Ogni trauma, si sa, porta con sé delle conseguenze più o meno a lungo termine e non sempre è facile conviverci; talvolta trasforma completamente il mondo in cui viviamo. Più difficile però è la situazione in cui ci ritroviamo nel nuovo titolo prodotto da Thomas Brush, il creatore dell’acclamato Pinstripe (2016), oltre a Coma (2010) e Skinny (2011), che ora torna con una storia tutta da vivere.

Parliamo dunque di Once Upon A Coma, il nuovo indie prodotto in collaborazione con Serenity Forge e in arrivo ad ottobre 2018. Scopriamo subito di cosa parla questa storia – dal titolo già di per sé parecchio interessante – che si configura come il sequel dell’omonimo titolo del 2010.

Musica, puzzle e rasoi

Catapultati in un mondo pieno di insetti e ragazzini incattiviti che si nutrono di genitori trasformati in zombie, Reddington, la città natale di Pete, non è più la stessa da che si è risvegliato da un coma un po’ particolare. All’inizio lui e Jon sembrano essere felici del fatto che i grandi non siano più nei paraggi, mentre Simeon non è dello stesso parere…

Questo è il mondo in cui ci troviamo, tra puzzle e fortini diventati molto più grandi rispetto a quando li avevano costruiti un anno prima Pete e i suoi amici. Soprattutto più pericolosi che mai. Attenzione però, non dovremo preoccuparci solo di questo fatto, ma anche dei segreti che circondano la città e la sparizione della sorella del ragazzino.

Come salvarla dunque? Le tracce sono alquanto particolari: dovremo raccogliere i vari brani musicali scritti proprio dalla ragazza e suonarli al nostro vecchio piano per sbloccare passaggi nascosti, indizi e nuove abilità.

Per riuscire nell’impresa dovremo però abbandonare la nostra cittadina e farci largo tra fortini pieni di insetti, tra cui il pozzo dei ragni, l’ospedale della forca nera e altro ancora. Così facendo ci avvicineremo sempre più alla soluzione mettendo insieme i pezzettini del puzzle tra brani musicali, giochi di carte e combattendo con… un rasoio (ma sempre meglio di nulla, nevvero?).

Un’opera ispirata

La bellezza di questo nuovo titolo in arrivo sta nella delicatezza di alcuni riferimenti non solo ai classici videoludici ma anche musicali, un tocco di classe che non può che renderlo distintivo nel panorama sempre più ampio della produzione indipendente. La colonna sonora infatti si ispira alle musiche di Debussy e Chopin, mentre le meccaniche di gioco tipiche del genere hack-and-slash prendono spunto dalla tradizione “old school” di Zelda.

In un mondo stilisticamente di chiara ispirazione a Evyind Earle, l’illustratore che ha dato vita agli scenari di Peter Pan, Lilli e il Vagabondo o La bella addormentata nel bosco, avremo a che fare con 6 diverse ambientazioni tra città, montagna e ambienti sottomarini, dove ci batteremo contro tante tipologie diverse di mostri e boss.

Percepiremo la stessa sensazione amarcord di esplorazione dei bei tempi di Super Metroid, Super Mario 64 o Zelda – Ocarina of Time, tutti motivi più che buoni per far conquistare a Once Upon A Coma la nomination al SXSW, la presenza nella categoria Best Action/Adventure al Denver DreamHack nel 2017 e all’Indie Mega Booth a PAX 2017.

Una grafica tutta nuova, personaggi da scoprire e di cui innamorarsi, un plot avvincente e divertente: questi sono gli ingredienti della potente alchimia che troveremo tra alcuni mesi in questo nuovo gioco, creato in collaborazione con Erik Coburn, esperto di coding, nel tentativo di realizzare il sogno di Brush: trasportare l’immaginario del mondo di Zelda in un gioco a scorrimento in 2D.

Pensate sia ardua? Ebbene, il progetto è già completo al 50%, e non possiamo che aspettarci una colonna sonora al pari dei titoli precedenti, premiati per la bellezza musicale e le sensazioni che hanno saputo richiamare in noi.

Once Upon A Coma offrirà un’atmosfera emozionante grazie alle visuali di cui godremo, senza tralasciare la storia e le melodie uniche e toccanti. Se tutto questo vi ha ispirato e incuriosito, non vi resta che rimanere in attesa di ulteriori aggiornamenti futuri e scoprire come stanno procedendo i lavori in cantiere per Thomas e tutto il team!