L’avventura americana, come avete letto, non è cominciata nel migliore dei modi: l’aereo in ritardo di 4 ore, i bagagli rimasti ad Atlanta e l’impresa per recuperarli il giorno successivo. Insomma, gli USA non ci hanno proprio accolto a braccia aperte. Fortunatamente le cose sono andate migliorando proprio all’uscita dall’aeroporto.

TechPrincess_ChevroletCruze_Princess-carSì, è vero. Eravamo senza valigie ma ad adattenderci c’era una navetta della Hertz che ci ha accompagnato a recuperare la Princess Car: una Chevrolet Cruze. Bianca, spaziosa e soprattutto munita della preziosissima aria condizionata che ci sta salvando in questi giorni durante i quali il clima di Los Angeles, estremamente caldo durante il giorno e sorprendentemente freddo durante la notte e di prima mattina, ha deciso di metterci a dura prova.

TechPrincess_PrincessHouse_LosAgelesNavigatore alla mano, quello offerto dalla sempre cara Google, abbiamo finalmente raggiunto la nostra casa temporanea: un appartamento posto al primo piano di una casa relativamente piccola ed estremamente tipica tanto nell’aspetto, molto americano, quanto nella posizione. La Princess House, prenotata con l’ormai classico Airbnb, si trova infatti ad East Hollywood, una zona piuttosto tranquilla dove le abitazioni sono da classico quartiere statunitense, un po’ come nei Simpson.

http://www.youtube.com/emebed/_W_-DNvLsRw

Vicino a noi si trova Koreatown, zona caratterizzata appunto da una forte presenza asiatica, ma non molto diversa dal resto dei quartieri di Los Angeles se non fosse per la quantità industriale di scritte in coreano che trovate lungo le strade, sui negozi e persino sulle chiese. Non illudetevi però: il fatto che ci sia una zona che porta il nome di due stati asiatici non significa che non troverete molti altri posti coreani nella città degli angeli.

L’unico posto in cui non abbiamo avuto modo di incontrare questi negozi è Santa Monica, che abbiamo avuto modo di visitare domenica dopo aver passato il pomeriggio a Downtown, il quartiere dei palazzi mastodontici e l’unica parte della città che dia davvero la sensazione di trovarsi in un’enorme metropoli.

Ebbene sì, Los Angeles non è proprio New York. Case basse e piccole, strade malmesse e una tendenza alla decadenza che è impossibile non notare. Il suo meglio, in realtà, la città degli angeli sembra proprio darlo fuori, nei posti limitrofi che l’hanno resa famosa, come la già citata Santa Monica. Purtroppo la nostra visita qui è stata alquanto rapida. Eravamo stanche, con poche ore di sonno e il jetlag sulle spalle e reduci da una giornata iniziata con la rincorsa ai bagagli e terminata con una lunga passaggiata sotto il sole quindi di Santa Monica abbiamo visto relativamente poco, ma abbastanza per capire che questa è l’America che genericamente la gente ci si aspetta: ricca di negozi e locali, brulicante di vita e con l’oceano a due passi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

dodici + undici =