito e percepiamo oscuri presagi: un biglietto anonimo e non troppo affettuoso, lasciato sotto il cuscino del giaciglio di Jake, e il tatuaggio di un mendicante in cui si imbatte appena sbarcato. Inoltre Jake e il resto della truppa dovranno prepararsi ad uno scontro contro l’esercito del nuovo sultano, usurpatore del trono di queste terre.

Ispirato dalle storie di H.P. Lovecraft, la storia si configura come un libro game molto simile a Joe Dever’s Lone Wolf. Il gameplay però differisce sostanzialmente dal titolo di Forge Reply, anche perché il gioco di Tiny Bull Studios non preve battaglie corpo a corpo, né altri momenti di azione.

Avremo a che fare solo con scelte da compiere man mano che la storia avanza, ma non saranno di certo sterili e fini a sé stesse: ogni volta che decideremo quale mossa compiere, questa farà guadagnare dei punti ad una delle abilità del nostro protagonista, divise in Combattimento, Osservazione, Medicina, Abilità e Carisma.

Inoltre ciascuna di queste scelte plasma effettivamente la storia narrata nel libro, avvicinando la strategia di gioco a quella di altri titoli dove l’azione vera e propria scarseggia, puntando più alla narrazione (un esempio per tutti è la saga di Life is Strange).

La colonna portante del gameplay è proprio l’aspetto visivo e scritto, declinato nella forma di libri e taccuini, come il quaderno degli appunti dove annoteremo tutto quanto ci accade e le persone che incontreremo. Inoltre sarà molto utile la carta d’identità del nostro avatar, poiché ci terrà aggiornati sui punti EXP guadagnati e sulle capacità che andremo a maturare durante la storia, così come sullo stato di salute di Jake mentre procediamo nell’avventura.

Un punto a favore di questo gioco va assegnato sicuramente alla stesura dei testi, che richiamano alla mente il lessico usato nei grandi classici di avventura. Curato e ricercato, ci sembrerà di essere finiti in un vero e proprio romanzo come non ne vengono scritti da tempo. A tal proposito, merita sottolineare come alcuni eventi inseriti nella narrazione siano realmente accaduti, ad esempio la guerra-lampo di Zanzibar.

Un altro plauso va alla grafica, che rende benissimo l’idea di avere sotto gli occhi un manoscritto antico e ingiallito dal tempo, dove i caratteri scritti sono anch’essi tendenti a sfumature marroni e ogni pagina è accompagnata da fini illustrazioni, dal tratto delicato e dettagliato, che mostrano i protagonisti e i luoghi delle scene che stiamo leggendo.

La sensazione è quella di sfogliare una sorta di Moleskine d’altri tempi, completa però di tanti altri carnet come gli appunti, la lista di persone con cui abbiamo avuto a che fare, la scheda personaggio e molto altro, includendo anche una mappa della porzione di mondo in cui sono ambientate le vicende narrate. Infine l’attenzione grafica viene ulteriormente sottolineata dalle varie opzioni disponibili circa l’ampiezza dello schermo, regolabile dal menu principale.

Tutto questo viene accompagnato da effetti sonori coerenti con quanto stiamo leggendo, oltre che da una colonna sonora non proprio ricca, ma il cui tema rimane sempre saldo alla narrazione e trasmette un senso di mistero e tensione che ben si accordano con le note della storia.

Si tratta di un titolo che riesce ad avvincere gli appassionati di avventure narrative, non alla ricerca di azione, ma di emozioni e coinvolgimento, con la possibilità di creare una storia plasmata dalle proprie scelte. Abbiamo di fronte quindi quello che speriamo sia davvero il primo di una serie di capitoli, la cui narrazione è stata progettata in maniera fluida, scorrevole e originale. Siete alla ricerca di azione, lotta e sangue? Non siete sulla strada giusta, ma se cercate una sorta di libro interattivo, curiosità e storiadal sapor mediorientale“, benvenuti nel mondo di Omen!

Omen Exitio: Plague
Omen Exitio: Plague
Developer: Tiny Bull Studios
Price: 8,99 €