Come ben saprete ormai, il RED Hydrogen One è stato annunciato ufficialmente qualche mese fa come il primo smartphone modulare dotato di display olografico.

Certo, la creazione di RED Digital Camera può vantare un hardware di altissimo livello, ma il prezzo fin troppo elevato (1.195$ per il modello in alluminio, 1.595$ per la versione in titanio) lascia intendere che questo prodotto sarà destinato ad una certa nicchia – la stessa che potrebbe permettersi l’acquisto di un prodotto targato RED, insomma.

In ogni caso, parliamo di un device estremamente ambizioso, vuoi per il display olografico o per le peculiari specifiche tecniche, e per tale motivo merita la nostra totale attenzione. Parliamo dunque dell’evento, tenutosi a Hollywood, che ha permesso ad alcuni esponenti della stampa di mettere le mani sul ricercato Hydrogen One.

Ecco come sarà RED Hydrogen One

In occasione dell’evento RED Pioneers, la società statunitense ha speso qualche parola sul sistema modulare della fotocamera di RED Hydrogen One, che consentirà agli utenti di montare sensori più performanti e obiettivi da reflex (DSLR); l’obiettivo della compagnia è quello di ottenere il supporto dei grandi produttori, come “Fuji, Canon, Nikon, Leica e molti altri”, per ottenere la piena compatibilità con i più diffusi accessori fotografici.

Questi moduli potranno essere applicati tramite i pin magnetici localizzati sulla parte posteriore del terminale, in modo simile a quanto avviene con le mod di Moto Z.

Come testimoniato da The Verge, che era presente all’evento per la prova in anteprima mondiale, il processore Snapdragon 835 montato su Hydrogen One sembra sufficientemente potente per far girare in modo fluido le demo olografiche. Queste ultime avrebbero mostrato il funzionamento del tanto discusso display e, dunque, del sistema “4 view” di riproduzione di immagini e video olografici in tre dimensioni.

“Ho provato due diverse 4 view demo. Nella prima, ho visto una manciata di video e ciò che ho osservato era un grande passo in avanti rispetto alla tecnologia 3D di altri telefoni. Essenzialmente, sono stato in grado di muovere e inclinare il telefono senza che l’effetto 3D s’interrompesse. Ha funzionato sia in modalità orizzontale che in quella verticale e la profondità dell’effetto 3D era anche migliore di quanto visto su altri dispositivi […]”.

Sono queste le parole di un entusiasta Dieter Bohn, autore di The Verge, mentre testava la tecnologia olografica integrata nel RED Hydrogen One.

A svelarci il segreto che si cela dietro il suo funzionamento è stato Jim Jannar, fondatore di RED. Jannar ci spiega che all’interno del terminale troviamo una speciale pellicola, posizionata sotto il display LCD, capace di direzionare la luce in diverse direzioni. Successivamente, un algoritmo sfrutterà la doppia fotocamera posteriore per la cattura degli svariati angoli visivi che comporranno l’immagine olografica sullo schermo.

Non ci sono ancora dettagli precisi circa una data di lancio, ma si presume che RED Hydrogen One troverà il debutto negli Stati Uniti verso l’agosto 2018.