Open Automotive Alliance sistema operativo android per autoDesign quasi futuristico, sistema fluido, esperienza d’uso ottimale. Tre criteri che hanno reso Apple una delle aziende più famose del mondo, tre criteri che, allo stesso tempo, hanno reso le auto targate Ferrari un’eccellenza mondiale e un vanto per il nostro Paese. E così, nonostante i rumor che volevano l’azienda di Cupertino interessata a Tesla, il buon Tim Cook ha sorpreso tutti alleandosi proprio con la società automobilistica italiana.

Ma non fatevi ingannare da questa notizia clamorosa perché in realtà iOS non sarà il primo sistema operativo mobile a sbarcare su un automobile.

Il vero precursore, come spesso accade, è stato Google. Mentre lo sviluppo delle auto driverless continua incessantemente, l’azienda di Mountain View ha deciso che era tempo di fare un passo indietro per poter dare quella spinta al cambiamento di cui il settore delle quattro ruote sembrava aver bisogno. E così, messe temporaneamente da parte le mire da film da fantascienza, Big G ha riunito alcune delle più grandi case automobilistiche del mondo per creare l’Open Automotive Alliance.

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I presupposti qui sono agli antipodi rispetto a quelli che hanno reso possibile l’alleanza tra Apple e Ferrari e il nome già ve lo anticipa: qui si parla di sistemi open source. Un modo un po’ lungo per dire che, in sostanza, le auto cominceranno ad ospitare Android.

A fondare questa peculiare alleanza ci sono, oltre a Google, Audi, General Motors, Hyundai e Honda accompagnate da un colosso del settore informatico, Nvidia. L’obiettivo dichiarato è semplice: portare il robottino verde in auto in un modo che risulti tanto utile quanto sicuro. Insomma, entro la fine dell’anno dovremo cominciare a vedere, non solo auto che si integrano comodamente con i device già in nostro possesso, ma anche capaci di regalare una completa esperienza ai conducenti sfruttando un sistema che ormai sta diventando familiare per milioni di utenti ma anche le partnership con i diversi provider per avere le migliori connessioni mobile anche in auto.

TechPrincess_auto_Con_AndroidInsomma, l’auto dei prossimi anni sarà smart, proprio come i nostri telefoni.

Inutile dirvi che le potenzialità sono enormi: si va dal navigatore che potrebbe semplicemente usare Google Maps ad un sistema di controllo dell’auto che permetterebbe ai più appassionati di avere tutto sotto controllo senza installare complesse interfacce andando dal meccanico passando per azioni molto semplici come ascoltare la radio sfruttando, ad esempio, Pandora invece delle classiche stazioni radiofoniche.

E questo è solo l’inizio.

La chiave della OAA infatti si nasconde, come dicevo, proprio nel nome: è open. Open è l’alleanza, pronta ad ospitare chiunque voglia impegnarsi per rendere le auto sempre più intelligenti, open è Android, cosa che permetterà agli sviluppatori di dare sfogo alla loro fantasia per programmare nuove funzioni e nuove possibilità di integrazione con i sistemi delle auto. Una porta aperta verso il futuro, un futuro piuttosto prossimo che pare aver un compito fondamentale: traghettare gli automobilisti verso le driverless car perché, volenti o nolenti, prima o poi tutti finiremo sul lato del passeggero.

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